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Sfilano i Partigiani di pace: in piazza in difesa dei diritti e contro ogni guerra. Con il dl sicurezza in pericolo le nostre libertà

“Il 25 aprile non può rappresentare una data divisiva, rappresenta il fondamento della nostra Repubblica. Scendiamo in piazza per ricordare il sacrificio dei partigiani, in difesa dei diritti e della pace, poichè le conquiste di allora continuano ad essere messe in discussione e vogliamo fare sentire la nostra voce”. Lo sottolinea con forza Antonio Liuzzi dei Giovani Comunisti “Venti di guerra soffiano sull’Europa e sul mondo, i partigiani impugnarono le armi per dire no al fascismo. Oggi anche noi siamo stufi di questa guerra. Siamo stufi delle conseguenze del riarmo che paghiamo noi e non certo i nostri governanti. Di qui la volontà di opporci a tutte le logiche guerrafondaie e di profitto. Siamo convinti che ricordare i partigiani con la parola pace sia la maniera più dignitosa e onorevole per farlo”. Si parte dallo spazio antistante la scuola Regina Margherita per raggiungere piazza Garibaldi, ed è bello vedere sfilare gli uni al fianco degli altri giovani e meno giovani, studenti e storici militanti di sinistra mentre campeggiano ovunque striscioni anti Trump e contro ogni guerra. Tanti anche gli slogan che puntano l’indice contro il governo Meloni. Ad alternarsi nel corso della manifestazione molteplici interventi. Sono soprattutto i giovani a prendere la parola. Francesco Esposito ricorda come “Il governo ha trasformato la questione sicurezza in un problema razziale e non economico, con il nuovo decreto sicurezza il dissenso diventa privilegio, poichè il colpisce ogni forma di resistenza, detenuti, manifestanti, immigrati. Mentre i Cpr, in cui sono detenuti i cittadini stranieri senza permesso di soggiorno. sono diventai nei lager in cui relegare chi è ai margini della società”. Per ribadire, come sottolinea Antonio Soldi del Collettivo Studentesco, “non è possibile mettere sullo stesso piano i caduti della Resistenza e i caduti della Repubblica di Salò, chi ha difesa la libertà e chi ha difeso il fascismo. Oggi vengono rimessi in discussione i nostri diritti ma noi non ci arrendiamo e portiamo avanti la nostra Resistenza”. A sfilare anche sindacati e associazioni ma soprattutto cittadini comuni in piazza per difendere diritti, libertà e Costituzione.

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