Un percorso, quello di Sponz Im Bosck, in continuità con Sponz Eden – Recinti di umanità, sulle tracce di Dylan Thomas“Sotto il bosco di latte”, per raccontare il bosco come “archetipo di incanto, magia, paura, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio, il nascondimento, ma è anche luogo dello smarrimento, il luogo degli amori clandestini, dell’eremitaggio, del brigantaggio, dell’imboscata, ed è anche il luogo della sacralità della natura”.
Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano ad alternarsi nei giorni della rassegna protagonisti della società, del mondo della musica, della letteratura che hanno raccontato il nostro tempo e le sue contraddizioni, come John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, Carrie Rodriguez, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca Fornario, Mefisto Brass, FiloQ. Senza dimenticare le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i laboratori per bambini, camminate, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz. Dalle Note dal Sottobosco introdotte da Franco Cafazzo con Alessandra Mariani, Antonietta Gnerre, Cinzia Coppola, Emanuela Sica, Monia Gaita, Teresa Stiso e Valentina Mariani al gran finale con il concertone di Vinicio con una band d’eccezione composta daMirco Mariani, Michele Vignali, Raffaele Tiseo, Glauco Zuppiroli, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana, e gli amici Rachele Andrioli e Coro a Coro, Pierpaolo Capovilla e FiloQ. Una maratona in musica nel corso della quale il bosco e le sue creature si sono materializzate sul palco e il pubblico ha risposto ancora una volta con oltre trentamila presenze.











