Sulle parole dell’On. Carlo Sibilia sul caso di Riace e del suo sindaco, si è espresso anche “Potere al popolo – Irpinia” con un lungo comunicato: “Riteniamo vergognose le dichiarazioni del sottosegretario Carlo Sibilia di ieri apparse sul blog dei Cinquestelle, in cui si afferma: “Deve chiudersi l’era in cui associamo l’integrazione a Mafia capitale o all’inchiesta su consorzio Maleventum dove secondo i pm è emerso un “sistema criminale” che faceva affari sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri, sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti. Fino ad arrivare alle indagini odierne per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina“. Paragonare il lavoro di integrazione, solidarietà e partecipazione messo in piedi a Riace, alle vicende di mafia capitale in cui imprenditori collusi con le mafie approfittando della politica si sono arricchiti sulle spalle dei migranti, rubando soldi allo stato, oltre ad essere falso è di una bassezza politica senza precedenti. È indecente dal punto di vista sia politico che morale che, senza che vi sia una condanna, si affianchi il presunto reato di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” (reato odioso e ingiusto, sancito dalla legge Bossi-Fini che il Movimento cinque stelle aveva dichiarato di voler abolire una volta al governo) per cui la solidarietà diventa reato, a quello di associazione mafiosa e truffa ai danni dello stato emerso dalle vicende di Mafia capitale, al solo scopo di cavalcare l’ondata populista anti-migranti per aumentare il gradimento e consenso elettorale. Non vi è infatti nessun business sulla pelle dei migranti, è la stessa procura di Locri ad ammetterlo, nessun giro di soldi, nessun arricchimento personale, non un centesimo è entrato nelle tasche del sindaco o regalato ad associazioni a lui collegate, a differenza di quanto fatto dalla Lega, alleato di governo di Sibilia, condannata a restituire 49 milioni di euro di rimborsi elettorali. Questo è il tema. Mimmo Lucano ha disobbedito, da sindaco, a leggi ingiuste per salvare vite umane, per impedire che donne fossero rimpatriate nei loro paesi di origine in cui violenze e mutilazioni fisiche sono all’ordine del giorno. Ha deciso di ribellarsi a leggi sbagliate e disumane, che trattano gli esseri umani come numeri su cui fare speculazione elettorale, colpevole di aver pensato di ripopolare la propria terra utilizzando lo strumento dell’accoglienza, della solidarietà e della partecipazione dei cittadini. Un modello, quello di Riace, che ha dimostrato come l’accoglienza e la solidarietà possano diventare strumento di sviluppo del territorio in special modo nelle aree interne del sud, martoriate da disoccupazione ed emigrazione giovanile, e per questo inviso tanto alle mafie quanto a taluni esponenti di questo governo scellerato che sulla paura, sull’intolleranza, e sulla retorica anti migratoria sta costruendo il proprio consenso. Un modello alternativo alle logiche securitarie della legge Bossi-Fini, del decreto Minniti e ora del decreto in-sicurezza di salvini. È inconcepibile come si possa tuonare contro un modello avanzato di gestione pubblica e partecipata come quello di Riace, mentre nel decreto in-sicurezza di Salvini, si tolgono risorse agli SPRAR aumentando quelle per i CPR e per gli hotspot, i quali altro non sono che strutture per la detenzione dei migranti utili a perpetrare la logica della criminalizzazione dell’immigrazione, in un momento in cui tutti gli osservatori internazionali ci raccontano di un aumento del 20% delle morti in mare di migranti a causa delle politiche di respingimento adottate da questo governo. Si colpisce il modello Riace proprio perché è un sistema che funziona, perchè contraddice la logica della paura e dell’intolleranza che Cinque stelle e Lega portano avanti come propria deprecabile bandiera politica. Si colpisce Riace perché il modello tutela i cittadini e fornisce diritti ai migranti, impedendo che questi ultimi diventino le braccia della criminalità organizzata, o che vengano sfruttati dal caporalato. Noi di POTERE AL POPOLO siamo complici e solidali con chi opera atti di disobbedienza contro legge ingiuste, siamo vicini al Sindaco di Riace Mimmo Lucano e ne chiediamo l’immediata liberazione. Alle vostre becere idee di intolleranza noi rispondiamo con la solidarietà e per questo sabato saremo a Riace a manifestare tutto il nostro sdegno contro questo governo che tutela i ricchi e gli sfruttatori alimentando la guerra tra gli ultimi, e tutta la nostra solidarietà ai sindaci onesti e ribelli che, ad una legge ingiusta, antepongono la giustizia sociale e l’idea che un altro mondo sia possibile!
Potere al Popolo contro Sibilia: “Non sarà la vostra retorica anti-migranti a distruggere il lavoro fatto”
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