– Di Mario Spagnuolo –
La stagione dei Lupi si apre con l’impegno di Coppa Italia, valido per i trentaduesimi di finale, che vedrà la squadra di Alessandro Nesta sfidare il Monza allo Stadio Brianteo. Dopo le amichevoli estive che hanno permesso alla squadra di superare una prima fase di rodaggio i Biancoverdi devono ora mettere in pratica il frutto degli allenamenti e dimostrare la propria crescita. Le prestazioni offerte nelle scorse partite hanno tenuto alto l’umore dei ragazzi che affrontano la sfida consapevoli della propria pericolosità e dell’eccellente forma fisica. Nell’intervista pre partita lo stesso tecnico ha sottolineato come sia entusiasta del modo in cui i ragazzi hanno risposto alla preparazione e che la rosa a sua disposizione attualmente sia più che sufficiente per affrontare al massimo le due competizioni che vedranno impegnato l’Avellino durante il corso di questa stagione. Il mister ha ribadito come la grande forza della squadra consista proprio nel poter contare su tanti giocatori di livello capaci di alternarsi in campo senza perdere qualità nel gioco.
Il tecnico romano aveva anticipato che nella prima vera gara stagionale non ci sarebbero stati grandi esperimenti e difatti i 23 convocati per la sfida con il Monza risultano essere proprio i giocatori che nelle scorse partite hanno garantito un rendimento maggiore. L’undici titolare dunque dovrebbe scendere in campo con il 4-3-1-2 già visto nei precedenti incontri. Il Monza è un avversario ostico che può puntare su tanti giocatori di qualità assoluta soprattutto in attacco, dove l’asse costituito da Colpani, Dany Mota e Petagna può creare non poche difficoltà alla difesa dei Lupi. In tutte le precedenti partite pre stagionali i Brianzoli sono scesi in campo con un ordinato 4-4-2, con i due esterni pronti a sganciarsi all’occorrenza dalla linea del centrocampo per creare superiorità in attacco. Questo avviene soprattutto nelle ripartenze, motivo per il quale la squadra di Nesta dovrà fare particolare attenzione a non farsi trovare scoperta, soprattutto in fase di impostazione quando si passa a una difesa a tre con uno dei due terzini che solitamente si alza per sfruttare lo spazio sulla fascia. Altra caratteristica dei Biancorossi consiste nello sfruttare alla perfezione i calci piazzati, riescono infatti a portare al centro dell’area di rigore i loro migliori saltatori che diventano puntualmente difficili da gestire per le difese avversarie. I Lupi hanno dimostrato qualche disattenzione di troppo su questo aspetto di gioco nelle ultime gare, pertanto potrebbe diventare una chiara chiave di lettura del match per il Monza. Ma l’Avellino non è il solo ad avere dei punti deboli, la squadra di Juric si è infatti mostrata spesso poco organizzata difensivamente concedendo tanti spazi sulle ripartenze soprattutto sull’out di sinistra e nella parte centrale del campo. Tutto ciò gioca ovviamente a vantaggio dei Biancoverdi che sono molto abili non solo nel recupero palla, prerogativa del gioco di Nesta, ma anche nel concretizzare a dovere le occasioni che arrivano in campo aperto, finora sempre capitalizzate alla perfezione. Si prospetta dunque una sfida interessante non solo sul campo, ma anche sulle due panchine dove i tecnici dovranno sfruttare al massimo la propria intelligenza tattica per prevalere sugli avversari.
Se, come detto precedentemente, l’Avellino scende in campo con l’umore alle stelle e alte aspettative sulla prestazione, in casa Monza si respira un’aria totalmente diversa. Difatti la Curva Pieri ha annunciato la sua assenza al match con un comunicato social pubblicato domenica 9 agosto. Al centro della protesta c’è la scelta della società di lasciare fuori dal costo dell’abbonamento le partite di Coppa Italia includendo solo le partite di campionato. Ad incidere negativamente sull’umore della squadra c’è anche l’assenza al match, per via di un infortunio, del capitano Matteo Pessina, presenza definita importante dall’allenatore stesso non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Secondo quanto riportato il giocatore ex Atalanta ha accusato un grave fastidio al ginocchio che lo terrà fuori per svariato tempo durante il corso della stagione. La sua presenza a centrocampo era significativa per i compagni, da capire se l’Avellino riuscirà a sfruttare a dovere la sua assenza nei novanta minuti della sfida e sfruttare anche il palleggio per vie centrali per rendersi pericoloso. Si aprono dunque le danze, i Lupi non vedono l’ora di andare a caccia di risultati per centrare gli obiettivi stagionali. Garantire gol e spettacolo ai propri tifosi per i Biancoverdi non sembra un problema finora, ma solo il duro lavoro e la determinazione del mister potranno realmente fare la differenza.



