Venerdì, 20 Marzo 2026
21.05 (Roma)

Ultimi articoli

 

Davvero non si comprende il motivo della imminente scissione del Partito democratico, così come non si comprenderebbe il motivo di un rinvio della separazione o di un superamento delle ragioni (quali?) che l’avrebbero determinata. I tentativi per evitare il trauma della rottura, che sono in atto e proseguiranno nei prossimi giorni, probabilmente raggiungeranno l’obiettivo di prendere tempo ed evitare decisioni immediate e quindi irreparabili, il che equivarrebbe a ricucire la situazione; ma è arduo pensare che ciò sarebbe di per sé un bene. Di fatto, in un Pd niente affatto pacificato continuerebbero a convivere due partiti in perenne, astiosa polemica, e ancora una volta non si comprenderebbero le ragioni della spaccatura. D’altra parte, ed è un dramma, neppure la scissione, o il proseguimento di una difficile convivenza, suscita emozioni, né fra i protagonisti della vicenda né fra i simpatizzanti o i semplici spettatori. Bisogna dunque rassegnarsi al declino inarrestabile di una esperienza politica che alla sua nascita, dieci anni fa, suscitò grandi speranze e un vero e proprio consenso popolare? Ricordiamo gli oltre tre milioni e mezzo di partecipanti alle primarie che incoronarono Walter Veltroni primo segretario del partito nell’ottobre 2007, e, quattro mesi prima, l’assemblea del Lingotto nella quale il futuro segretario annunciò il progetto di unire in una sola forma partito le grandi culture della tradizione democratica italiana: quella cattolica, quella socialista e quella laico-liberale. Sarebbe stata una cosa del tutto nuova, disse allora Veltroni, ammonendo: “Se questo partito dovesse iniziare il cammino con i difetti della politica preesistente, con i gruppi e le correnti chiuse e in conflitto, sarebbe quanto di più lontano dallo spirito che in queste ore sento attorno a noi”. Purtroppo è quanto, non subito, è accaduto. Il Pd ha superato indenne successi elettorali e sconfitte, battaglie d’opposizione, vittorie e stagioni felici; ma ora appare preda dei conflitti intestini che proprio il fondatore aveva tentato di esorcizzare; e il segretario di oggi Matteo Renzi si appresta a tornare al Lingotto (lo farà a metà marzo) per presentare la piattaforma di un partito che, forse, avrà sofferto l’amputazione di una parte importante della propria classe dirigente, ma certamente dovrà fare i conti con lo smarrimento della carica ideale che l’aveva visto nascere. “Un incubo”, ha detto in questi giorni il fondatore. Dunque, scissione senza emozione. O forzata convivenza priva di riconciliazione, con la prospettiva di una ancora lunga stagione di litigi, sgambetti e rancori. Fino alle prossime elezioni (probabilmente fra un anno) che segneranno una dura sconfitta (se ne avrà un anticipo alle amministrative di primavera). Tutto ciò mentre attorno e fuori dal Pd il mondo sta cambiando rapidamente, con l’Italia che sta a guardare rivolgimenti epocali al di fuori dei confini. Nell’intervista di mercoledì al “Corriere della Sera” Veltroni ha colto la drammaticità del momento: “mentre la sinistra balbetta e si divide, è nata una nuova destra”, populista, sovranista, protezionista, capace di rispondere con il linguaggio semplificato della forza alle ansie del momento storico. La prospettiva della scissione è quella che Veltroni evoca: quel che resterebbe del Pd di Renzi risucchiato verso il centro, in una posizione innaturale perché nell’Italia del 2017 il centro non è paragonabile al centro repubblicano che in Francia, alleato con la sinistra, potrebbe sconfiggere Marine Le Pen alle presidenziali; e una sinistra ridotta ad un simulacro elettorale di se stessa, tra il 5 e il 10 per cento. La storia della sinistra italiana ha conosciuto un’infinità di scissioni, e in questi giorni c’è chi si è divertito ad enumerarle; ma si è trattato sempre di piccoli numeri: il grosso del partito è rimasto intatto, magari cambiando nome. Questa volta sarebbe diverso. Una scissione senza emozioni, né in chi va né in chi resta.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Inchiesta condoni falsi: arrivano altre due ordinanze di demolizione. A firmare i due nuovi provvedimenti il dirigente comunale del settore…

Il Commissario straordinario del comune di Avellino, il prefetto Giuliana Perrotta, sta predisponendo una ordinanza con la quali si vieta…

Il Comune di Avellino sarà parte civile anche nel terzo e ultimo grado di giudizio che vede imputati i componenti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Questa riforma è una riforma profondamente sbagliata che lede l’autonomia della magistratura e non risolve i problemi che i cittadini hanno nell’ambito della giustizia italiana. È stata approvata in prima lettura senza che il parlamento potesse apportare la minima modifica e questo è un fatto gravissimo, perché il ruolo del...

Inchiesta condoni falsi: arrivano altre due ordinanze di demolizione. A firmare i due nuovi provvedimenti il dirigente comunale del settore Luigi Cicalese. La prima ordinanza riguarda i lavori effettuati in via Pennini. La seconda riguarda dei lavori realizzati in Contrada Sant’Eustachio. Si tratta di annullamenti d’ufficio che, si legge: “Adottati...

I sindaci dell’Alta Irpinia si dicono preoccupati per la carenza di medici di base tra i 25 Comuni dell’area, diventata col tempo un’emergenza. “Nelle ultime settimane – sottolinea la presidente Rosanna Repole – molti cittadini sono alle prese con l’affannosa ricerca di un professionista a causa del pensionamento dei medici...

“In Commissione Bilancio della Regione Campania è stato licenziato il testo della legge finanziaria, che approderà in Aula la prossima settimana per il via libera definitivo. Tra i risultati più significativi ci sono diversi emendamenti presentati dalla consigliera Bruna Fiola e dal gruppo del Partito Democratico, approvati all’unanimità e pensati...

Ultimi articoli

Attualità

  Una due giorni a Parigi che ha visto la partecipazione della Fondazione Sistema Irpinia alla “Settimana italiana della cucina…

Con Decreto Direttoriale dello scorso 10 febbraio è stato costituito il GAV (Gruppo di AutoValutazione) a seguito dell’adesione della Provincia…

Iniziativa sull’autismo dell’Istituto Comprensivo di rione San Tommaso: due giorni di incontri e dibattiti nell’auditorium con i genitori e con…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy