Mercoledì, 3 Giugno 2026
12.15 (Roma)

Ultimi articoli

Un nuovo sguardo sulle aree interne

L’annuncio dell’istituzione in Regione di un tavolo permanente sulle aree interne apparentemente sembrerebbe riaccendere i riflettori sulla grave crisi che vivono i territori delle aree interne. Ma come fare a meno di segnalare che tema del lento e inesorabile declino che attraversa le comunità del Sud interno é ripreso sempre e soltanto con l’approssimarsi di scadenze elettorali.

Territori fragilissimi, qualcuno li ha definiti territori “muti”, luoghi nei quali il continuo drenaggio di uomini, si veda alla voce “emigrazione”, di risorse e servizi, si legga alla voce “saccheggio”, e dello smantellamento delle residue attività produttive, si legga alla voce disoccupazione, ha generato e continua a generare “spaesamento”, impoverimento, disagio, in un’espressione assenza di futuro.

Uno smarrimento dovuto, non di meno, anche all’incapacità palesata da parte di chi vive in questi territori “muti”, disperanti, di rivendicare diritti, ma anche di esprimere bisogni.

I territori non hanno reagito, salvo in pochi sparuti casi, e la residuale capacità reattiva sembra essere destinata a esaurirsi se non interviene un processo di guida degli eventi.

La politica, intesa nella dimensione e organizzazione comunitaria, non è più alla testa, e “nella testa”, di chi vive il difficile presente nei territori marginali.

In questi critici e turbolenti anni di sottrazione di servizi, di saccheggio delle risorse, di cancellazione di un qualsiasi futuro, si è registrata, in una provincia già problematica come l’Irpinia, che ha subito un attacco concentrico, l’assenza di una risposta collettiva capace di far cambiare il corso degli eventi, con la politica a far da testimone, sostanzialmente, di una realtà che si è caratterizzata per una profonda involuzione, realtà che non è più in grado di trasformare proponendo uno sviluppo locale con una visione globale e consegnando delle risposte al generale processo di impoverimento umano e materiale.

L’Irpinia, in particolar modo, è pensata sempre di più come bacino elettorale al quale attingere, non esprimendo esponenti legati al territorio in grado di rappresentare e tutelare questo pezzo di Sud che rischia di diventare l’area di servizio per le grandi aree metropolitane.

Di converso, si aggiunga, e non secondariamente, che il ridotto peso elettorale dei territori interni contribuisce, in misura significativa, a dilatare la marginalizzazione che subiscono grazie ad un livello demografico sempre più critico.

I territori delle aree interne devono riorganizzarsi, promuovendo una classe dirigente nuova, poiché sono chiamati, e non sembra esserci altra via d’uscita, ad una sfida cruciale per la sopravvivenza, contrastando i meccanismi che li condannano, e proponendo una visione di futuro alternativa.

Insomma occorre un’inversione dei termini del ragionamento rispetto al passato, di cambiamento di impostazione culturale, dell’assunzione di un punto di vista nuovo, di una “visuale” diversa rispetto ai territori che costituiscono le zone interne.

Dopo lunghi anni, nel corso dei quali abbiamo gradualmente voltato le spalle alle nostre montagne, bisogna cominciare a “guardare” la Città, il Paese, dalla cima delle montagne. Bisogna spostare il baricentro “dall’esterno” “all’interno”, dalle inflazionate aree metropolitane ai luoghi dell’interno, sempre più a rischio “desertificazione umana”.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Alle ore 9.30 di venerdì 5 giugno 2026, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, alla presenza di Autorità…

Le fiamme per distruggere il portone, poi il furto della corona e della spada di San Michele Arcangelo: un colpo…

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Alle ore 9.30 di venerdì 5 giugno 2026, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, alla presenza di Autorità civili, religiose e militari, verrà celebrato il 212esimo anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il Comandante Provinciale, Colonnello Angelo Zito, insieme al Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, renderà un tributo...

Si conferma cantautore di razza, rocker autentico Enrico Ruggeri, capace di conquistare il pubblico con i suoi ritmi che appaiono ancora oggi modernissimi e raccontano esperienze universali in cui ciascuno può riconoscere sè stesso. Il concerto organizzato dalla Prefettura per celebrare il 2 giugno richiama in piazza Libertà il pubblico...

“Hanno preso una Ferrari per farla correre in giardino”. Enrico Ruggeri si conferma artista scomodo e abituato a dire sempre ciò che pensa. Intervistato a margine del concerto in piazza Libertà, promosso dalla Prefettura, in occasione della Festa del 2 giugno, scherzando sottolinea come “Non è facile per chi ha...

Al Teatro d ‘Europa gran finale all’insegna della grande tradizione teatrale napoletana. La Compagnia Teatro d’Europa diretta dal maestro GIGI SAVOIA, sabato 06 giugno ore 20.30 e domenica 07 giugno ore 18.30 presenta un appuntamento imperdibile con l’arte, la comicità e l’ironia di Peppino De Filippo. “L’arte della fame e...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy