– di Egidio Leonardo Caruso–
Giovedì 7 Maggio 2026 presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno, è stato firmato un importante Protocollo di collaborazione, cooperazione e consultazione, finalizzato al rafforzamento della Sanità Pubblica del Mezzogiorno delle Aziende Sanitarie Locali di: Salerno, Matera e Brindisi. A sottoscrivere l’accordo interregionale, rispettivamente: per l’ASL di Salerno il Direttore Generale, l’ingegnere Gennaro Sosto, per l’ASL di Brindisi il Direttore Generale Maurizio De Nuccio, e per l’ASL di Matera, Maurizio Friolo.
All’incontro erano presenti diverse associazioni del Mezzogiorno: Federazione Associazioni Civiche del Sud, con il Presidente Antonio De Pandis, Cittadinanzattiva Campania, con il segretario Vincenzo Loviso, il Presidente della SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne), Giacomo Rosa, Mario Conte sindaco di Eboli, Filippo Luberto sindaco di Grassano, e Michele Laurino, Responsabile Enti Locali SVIMAR.
Le tre Aziende Sanitarie Locali firmatarie del Protocollo consapevoli delle sfide che caratterizzano i sistemi sanitari del Sud Italia, e riconoscendo nella cooperazione uno strumento essenziale per il miglioramento della qualità, dell’equità e della sostenibilità dei servizi pubblici, hanno ritenuto utile condividere un percorso comune e strutturato, di collaborazione e consultazione permanente interregionale, basato sulla condivisione delle competenze e di comuni esperienze e visioni programmatiche.
Mediante la stipula di tale protocollo le aziende consorziate mirano a rafforzare la Sanità Pubblica del Mezzogiorno d’Italia riaffermando il suo valore quale bene comune, diritto fondamentale costituzionalmente sancito, promuovendo l’adozione di modelli organizzativi e gestionali innovativi, adeguati ai bisogni delle comunità e dei territori, quale risposta alle diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure, valorizzando il ruolo fondamentale delle istituzioni sanitarie, come presidi di coesione sociale e sviluppo civile.
In questo scenario la SVIMAR ha agito come motore e collante, mediando tra le istituzioni per trasformare il diritto alla salute in una realtà capace di superare le barriere burocratiche, il Presidente Giacomo Rosa, ha guidato con determinazione questa attività di intermediazione, supportato da una squadra coesa: Pietro Calabrese Vicepresidente SVIMAR, Michele Laurino Responsabile Enti Locali, Santino Campagna, Referente SVIMAR Serre-Campagna, Nicola Pistino e la socia Ilaria Caruso-anello di congiunzione tra Salerno e l’entroterra, altrettanto prezioso si è rivelato il lavoro svolto dal Presidente della Federazione delle Associazioni Civiche del Sud.
Inoltre fondamentale è stata la visione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie interessate, l’accordo mira a integrare innovazione tecnologica e cure, garantendo eccellenza medica anche nei borghi più isolati delle aree interne ha spiegato Rosa, che in conclusione ha ribadito come sia stato “abbattuto un muro, la SVIMAR ha lavorato attivamente per realizzare questa sinergia interistituzionale, perché crediamo fortemente che il Sud vince solo se fa rete. Con la firma di questo protocollo la posizione geografica non sarà più un ostacolo per la qualità delle cure e della vita dei cittadini”.


