AVELLINO – Non è stata una mattina qualunque quella trascorsa dagli alunni delle classi prime dell’Istituto Comprensivo Perna-Alighieri. In occasione della Festa del Papà e in previsione delle vacanze pasquali, i giovanissimi studenti hanno varcato la soglia della casa albergo – Rsa “Associazione Roseto” di Avellino, dando vita a un incontro che ha trasformato la distanza generazionale in un abbraccio collettivo.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica Amalia Carbone e coordinata dalla prof.ssa Elena Maffei, rientra in un più ampio progetto di apertura della scuola al territorio. L’evento non si esaurisce in un singolo momento, ma si articola su due giornate di incontri, oggi e domani, per permettere a diverse classi prime di vivere questa esperienza di cittadinanza attiva e sensibilità.

Il cuore della mattinata è stato scandito da momenti di profonda empatia: i ragazzi hanno letto una lettera che hanno scritto e dedicato ai “nonni” della struttura, celebrando il valore della loro memoria. Hanno poi ridato voce alla tradizione locale leggendo storie tratte dal patrimonio letterario della nostra terra. Uno dei momenti più toccanti è stato l’omaggio musicale di uno studente che ha interpretato “Splendida Magia”. Le note, dedicate ai nonni e ai papà nel giorno della loro festa (19 marzo), hanno commosso i presenti, creando un’atmosfera di rara bellezza. Gli ospiti della struttura non sono stati spettatori passivi, ma hanno ricambiato l’affetto con la saggezza dei loro anni. Particolarmente significativa è stata la lettura di due poesie, tra cui “La scala di cristallo”, un monito delicato sulla precarietà della vita e sull’importanza di goderne ogni istante, un insegnamento prezioso per chi la vita la sta appena scoprendo. L’incontro si è concluso con uno scambio di doni semplici ma carichi di significato: fiori, caramelle, letterine e piccoli cuori e fiori di carta realizzati appositamente dagli studenti per gli ospiti.
“I ragazzi vengono sensibilizzati ad accogliere i deboli e gli anziani, visti non come un peso, ma come un grande arricchimento per loro e per tutta la comunità,” spiegano gli organizzatori.
Educare alla solidarietà significa formare cittadini consapevoli. Oggi e domani, tra le mura del “Roseto”, la scuola dimostra che la lezione più importante non si scrive solo sui banchi, ma nell’incontro autentico tra le persone.


