Domenica, 19 Luglio 2026
08.39 (Roma)

Ultimi articoli

Nello strano svolgersi dell’azione di questa maggioranza in poco più di un mese e mezzo le parti in gioco si sono rovesciate. Di Maio che ha insistito sul nome di Conte come premier anche della coalizione giallo-rossa adesso ne prende le distanze così come Renzi che è stato l’artefice della nuova inedita maggioranza. Zingaretti che all’inizio del percorso chiedeva discontinuità è oggi il principale sostenitore del Presidente del Consiglio. Basta questo paradosso a delineare i contorni di questa maggioranza nata per necessità e per evitare il voto anticipato dopo la rottura tra Lega e Cinque Stelle. Andare avanti in questa situazione non è semplice per attori che si sono ritrovati insieme su un palcoscenico che solo pochi mesi fa non pensavano di frequentare. La manovra economica è sempre fonte di litigi e rivendicazioni per qualsiasi coalizione di governo e allora sono inevitabili le fibrillazioni di queste giornate.  L’Europa ci osserva ma i protagonisti della maggioranza cantano ognuno il proprio spartito. Di Maio, che non è più un leader indiscusso all’interno del Movimento, chiede spazio e rivendica il ruolo di primo partito della maggioranza dei Cinque Stelle. Zingaretti è inevitabilmente costretto a recitare la parte del più responsabile mentre Renzi si comporta da battitore libero con un piede dentro e uno fuori dalla coalizione. Tenere insieme giocatori così divisi non è facile per Conte che deve dimostrare doti da “allenatore” almeno pari a quello dell’altro Conte, tecnico dell’Inter. Continuando sulla metafora calcistica deve convincere tutti gli altri che solo insieme si può fare gol, mentre divisi si rischia di perdere la partita e andare a casa. Salvini non aspetta altro. Ha radunato in piazza tanta gente a Roma, ha ormai cannibalizzato il centrodestra costringendo Berlusconi alla virata sovranista.  Non tutti in Forza Italia hanno gradito ed infatti Renzi è lì che aspetta di raccogliere i malpancisti azzurri. Italia Viva che è ufficialmente nata nello scorso week end alla Leopolda con tanto di nuovo simbolo è l’ennesimo partito personale. Come ha scritto il direttore dell’Espresso Marco Damilano “Renzi e Salvini mettono la leggerezza e la genericità dei contenuti, affinati dai comunicatori per arrivare al maggior numero di elettori possibili, insieme con la rigida divisione del mondo in buoni e cattivi. I buoni stanno con noi, i cattivi sono quelli che non stanno con noi. Eccellono nella coltivazione delle curve sociali, chiuse, tetragone, sigillate rispetto a dubbi e interrogativi. Alludono ad un sistema di leadership, maggioritario tendenzialmente presidenziale, all’americana, senza paragoni in Europa dove, nonostante tutto e con l’eccezione della Francia, vige un sistema parlamentare. La convivenza di due modelli, uno parlamentare fondato sulla Costituzione del 1948 e uno presidenziale con i nomi dei leader sui simboli e l’impronunciabile figura del capo politico inserita nei testi delle leggi elettorali, è stata uno dei più gravi motivi di debolezza dell’eterna transizione italiana”.  E così il Paese delineato dai due “Mattei” è ancora sospeso e fragile e amplifica la precarietà. Ed invece ci sarebbe bisogno di altro, di una visione comune che manca da tempo immemorabile nella nostra politica. La precarietà è diventato il tratto distintivo di ogni azione di governo. La ricerca di piccoli spazi di visibilità accomuna leader e forze politiche perennemente in bilico tra annunci e proposte di facile propaganda. Ognuno coltiva il proprio orticello, l’io ha da tempo sostituito il noi. A spronare questo Paese ad avare una visione comune è il Presidente della Repubblica Mattarella che al terreno quotidiano dello scontro contrappone la ricetta di evitare la propaganda citando ad esempio la massima latina “amicus Plato, sed magis amica veritas”, Platone è amico mio, ma la verità lo è di più.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Schianto mortale tra due auto lungo la Fondovalle Sele, nel territorio del comune di Caposele. Sul posto stanno operando carabinieri,…

Prevenzione e contrasto ai reati predatori e ai fenomeni legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti: vasta operazione…

L’ inchiesta drifornimento delle piazze di spaccio di cocaina e hashish tra l’ Agro nocerino sarnese eAvellino potrebbe passare dalla…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Mirabella Eclano – Si è chiusa con un nulla di fatto, e un arrivederci a lunedì 20 luglio, l’incontro convocato ieri sera in consiglio comunale dal sindaco Giancarlo Ruggiero, con le varie parti interessate per cercare di capire come procedere riguardo alla Tira.a del Carro del prossimo 19 settembre. Il...

Grottaminarda – I bambini, con la maglietta di Jamal o di Messi o di Del Piero , che corrono dietro ad un pallone tra le macerie di Gaza. Anche questa è ”la luce del risveglio”, il segno della speranza che ancora tutto è possibile. Quello di un popolo, quello palestinese,...

Scendono in piazza gli studenti irpini per protestare contro l’ordinanza che vieta di giocare a calcio in piazza Libertà e lungo le strade del centro. Una mobilitazione lanciata dai giovani dell’Uds, come spiega Roberto Corbello: “In una città priva di spazi per i giovani, ritrovarsi qui, giocare, stare insieme diventa...

Aggressione nel parcheggio coperto del supermercato Dodeca di via Baccanico di Avellino: ad inizio settimana prossima dovrebbero essere fissati gli interrogatori di garanzia per i due arrestati accusati di tentato omicidio dell’architetto Nello Malinconico. A. N. finito in carcere e A. Q. sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico potrebbero essere...

Ultimi articoli

Attualità

Scendono in piazza gli studenti irpini per protestare contro l’ordinanza che vieta di giocare a calcio in piazza Libertà e…

“La battaglia non è finita”. Lo sottolinea con forza Franco Festa nel corso di una serata da ricordare un vero…

Sceglie di raccontare la pace e investire sul valore delle relazioni attraverso il linguaggio dell’arte il percorso di animazione territoriale…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy