Sono ventiquattro le scuole irpine che saranno in reggenza a partire dal prossimo anno scolastico, il quinto circolo di Avellino, la direzione didattica di Solofra, l’Ic Benedetto Croce di Flumeri, l’Ic di Casalbore, l’Ic Kennedy di Nusco, l’Ic Tasso di Bisaccia, l’Ic Botto Picella di Forino, l’Ic don Milani di Manocalzati, l’Ic Caruso di Altavilla, l’Ic Tentindo di Chiusano, l’Ic Manzi di Calitri, l’Ic di Pratola Serra, l’Ic Lusi di Ariano, l’Ic Palatucci di Montella, l’Ic Regina Margherita Da Vinci di Avellino, l’Ic De Sanctis di Caposele, l’istituto onnicomprensivo De Sanctis di Lacedonia, l’istituto superiore Fermi di Vallata, l’istituto superiore Ronca di Solofra, l’istituto Vanvitelli di Lioni, l’istituto De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi, l’istituto De Gtuttola di Ariano, l’istituto Amundsen di Lauro, l’istituto superiore di Grottaminarda. Di queste solo dodici sono scuole sottodimensionate, le altre saranno assegnate a un reggente perchè i dirigenti in servizio fino allo scorso anno sono andati in pensione o sono stati trasferiti in altre sedi. Un dato in costante aumento, quello delle scuole in reggenza, che fa riflettere. Tra le aree in cui piu’ numerosi saranno i reggenti si conferma l’Alta Irpinia nel segno di un fenomeno che rende sempre più difficile garantire continuità nella guida degli istituti del territorio. Da anni gli stessi dirigenti scolastici sottolineano la fatica che comporta gestire più scuole, cercando di soddisfare le esigenze della popolazione scolastica, dai docenti agli alunni fino al personale Ata. Difficoltà accresciute dalla necessita’ di dividersi spesso su più plessi, anche lontani tra loro. Sono 123 in Campania le reggenze, nel Salernitano 38, in Irpinia 24, nel Sannio 13 e nel Casertano 9. Tutto questo malgrado ci siano ancora aspiranti dirigenti del concorso 2011 alcuni dei quali, in queste ore, hanno preso la difficile decisione di “emigrare” al Nord senza prospettive di rientro e malgrado i numerosi dirigenti scolastici irpini titolari fuori provincia o regione che cercano di rientrare. Solo otto le immissioni in Campania, 35 su interregionalità in uscita. Nell’assegnazione delle reggenze si precisa dall’Ufficio Scolastico Regionale la scelta di tenere conto della vicinorietà rispetto alla sede di servizio o di residenza e del curriculum vitae. A fine mese saranno pubblicati i nomi dei reggenti. “La Regione – spiega Antonio D’Oria della Uil – preferisce le reggenze anche alla luce del piano di dimensionamento scolastico che determinerà negli anni a venire una razionalizzazione degli istituti scolastici. Ma è chiaro che le scuole in reggenza, malgrado l’impegno del dirigente scolastico, devono fare i conti con non poche criticità, con difficolta’ di gestione e di organizzazione”
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