Mercoledì, 9 Settembre 2026
04.14 (Roma)

Ultimi articoli

 

Davvero non si comprende il motivo della imminente scissione del Partito democratico, così come non si comprenderebbe il motivo di un rinvio della separazione o di un superamento delle ragioni (quali?) che l’avrebbero determinata. I tentativi per evitare il trauma della rottura, che sono in atto e proseguiranno nei prossimi giorni, probabilmente raggiungeranno l’obiettivo di prendere tempo ed evitare decisioni immediate e quindi irreparabili, il che equivarrebbe a ricucire la situazione; ma è arduo pensare che ciò sarebbe di per sé un bene. Di fatto, in un Pd niente affatto pacificato continuerebbero a convivere due partiti in perenne, astiosa polemica, e ancora una volta non si comprenderebbero le ragioni della spaccatura. D’altra parte, ed è un dramma, neppure la scissione, o il proseguimento di una difficile convivenza, suscita emozioni, né fra i protagonisti della vicenda né fra i simpatizzanti o i semplici spettatori. Bisogna dunque rassegnarsi al declino inarrestabile di una esperienza politica che alla sua nascita, dieci anni fa, suscitò grandi speranze e un vero e proprio consenso popolare? Ricordiamo gli oltre tre milioni e mezzo di partecipanti alle primarie che incoronarono Walter Veltroni primo segretario del partito nell’ottobre 2007, e, quattro mesi prima, l’assemblea del Lingotto nella quale il futuro segretario annunciò il progetto di unire in una sola forma partito le grandi culture della tradizione democratica italiana: quella cattolica, quella socialista e quella laico-liberale. Sarebbe stata una cosa del tutto nuova, disse allora Veltroni, ammonendo: “Se questo partito dovesse iniziare il cammino con i difetti della politica preesistente, con i gruppi e le correnti chiuse e in conflitto, sarebbe quanto di più lontano dallo spirito che in queste ore sento attorno a noi”. Purtroppo è quanto, non subito, è accaduto. Il Pd ha superato indenne successi elettorali e sconfitte, battaglie d’opposizione, vittorie e stagioni felici; ma ora appare preda dei conflitti intestini che proprio il fondatore aveva tentato di esorcizzare; e il segretario di oggi Matteo Renzi si appresta a tornare al Lingotto (lo farà a metà marzo) per presentare la piattaforma di un partito che, forse, avrà sofferto l’amputazione di una parte importante della propria classe dirigente, ma certamente dovrà fare i conti con lo smarrimento della carica ideale che l’aveva visto nascere. “Un incubo”, ha detto in questi giorni il fondatore. Dunque, scissione senza emozione. O forzata convivenza priva di riconciliazione, con la prospettiva di una ancora lunga stagione di litigi, sgambetti e rancori. Fino alle prossime elezioni (probabilmente fra un anno) che segneranno una dura sconfitta (se ne avrà un anticipo alle amministrative di primavera). Tutto ciò mentre attorno e fuori dal Pd il mondo sta cambiando rapidamente, con l’Italia che sta a guardare rivolgimenti epocali al di fuori dei confini. Nell’intervista di mercoledì al “Corriere della Sera” Veltroni ha colto la drammaticità del momento: “mentre la sinistra balbetta e si divide, è nata una nuova destra”, populista, sovranista, protezionista, capace di rispondere con il linguaggio semplificato della forza alle ansie del momento storico. La prospettiva della scissione è quella che Veltroni evoca: quel che resterebbe del Pd di Renzi risucchiato verso il centro, in una posizione innaturale perché nell’Italia del 2017 il centro non è paragonabile al centro repubblicano che in Francia, alleato con la sinistra, potrebbe sconfiggere Marine Le Pen alle presidenziali; e una sinistra ridotta ad un simulacro elettorale di se stessa, tra il 5 e il 10 per cento. La storia della sinistra italiana ha conosciuto un’infinità di scissioni, e in questi giorni c’è chi si è divertito ad enumerarle; ma si è trattato sempre di piccoli numeri: il grosso del partito è rimasto intatto, magari cambiando nome. Questa volta sarebbe diverso. Una scissione senza emozioni, né in chi va né in chi resta.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Salta la prima udienza udienza del processo “Dolce Vita”. La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero la deliberazione…

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro…

Tragedia sfiorata questa mattina sulla linea della Circumvesuviana, nel tratto compreso tra le stazioni di San Giovanni e San Giorgio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sanità territoriale, resta aperta la questione della carenza dei medici di medicina generale. A sollevare nuovamente il problema è la segretaria generale della FpCgil Licia Morsa, che chiede all’ASL un confronto sull’organizzazione delle Case di Comunità e sulla reale disponibilità dei medici di base. «Si parla di medici di medicina...

“Prata Jazz nasce dalla passione di un gruppo di giovani per le sonorità jazz, dall’impegno instancabile della pro loco, dalla forte tradizione musicale del centro di Prata. Da allora la rassegna, alla sua ventesima edizione, promossa dalla pro loco, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. è diventata un punto di riferimento...

– di Mario Spagnuolo– Con l’arrivo del mese di settembre si è chiusa una finestra di calciomercato in cui l’Avellino ha lavorato incessantemente per migliorare ogni reparto della rosa. Anche nelle ultime ore il DS Mario Aiello non si è lasciato scappare l’opportunità di chiudere due trattative importanti per Alessandro...

Trasformare la sicurezza in pratica quotidiana. È la sfida lanciata questa mattina in occasione della presentazione, nella sede di Formedil Avellino ad Atripalda, del nuovo camper del progetto “Cantieri Sicuri”, realizzato insieme a Formedil Benevento Formazione e Sicurezza e Inail Campania. Un’aula mobile che raggiungerà direttamente i luoghi di lavoro,...

Ultimi articoli

Attualità

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

“Piove sulla città, ma si addensano nubi anche sull’amministrazione comunale di Avellino”. Così in un video l’ex sindaco, oggi consigliere…

Arriva dal consigliere comunale di Avelli o di Noi di Centro Gino Iannace una proposta per ridurre i disagi per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy