Domenica, 3 Maggio 2026
03.35 (Roma)

Ultimi articoli

 

Fissavo la foto di mio padre. Era vestito da guerriero arabo. Con tanto di scimitarra. Io nascevo mentre lui partiva per la guerra. Lo spedirono a guidare un carrarmato ad El Alamain. Un giorno fu raggiunto da una mitragliata che gli devastò il ginocchio. Rientrò in patria con la Croce Rossa. Io avevo compiuto già due anni. Non so quante volte mi ha poi raccontato l’orrore di quella guerra. E credo che questa sia stata la migliore lezione che io potessi ricevere per amare la pace. La mia generazione non ha conosciuto quello strazio. Si è formata però attraverso racconti e letture. Chi è venuto dopo non ha avuto nemmeno quelle narrazioni. Come giornalista e inviato di guerra in Medio Oriente, mi è capitato di raccontare il conflitto. Ho visto letteralmente la morte con gli occhi, sia per quello che poteva accadere a me, sia per quello che avevo nello sguardo: tanti corpi dilaniati da chi voleva imporre le regole solo attraverso l’insensatezza delle armi e la morte. Per me oggi sarebbe difficile raccontare questa guerra anomala, che non trova riscontro né nei racconti del mio genitore, né nella mia esperienza. Cari lettori, non è retorico augurare a tutti voi e alle vostre famiglie buona Pasqua. Non lo è se questo augurio ci invita a riflettere su come superare questi momenti angoscianti, di dolore e quasi impotenza di fronte alla follia criminale che inonda la terra e il mare di sangue innocente. Siamo testimoni di un tempo difficile in cui la lotta tra il bene e il male ha perduto il suo equilibrio generando eventi mostruosi che mettono a rischio la nostra stessa esistenza. Il terrorismo internazionale, alimentato da una forte componente religiosa, tenta la distruzione delle coscienze per imporre la propria egemonia. Da quel terribile 11 settembre, con l’attacco al cuore dei simboli all’economia mondiale, la pace ha perduto le sue connotazioni ed è diventata ricerca del valore perduto. Lentamente, ma inesorabilmente, siamo precipitati in un conflitto che, come tutte le guerre, è destinato a produrre altre vittime, sconquassi sociali, perdita di ogni riferimento. I fatti orribili di Bruxelles, ma non solo, sono il segno del collasso di tutti i valori e, in una parola, del senso stesso dell’umanità. Diciamolo con chiarezza: l’Europa si mostra fragile rispetto alla brutalità del terrorismo perché rimane ancora senza un’identità politica, essendo per gran parte un mostro di burocrazia. E’ evidente dalle difficoltà che l’Unione ha a gestire l’emergenza dell’emigrazione e dei profughi. Non si riesce a definire una politica comune, mentre si litiga sulle quote di accoglienza e si vedono muri della vergogna spuntare ai confini di molti paesi europei. Shengen è quasi seppellita, determinando un ulteriore pericolo per le infiltrazioni di probabili malavitosi. Certo, c’è la moneta unica. Ma essa non ha avuto gli stessi effetti in tutti i paesi membri. In Italia, ad esempio, ha devastato consolidati modelli di vita, falsando l’economia reale. Ma ora è il tempo di riscoprire la solidarietà, di dare ai valori il loro reale significato, di far risorgere una grande speranza di pace. Pasqua è soprattutto questo, il comune impegno per favorire il dialogo facendo tacere le armi.

Di dialogo, ha bisogno anche la nostra realtà nella quale si alternano grandi difficoltà a rinnovate speranze. Fra le prime si colloca il difficile momento che sta attraversando la città capoluogo, sempre più balcanizzata nei suoi interminabili cantieri, afflitta da una confusione urbanistica che non ha precedenti. Ci piacerebbe che la resurrezione coinvolgesse la Dogana, simbolo di Avellino, prigioniero di quei freddi tubi innocenti che sfidano la volontà realizzatrice. Troppo tempo è trascorso, troppe parole hanno condito le promesse mancate, tante le delusioni che hanno scandito questi mesi di ignavia. Non solo la Dogana. C’è da affrancarsi dalla mancanza di una grande questione morale. Pochi gruppi affaristici, dentro e fuori il Comune, tengono prigioniera la città. Si tratta di personaggi senza scrupolo che fanno abuso del loro ruolo per sete di potere. Le inchieste della magistratura, quelle già fatte e quelle che stanno per venire, dicono quanto sia urgente dare moralità alla cosa pubblica. Avellino risorga con l’apporto della sua comunità onesta, con quanti hanno il desiderio di credere che può essere rinverdita la sua storia di grande civiltà, con la sua classe dirigente che sappia essere all’altezza del compito. Fare presto deve essere l’impegno di tutti, prima che la speculazione la divori.

Ma la Pasqua , quest’anno, ci riserva almeno due buone notizie: la possibile soluzione positiva dell’ex Irisbus in Valle Ufita e il varo definitivo del Progetto pilota per le aree interne in Alta Irpinia. Sono due fatti significativi per il futuro dell’Irpinia. L’ex Irisbus dovrebbe rimettere in moto lo stabilimento di Valle Ufita, ponendo fine ad una diatriba che dura da qualche anno, da quando la Fiat di Marchionne decise di smettere la produzione di autobus a Grottaminarda. Il condizionale è d’obbligo: il Governo ha detto sì, Invitalia è pronta a finanziare l’impresa, i soggetti interessati alla produzione si dicono convinti di una rapida ripresa delle attività. Vedremo che cosa accadrà. Per ora due cose sono certe: l’esistenza dello stabilimento e la tenacia degli operai la cui lotta generosa e incessante ha mantenuto accesa la fiammella della speranza. Per il Progetto Pilota dell’Alta Irpinia la partenza è assicurata dopo che il governo ha pubblicato la proposta elaborata dagli amministratori locali. Ora parte la grande sfida che non deve diventare occasione di clientelismo come è accaduto per altre circostanze, prima fra tutte le risorse erogate dopo il terremoto dell’80. Qui si misura il valore della classe dirigente, la capacità degli amministratori locali nel guardare avanti per lo sviluppo di una delle zone più belle dell’Irpinia, dal punto di vista paesaggistico, ma anche più povere per il dissanguamento prodotto dall’inarrestabile emigrazione.

Cari lettori, la Pasqua è tante cose: riflessione, ricongiungimento delle famiglie, recupero degli amori perduti, sollecitazione ad esprimere fratellanza e solidarietà. Il mio augurio a tutti voi è di ritrovare pace e serenità, armonia e altruismo. Nel mondo oggi troppa gente soffre per la povertà, per le guerre, per l’emigrazione, per le speranze deluse. Guardiamo avanti con animo propositivo e cerchiamo di volerci più bene, perché solo così la resurrezione potrà essere un traguardo raggiungibile.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Sono state le telecamere e le testimonianze di chi ha assistito alla scena a consentire alla Guardia Civil di Ibiza…

Si confronterà il 4 maggio con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII-Parini di Sperone Don Luigi Merola, referente nazionale legalità,…

Arresti domiciliari per Francesco De Angelis. Questa la decisione dei giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Valle Ufita – Un mese fitto di impegni, quello appena cominciato, per una parte della provincia di Avellino che vuole uscire dall’isolamento e aspetta che si concludano i tanti progetti che gli girano intorno. Un tavolo di confronto tra sindaci del comprensorio, le università campane, la Regione, esperti del settore...

Rino Buonopane non ha perso tempo e, subito dopo aver convocato le elezioni per la presidenza della Provincia (il 6 giugno, dopo le amministrative del 24 e 25 maggio e prima dell’eventuale ballottaggio del 7-8 giugno), ha riunito numerosi amministratori e simpatizzanti politici nella sua Montella, in un noto ristorante....

Ha conseguito col massimo dei voti e la lode la laurea in ingegneria informatica Salvatore Santosuosso di Taurasi. A Salvatore auguri di sempre nuovi successi. Felicitazioni ai genitori, al fratello Marco e a tutta la famiglia. Congratulazioni al neodottore da Angelo Melchionda e famiglia e dalla redazione del Corriere

...

Sono state le telecamere e le testimonianze di chi ha assistito alla scena a consentire alla Guardia Civil di Ibiza du incastrare il 45enne irpino accusato dell’omicidio di Francesco Sessa. Il capo della sezione istruttoria del tribunale di primo grado dell’isola ha convalidato l’arresto.Le indagini, partite subito dopo il ritrovamento...

Ultimi articoli

Attualità

Scegliamo un tema e vediamo come lo affrontano le coalizioni dei tre candidati che si propongono per la poltrona di…

Si è conclusa un’esperienza straordinaria che va ben oltre il rettangolo di gioco. La Misericordia di Avellino, guidata dal Presidente…

Scegliamo un tema e vediamo come lo affrontano le coalizioni dei tre candidati che si propongono per la poltrona di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy