Venerdì, 7 Agosto 2026
13.44 (Roma)

Ultimi articoli

Tra pochi giorni il quarantennale del terremoto, una data spartiacque per tutti gli irpini. Il direttore del Mattino di allora, Roberto Ciuni, in un editoriale per un supplemento del quotidiano, ad un anno di distanza dal sisma, raccontava di aver chiamato lo scrittore Leonardo Sciascia per chiedergli un’idea sulla ricostruzione, ma non avendolo trovato, ha riletto un brano di un suo libro “Nero su Nero”, nel quale Sciascia descrive la ricostruzione in Sicilia dopo il terribile terremoto del 1693. Il Duca di Camastra – scrive Sciascia – fu mandato nella Val di Noto come vicario del viceré, aiutato da un prete suo subordinato che si intendeva, come oggi si direbbe, di urbanistica, diede mano alla ricostruzione di ventitré paesi totalmente distrutti e tra questi Catania, Noto, Lentini e Avola e di altri diciannove distrutti quasi totalmente, di tanti altri danneggiati. Sciascia racconta che il Duca di Camastra passasse a cavallo tra le macerie segnando dove strade e piazze dovevano sorgere, da queste passeggiate a cavallo sono nate meraviglie giunte fino a noi, e che hanno resistito a terremoti successivi. Si chiede Sciascia “si può ricordare un uomo simile, in tempi in cui godiamo di democrazia, di socialismo e di architetti?” Interrogativi che dimostrano il gusto del paradosso e l’immensa cultura dello scrittore siciliano, scomparso proprio il 20 novembre di 31 anni fa. Una figura che occorre ricordare non solo, ovviamente, per l’aneddoto citato da Ciuni e che riguarda la “malanotte” del nostro terribile 23 novembre ma soprattutto per la straordinaria eredità che ci ha lasciato. Un intellettuale scomodo, in un mondo come quello di oggi dove un po’ tutti tendono ad omologarsi. I suoi romanzi ci hanno aiutato a comprendere i cambiamenti della società e a scavare in profondità nella sostanza civile del Paese. Intravide meglio e prima di altri il disfacimento delle nostre istituzioni, il carattere puramente teatrale di molti dibattitti politici dove ognuno dei protagonisti recita una parte. Sciascia è l’intellettuale impegnato a non voltarsi dall’altra parte, ma a mettere il dito nella piaga degli eventi, a denunciare i mali di cui soffre l’Italia. Usa a volte la tecnica del romanzo poliziesco come una sorta di pretesto per mostrare la corruzione e la connivenza politica non solo del nostro Mezzogiorno ma di tutto il Paese. Opere letterarie spesso amare e a volte profetiche con protagonisti che si battono per ridisegnare un mondo diverso. Un Paese che Sciascia vede con poco senso etico e questo lo fa interessare ad un personaggio chiave dell’Italia di quell’epoca, Aldo Moro. Quando lo statista democristiano viene ucciso dai brigatisti, Sciascia scrive “l’Affaire Moro” e nel saggio dimostra una grande solidarietà nei confronti del politico abbandonato dai suoi amici di partito e lasciato nelle mani dei suoi carnefici. In questo ambito lo scrittore riconobbe come vere ed autentiche le lettere di Moro che, invece, molti giudicarono false. La letteratura, insomma, come cartina di tornasole per farci capire i grandi misteri italiani come quello legato all’omicidio Moro o le grandi tragedie come quella del terremoto. Uno dei più bei ricordi di Sciascia lo ha scritto il suo amico Andrea Camilleri, siciliano come lui. Il “papà letterario di Montalbano”, scomparso nel 2019, raccontò 14 anni fa che a volte non ce la faceva a scrivere e allora per ricaricare le batterie scariche, il rimedio è uno solo “consiste nell’aprire una pagina qualsiasi a caso di Leonardo Sciascia, che tengo sotto mano nel mio studio, e leggo, e quando ho finito di leggere quella pagina mi sento che le mia batterie si sono ricaricate. Ha la capacità, una pagina di Leonardo Sciascia, di farmi tornare vivo”.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si è tenuta oggi davanti ai giudici del Tribunale del Riesame la discussione del ricorso relativo alla partecipazione di Alduccio…

E’stato trovato senza vita in una pozza di sangue, a pochi passi dalla porta d’ingresso del suo appartamento, rimasta semichiusa….

Silenzio, dolore e lacrime: una folla commossa ha partecipato ai funerali di Luigi ‘Luca’ Esposito, il giornalista 53enne ucciso tra…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Entra nel vivo il cartellone di “Avellino Estate in Città” con una grande varietà di eventi. Sabato 8 agosto, alle 19:30, per l’appuntamento “I Tramonti sul Tetto della Dogana” ci sarà l’esibizione del “Cimarosa Jazz Quintet” composto da Gianpiera Viscido e Ludovica Manfra alla voce, Michele Auzino alla batteria, Ryan...

E’ la devozione alla Vergine del capoluogo a rivivere nella mostra iconografica e documentaria “La Regina di Avellino”. Un percorso che racconta il profondo legame tra la città di Avellino e la sua Celeste Patrona, organizzato dall’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, inaugurato ieri nella chiesa dell’Immacolata alla presenza del sindaco Nello Pizza,...

Prorogare dal 31 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 il termine per utilizzare in compensazione il credito d’imposta destinato alle imprese dell’autotrasporto per fronteggiare il caro gasolio. È la richiesta avanzata dalla CNA, che punta a evitare il rischio che una misura di sostegno, pensata per compensare gli aumenti del...

Sì terrà lunedì 10 agosto 2026, a Lioni, la prima presentazione pubblica del libro “Tu sei per me lo specchio e il porto. Luisa Cavaliere, Rosetta D’Amelio: storia di un’amicizia”, scritto da Pasquale Gallicchio per Liguori Editore. La pubblicazione è dedicata alle Madri Costituenti Nilde Iotti e Teresa Mattei, e...

Ultimi articoli

Attualità

Bollino nero domani mattina, sabato 8 agosto, bollino rosso nei pomeriggi di oggi, domani e domenica 9 agosto. Il divieto…

Non nasconde la sua soddisfazione l’assessore alla cultura del Comune di Avellino Luca Cipriano. Il concertone del 16 agosto ci…

Amara e convinta, allo stesso tempo, l’assessora Raffaella Rita D’Ambrosio del Comune di Mirabella, torna sulla questione della Grande Tirata,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy