In un’intervista rilasciata a La Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein traccia il bilancio di tre anni di lavoro, sottolineando come il principale traguardo sia aver riunito il campo progressista. Schlein lancia poi un duro attacco al governo e a Roberto Vannacci: “Dice ciò che dicevano Meloni e Salvini. Il risultato? Crescita a zero e nessuna risposta su precarietà e redistribuzione dopo quattro anni di governo”.
E ancora: Schlein accusa la destra di aver fatto propaganda sull’immigrazione ignorando la fuga dei giovani dall’Italia. La proposta del Pd si concentra sul “diritto a restare” attraverso incentivi su casa, trasporti pubblici gratuiti, ricerca e aumenti salariali.
Schlein blinda inoltre l’asse con Giuseppe Conte: “Nessuno pensa più a tornare indietro rispetto alla coalizione unitaria”.
Sulle legge elettorale e le altre riforme, la segretaria assicura che le opposizioni compatte, escludendo categoricamente qualsiasi ipotesi di larghe intese.
Sull’Intelligenza Artificiale propone la creazione di un “Cern europeo” e lancia un appello a tutte le forze politiche per un uso responsabile della tecnologia, vietando la manipolazione di immagini e parole degli avversari in campagna elettorale.
Infine la politica estera: di fronte alla visione di Trump, Schlein difende il multilateralismo e il sostegno all’Ucraina, ritenuto fondamentale per evitare che Putin ridefinisse i confini europei, auspicando un ruolo centrale dell’Europa ai tavoli di pace.


