Mercoledì, 8 Luglio 2026
07.13 (Roma)

Ultimi articoli

Referendum cannabis, l’On. Magi ad Avellino: “Ora modifichiamo una legge sbagliata”

Di Matteo Galasso

Ieri pomeriggio, presso il Circolo della Stampa di Avellino Riccardo Magi, deputato e presidente di +Europa, ha concluso il proprio giro di incontri in Campania, in qualità di promotore della raccolta firme per il referendum sulla Cannabis Legale. A livello nazionale si contano ormai più di 620.000 firme, di cui 3200 nella provincia di Avellino: questo traguardo consentirà, il 28 ottobre prossimo la deposizione del quesito alla Corte di Cassazione. Abbiamo intervistato l’onorevole Magi.

 

On. Magi, ci riassuma i motivi per cui varrebbe la pena legalizzare la cannabis.

Perché l’attuale normativa, basata su una dura repressione contro i consumatori – con pene molto elevate – ha fallito completamente, non avendo raggiunto l’obiettivo di eliminare o diminuire la circolazione di sostanze stupefacenti. Tanto è vero che noi osserviamo che negli ultimi decenni la circolazione sia invece aumentata esponenzialmente: i Paesi in cui si sta modificando la normativa, però, ci dimostrano che ci sia un’altra via possibile, quella della legalizzazione e della regolamentazione. Questa è più efficace contro la criminalità organizzata e la salute dei cittadini.

 

Secondo Swg, il 58% degli italiani è a favore della legalizzazione della cannabis. Questo trend è confermato anche dalla rapidità con la quale è stata raggiunta la raccolta firme. Crede si riuscirà davvero a indire un referendum?

Questo dato di Swg ci dimostra un alto consenso senza che neanche si sia aperto un vero e proprio dibattito con un’informazione capillare per i cittadini attraverso i media. Questo ci fa sperare che quando ci sarà una vera e propria campagna comunicativa con dei confronti pubblici in cui tutti riceveranno informazioni corrette, vi sarà un ulteriore aumento del consenso.

 

Nei mesi scorsi, l’intento di legalizzare la cannabis era stato manifestato senza però specificare la modalità della sua legalizzazione: si va dalla semplice depenalizzazione all’avvio di una produzione industriale. Oggi può darci più risposte riguardo questo tema?

Penso che uno dei problemi che in generale il mondo antiproibizionista è quello di dividersi ancora prima di cominciare una battaglia. In questo caso le divisioni sono evidenti: si va da chi lotta per un monopolio statale e chi vuole altre forme di regolamentazione, perdendosi in discussione interne senza poi rendere efficace la correzione finale. Personalmente credo che l’opzione del monopolio di Stato sia inadeguata, prima di tutto per un conflitto di interessi: un’autorità pubblica deve occuparsi più che altro di regolamentare le caratteristiche del prodotto e controllare chela sua produzione e distribuzione avvenga in base a determinati parametri. Il primo passo è di legalizzare la cannabis: poi valuteremo il resto.

 

Il fronte proibizionista sembra resistere e continua ad opporsi all’iniziativa referendaria: cosa risponde a chi vorrebbe impedire – per motivi ideologici – la legalizzazione.

In questo momento opponendosi alla legalizzazione non si fa altro che favorire le organizzazioni criminali che lucrano sul mercato illegale delle sostanze stupefacenti: non ha davvero più senso affrontare dei fenomeni sociali così complessi, come l’uso di sostanze, con la criminalizzazione di chi le assume e con la presunzione che tutto si possa decidere in base al codice penale.

 

Dopo 30 anni di battaglie, finalmente sembra che qualcosa stia cambiando: si sente fiducioso che questa sia la volta buona per vincere una battaglia di civiltà?

Siamo sempre stati fiduciosi, altrimenti non avremmo neanche iniziato questa battaglia. La raccolta, al momento del lancio sembrava a molti una follia, visto che c’era meno di un mese di tempo per raggiungere le 500.000 firme. Alla fine, dopo che siamo riusciti a superarle in una sola settimana, molti hanno iniziato ad avvertire nei cittadini la volontà di modificare una legge sbagliata.

 

Qualcuno considera pericoloso l’innovativo metodo della spid democracy per raccogliere le firme online: cosa pensa a proposito?

È tutt’altro che pericoloso: è un atto di riparazione rispetto alla negazione per i cittadini che si è perpetrata negli anni di promuovere i referendum, attraverso numerosi ostacoli, come ad esempio l’obbligo di presenza di un autenticatore fisico per la raccolta delle firme. Così lo spid si è dimostrato il principale strumento attraverso il quale il cittadino riesce a dialogare con la pubblica amministrazione per atti finanziari di natura fiscale, giudiziaria e amministrativa: non vedo perché non avrebbe potuto firmare anche per un referendum. Il tema vero che ci ritroviamo a dover affrontare è di rendere le piattaforme e l’innovazione digitale uno strumento al servizio della partecipazione dei cittadini e dell’esercizio dei diritti politici, altrimenti questa dimensione resta solo di sorveglianza e di manipolazione del consenso e dell’informazione.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino l’arresto di un ventenne di Domicella, eseguito nel pomeriggio di domenica dai…

Facimm bordello, spaccamm tutto”. Con queste parole, il pomeriggio del 20 gennaio 2022, due detenuti della sezione al piano terra…

Una telefonata anonima alla Polizia ha fatto scattare, nella tarda mattinata di oggi, le procedure di controllo al Palazzo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, con Decreto Presidenziale n. 7 del 7 luglio 2026, ha conferito al sindaco di Montefredane, avv. Ciro Aquino, un incarico di collaborazione esterna a titolo completamente gratuito per il supporto nei rapporti istituzionali con il Governo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri...

Progetto Civico Italia mette radici in Irpinia: la presentazione oggi nella stazione di Borgo Ferrovia. Più che l’avvio un ulteriore tappa dell’organizzazione territoriale di un movimento civico che si propone di rafforzare il campo progressista mettendo in rete amministratori locali. Carlo Puca, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia e assessore...

Detto, fatto. Come annunciato più volte dal sindaco, l’amministrazione guidata da Fabio Siricio punta sulla piena partecipazione dei cittadini di tutto il territorio comunale. Approvata ieri pomeriggio, lunedì 6 luglio, in prima battuta in consiglio comunale la modifica allo statuto che introduce la grande novità dei consigli comunali itineranti, civici...

Si è svolta oggi, all’interno del Castello Aragonese di Aversa, la cerimonia di intitolazione del Palazzo di Giustizia di Napoli Nord a Raffaele Numeroso, magistratoaversano, già presidente della Corte d’Appello di Napoli, dal 2002 al 2008. La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali delle autorità territoriali e dei...

Ultimi articoli

Attualità

“La Dogana sarà il cuore dell’estate avellinese, vederla finalmente in tutta la sua bellezza, nel cuore del centro storico, è…

Avellino Estate in città: l’assessore alla Cultura Luca Cipriano ha presentato il calendario degli appuntamenti del 2026, tra musica, spettacoli,…

AVELLINO – A quasi un anno dal primo intervento dei Vigili del Fuoco per il rischio di cedimento delle alberature…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy