Progetto Civico Italia mette radici in Irpinia: la presentazione oggi nella stazione di Borgo Ferrovia. Più che l’avvio un ulteriore tappa dell’organizzazione territoriale di un movimento civico che si propone di rafforzare il campo progressista mettendo in rete amministratori locali.
Carlo Puca, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia e assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli, spiega che la missione “è costruire non tanto quella che definiamo la quarta gamba della coalizione di centrosinistram ma dare un contributo al campo largo intercettando ciò che i grandi partiti non riescono: un’ampia fascia di elettori riformisti e moderati e gli astensionisti, che oggi non trova una piena rappresentanza. Vogliamo offrire loro uno spazio politico capace di proporre idee concrete e un modo diverso di amministrare”.
Puca sottolinea come Progetto Civico Italia nasca dall’esperienza del buon governo dei territori. E infatti a fondare il nuovo movimento-partito è stato l’assessore capitolino ai Grandi Eventi e al Turismo Alessandro Onorato, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale di amministratori locali e comitati civici. Alla recente assemblea nazionale svoltasi al Palazzo dei Congressi di Roma il movimento ha riunito circa 685 amministratori e 400 comitati civici distribuiti sull’intero territorio nazionale. Figura di riferimento è il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’ANCI, Gaetano Manfredi. Che potrebbe essere anche il federatore dell’area moderata, cioè dei centristi. Per Puca ogni ragionamento è prematuro: “Lasciamolo fare il sindaco, perché sta svolgendo bene il suo lavoro. Certo, Napoli rappresenta il laboratorio del campo largo, un’alleanza che è stata poi riproposta anche alle elezioni regionali, ottenendo un risultato straordinario, ed è ora un modello di riferimento nazionale. La Campania è una regione in cui le forze progressiste sono maggioranza perché governano bene”.
E mentre il centro prende forma, Italia Viva a tratti dà l’impressione di volersi smarcare: “Credo sia più utile restare all’interno della coalizione per affrontare il vero avversario politico, che è il centrodestra”, è il monito di Puca.
A delineare il percorso organizzativo in Campania è Lorenzo Crea, responsabile regionale dell’organizzazione di Progetto Civico Italia: “Anche in Irpinia in questi mesi abbiamo svolto un lavoro importante coinvolgendo sindaci, amministratori, imprenditori e professionisti. Il prossimo 13 luglio terremo un’assemblea regionale a Caserta alla presenza di Onorato e Manfredi e poi altre iniziative. Siamo in continua crescita e parliamo ai giovani”.
Infatti all’incontro di Avellino c’è, ad esempio, la giovane presidente della Quarta Municipalità di Napoli, Maria Cariglia. Ma per l’Irpinia ci sono pure in platea il sindaco di Bonito Giuseppe De Pasquale e il primo cittadino di Flumeri Angelo Lanza, oltre al sindaco di Monteforte Irpino Fabio Siricio, che è al tavolo dei relatori.
E poi tra i presenti, Antonio Bellizzi, consigliere comunale di Avellino, esponente di Controvento, e Salvatore Antonacci, ex consigliere comunale di Atripalda.
“Abbiamo tracciato – aggiunge Crea – un percorso interessante che non sottrae nulla al centrosinistra, ma aggiunge energie e competenze. Dietro il civismo non può nascondersi chiunque: vogliamo costruire una nuova classe dirigente e non offrire spazio ai soliti protagonisti della politica”.
Il coordinatore provinciale Luigi Famiglietti sottolinea il lavoro fatto per la costruzione della rete territoriale irpina: “L’obiettivo è mettere insieme amministratori locali e cittadini che si riconoscono nei valori del centrosinistra ma che oggi non hanno una casa politica. Ripartiamo dalla base, dai comuni, creando una rete stabile che diventi un punto di riferimento sul territorio”.
Famiglietti aggiunge: “L’esperienza di unire le forze riformiste vuole essere attrattiva e coinvolgente: un po’ come avvenne per il centrosinistra con la fondazione del Partito Democratico: tutti sono chiamati a dare un contributo. È importante anche perché nelle attuali condizioni, e con la prossima approvazione della riforma elettorale il centrosinistra da solo difficilmente riuscirebbe a vincere le future elezioni politiche”.
Infine, Siricio, componente della direzione nazionale del movimento, ribadisce: “Siamo una forza politica composta da amministratori che intendono farsi carico delle esigenze concrete dei cittadini. Non è casuale aver scelto Borgo Ferrovia: siamo in una stazione nella quale i treni non passano. È il simbolo di tante opere e servizi che attendono risposte. Progetto Civico Italia nasce proprio per dare voce a queste battaglie e trasformarle in impegni concreti delle istituzioni”.





