Il tavolo programmatico del centrosinistra prenderà il via nell’ultima settimana di settembre. La data non è ancora stata fissata, ma è quella indicata dal calendario condiviso tra la segretaria del Pd Elly Schlein e il Movimento 5 Stelle. Pd e Alleanza Verdi e Sinistra avrebbero preferito accelerare i tempi, ma prima dovranno concludersi alcuni passaggi considerati essenziali.
L’immagine di una coalizione già in cammino arriverà invece domani da Napoli, dove in piazza del Gesù si terrà una manifestazione con i principali leader del cosiddetto Campo largo. Sul palco saliranno Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, protagonisti di una serie di interventi che culmineranno con la tradizionale foto di gruppo.
Il confronto programmatico vero e proprio è rinviato a settembre. Il 19 e 20, a Milano, il Movimento 5 Stelle concluderà “Nova”, il percorso di consultazione con cittadini e associazioni che dovrà fornire le proposte da discutere con le altre forze di opposizione. “Una volta concluso il processo di Nova saremo nelle condizioni di portare questi risultati al tavolo e confrontarci con le altre forze politiche”, ha spiegato Conte.
Nel frattempo il cantiere dell’alleanza resta aperto, con l’obiettivo di coinvolgere anche l’area centrista. Resta però da capire con quali interlocutori e attraverso quali formule. M5s e Avs continuano a valutare vantaggi e criticità di un eventuale ingresso di Italia Viva, mentre il dialogo tra le altre forze moderate appare ancora lontano da una sintesi. Parallelamente, Schlein e Conte stanno intensificando i contatti con il mondo cattolico, come dimostra la loro partecipazione al recente dibattito sulla democrazia organizzato all’Istituto Sturzo di Roma.
Sul fronte politico resta aperta anche la partita della riforma della legge elettorale. Le opposizioni si presentano compatte nel respingere le ipotesi della maggioranza, ma non mancano divergenze interne. Le tensioni sono emerse sul tema delle preferenze: alcune parlamentari del centrosinistra hanno sottoscritto un appello contrario al loro ritorno, ricevendo la replica delle esponenti di Italia Viva, favorevoli invece alla reintroduzione. Divisioni che attraversano anche il Partito democratico. La vicepresidente Chiara Gribaudo figura tra le firmatarie del documento contrario alle preferenze, mentre il presidente del partito Stefano Bonaccini sostiene da tempo la posizione opposta, condivisa anche da un gruppo di amministratrici vicine all’area Comunità democratica, che fa riferimento al senatore Graziano Delrio.
A Napoli, tuttavia, questi temi resteranno sullo sfondo. L’obiettivo dell’iniziativa sarà mostrare ciò che unisce Pd, M5s e Avs e iniziare a delineare una comune proposta di governo. L’appuntamento è fissato per le 19.30. Dopo i saluti del sindaco Gaetano Manfredi e del presidente della Campania Roberto Fico, entrambi eletti alla guida di ampie coalizioni di centrosinistra, prenderanno la parola i leader dei tre partiti in una serie di interventi della durata complessiva di poco più di un’ora. A moderare sarà la giornalista Serena Bortone.
Il nucleo della coalizione è dunque definito, ma manca ancora il tassello centrista. Nei giorni scorsi il coordinatore di Progetto Civico e assessore capitolino Alessandro Onorato aveva annunciato un coordinamento con Più Europa, il Psi e il Movimento Più Uno di Ernesto Maria Ruffini. Un’iniziativa che, però, sembra essersi arenata prima ancora di decollare. Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, non ha mai nascosto le proprie perplessità, mentre nelle ultime ore è stato lo stesso Ruffini a prendere le distanze dichiarando di non essere a conoscenza dell’iniziativa, una presa di posizione interpretata da molti come la parola fine sul progetto.
Schlein, tuttavia, continua a guardare oltre i confini dell’attuale alleanza. “L’alleanza non si restringe, al massimo si allarga”, ha ribadito la segretaria dem. “Il patto che mi interessa è quello con le persone che hanno smesso di credere che il voto possa fare la differenza. Al referendum, cinque milioni dei quindici che hanno votato No non hanno votato noi. La nostra proposta deve essere chiara: salute, lavoro, scuola e politica industriale”.
Per il momento il Campo largo riparte dai suoi tre pilastri — Pd, M5s e Avs — con l’obiettivo di allargare successivamente la coalizione. Dopo la manifestazione di Napoli, il percorso proseguirà la settimana seguente con un nuovo appuntamento pubblico a Padova.


