Spari ad Atripalda, padre e figlio arrestati sabato scorso, per il raid a colpi di pistola contro una famiglia residente nello stesso quartiere, quello di Alvanite, dovranno comparire, assistiti dal loro difensore Alfonso Maria Chieffo, domani mattina, davanti al Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza per l’interrogatorio di garanzia.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino, una lite per futili motivi in piazza ad Atripalda sarebbe alla base della doppia sparatoria avvenuta la notte di Pasqua a Contrada Alvanite. Nei due episodi coinvolti due giovani componenti di due famiglie contrapposte e già note alle forze dell’ordine.Dapprima i familiari di M.R. (indagato a piede libero per tentato omicidio e difeso dall’avvocato Assia Iannaccone) sarebbero stati minacciati da G.C in carcere dai ieri con le accuse di tentato omicidio e difesi dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo. Il giovane e suo padre subiscono dopo qualche ora dopo, alle 23.45, un primo raid a colpi di arma da fuoco. Colpi esplosi con una pistola di grosso calibro tanto da forare la porta blindata del loro appartamento. Le indagini della Procura di Avellino, il pm che le coordina e’ il sostituto procuratore Giovanni Sodano, sono ancora in corso per ricostruire tutti e tre gli episodi avvenuti nella notte di Pasqua nel quartiere del comune della Valle del Sabato.


