Una decisione definita da più parti come una svolta attesa e un importante atto di civiltà. La Giunta regionale della Campania ha approvato la delibera che introduce il nuovo modello organizzativo in regime ambulatoriale (day service) per l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica fino alla nona settimana di gestazione, in totale esenzione dal ticket. Il servizio sarà garantito presso ambulatori specialistici, consultori familiari e, nei casi previsti, anche a domicilio, nel rispetto del quadro normativo nazionale e regionale.
Il provvedimento segna un passaggio significativo nelle politiche sanitarie regionali, con l’obiettivo di rendere più accessibile, uniforme e vicino ai territori un percorso già previsto dalla normativa nazionale, superando procedure considerate ormai superate.
A sottolinearne la portata è stata l’assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha parlato di una scelta netta sul terreno dei diritti e della tutela della persona.
«Con questa delibera colmiamo un ritardo e compiamo una scelta chiara: mettere al centro i diritti, la dignità e la libertà delle persone», ha dichiarato. «L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte ribadito che l’IVG farmacologica è una pratica sicura e fortemente raccomandata, capace di tutelare la salute fisica, emotiva e psicologica. Difendiamo la libertà di scelta senza giudizi né pregiudizi, superando modalità vecchie e anacronistiche. La Regione Campania conferma così il proprio impegno per una sanità più equa, inclusiva e realmente vicina alle persone».
Sulla stessa linea il presidente della Regione, Roberto Fico, che ha definito il provvedimento un passo concreto sul piano dei diritti e dell’autodeterminazione femminile.
«L’approvazione del modello organizzativo dell’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico rappresenta un passo concreto per rafforzare i diritti, l’autodeterminazione e la tutela della salute delle donne», ha affermato. «L’estensione del regime ambulatoriale e il coinvolgimento dei consultori consentono di avvicinare i servizi ai territori, ridurre le disuguaglianze di accesso e garantire accompagnamento e supporto lungo tutto il percorso».
Il nuovo assetto, nelle intenzioni della Regione, punta a rendere il servizio omogeneo su tutto il territorio campano, rafforzando il ruolo della sanità pubblica e della rete dei consultori. Un intervento che mira a garantire percorsi assistenziali gratuiti, sicuri e appropriati, nel pieno rispetto delle scelte delle donne e della loro dignità, assicurando al contempo elevati standard di qualità e monitoraggio delle prestazioni.



