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Si conclude al Partenio l’omaggio a Elia Kazan con “Il compromesso”

Ultimo appuntamento con il cinema di Elia Kazan nell’ambito della rassegna promossa dallo Zia Lidia Oggi, mercoledì 26 aprile, alle ore 18.30, presso il Multisala Partenio Avellino, Luca Caserta e Chiara Festa presentano “Il compromesso” d USA 1969, con Kirk Douglas, Faye Dunaway, Deborah Kerr, Richard Boone, Hume Cronyn, Michael Higgins, Carol Eve Rossen

Protagonista è Eddie Anderson, pubblicista 40enne figlio di un greco emigrato negli Stati Uniti, si innamora perdutamente di una ragazza bella e intelligente, Gwen, e grazie a lei si accorge di non aver fatto altro, nella vita, che tradire se stesso. Quando Gwen lo lascia, Eddie ha un incidente e si va ad incastrare con la sua auto sotto un camion. Dimesso dall’ospedale, decide di licenziarsi, per non dover più fare un lavoro che non gli piace. Paziente e innamorata di lui, la moglie Florence cerca di riconquistarlo in ogni modo, tollerando persino che lui le parli di Gwen e del loro amore. Il suo, di fatto, è un tentativo per riportarlo a quella vita che Eddie è ormai deciso a rifiutare, tanto è vero che cerca Gwen e ritorna con lei.

Elia Kazan smaschera le contraddizioni del sogno americano. Lo fa attraverso la figura irrisolta di Eddie Anderson, un pubblicitario di successo, un bravo e realizzato padre di famiglia, un rispettabile americano inserito nell’establishment, o un l’immigrato greco di seconda generazione Evangelos Arness, figlio di un commerciante dispotico e tenacemente attaccato al lavoro pur di arricchirsi? Un marito affettuoso o un amante irrisolto? Forse semplicemente un uomo che non ha più la rassicurante e granitica identità degli eroi del cinema classico, forse un anticipatore della mancanza di certezze che sarà la cifra di molti antieroi dei Seventies della Nuova Hollywood. Tratto dall’omonimo romanzo di due anni prima, scritto e prodotto da Kazan stesso, introduce nuove sintassi narrative e mediali, forse consapevole che il cinema classico deve scendere a compromessi con le nuove istanze di una società in rapido cambiamento. “Il film insegue una possibile – e faticosa – rinascita che porta il protagonista a confrontari con temi che saranno centrali negli imminenti anni Settanta, come il rifiuto del conformismo e una più marcata sensibilità antiborghese”. (Il Mereghetti)

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