Lunedì, 31 Agosto 2026
21.28 (Roma)

Ultimi articoli

625 inpianti eolici in Campania, da Aquilonia cinque proposte al Governo Meloni

“L’Italia deve accelerare il passo nella diffusione degli impianti eolici a terra e a mare attraverso processi autorizzativi più snelli e veloci, definendo una cabina di regia per la presentazione e la realizzazione degli impianti e innalzando gli obiettivi di diffusione dell’eolico a terra e a mare. In questa partita, è fondamentale prevedere processi di partecipazione e di ascolto per la realizzazione degli impianti, senza dimenticare la semplificazione dell’iter autorizzativo uniformando nel decreto “aree idonee” le fasce di rispetto dell’eolico a 500mt come per il fotovoltaico e semplificando le attività di “Repowering” e “Revamping” degli impianti per stare al passo con le moderne tecnologie ed evitare di avere strutture obsolete sui territori”.

È questo, in sintesi, l’appello che Legambiente e ANEV lanciano dalla Campania al Governo Meloni in occasione della XII tappa della campagna itinerante “I cantieri della transizione ecologica” che oggi arriva in provincia di Avellino per fare il punto sullo sviluppo di queste rinnovabili sulla dorsale appenninica e sull’importanza delle attività di “Repowering” e di “Revamping”, a partire dall’impianto eolico di Aquilonia del gruppo IVPC. Una scelta non casuale quella di far tappa in Campania, terza regione in Italia per potenza installata, con i suoi oltre 1,7 GW, e che rappresenta la seconda per produzione annua, grazie ai 3,7 TWh di energia elettrica prodotta nel 2021. Una regione – come sintetizza Legambiente nel report campano “Qual Buon Vento” – che vanta sul suo territorio 625 impianti con oltre 1200 turbine e dove l ‘eolico è la prima tecnologia rinnovabile elettrica, davanti a fotovoltaico, bioenergie e idroelettrico. La provincia di Avellino e di Benevento sono quelle che hanno il maggior numero di comuni coinvolti da installazioni di eolico – rispettivamente il 44% e il 36% (seguite da Salerno con il 12,18% e poi da Caserta e Napoli con appena l’1,18% e addirittura lo 0,06%) – e sono le due province capofila con nuovi impianti installati dal 2021 per una potenza totale pari a quasi 28MW. Qui soffiano i venti più forti e le installazioni danno i risulti migliori, migliorandosi costantemente grazie a innovazione e moderne tecnologie. Avere degli impianti al passo con i tempi e in linea con le più moderne tecnologie è fondamentale. Per questo è importante semplificare i processi di ammodernamento degli impianti esistenti. Il “Revamping” prevede la sostituzione solo di alcuni componenti (ad esempio le pale, il sistema di controllo e gestione, gli anemometri etc.) che risultano obsolescenti o usurati, per migliorare le performance di impianto, senza modificare però il numero di turbine, mentre il “Repowering” prevede la sostituzione dell’intera turbina eolica con una nuova di taglia superiore, di maggiori dimensioni e con maggiore produzione di energia elettrica.

A raccontare l’evoluzione in atto è l’impianto eolico installato ad Aquilonia (AV) e di proprietà del gruppo IVPC interessato da un progetto di “Repowering” che ha avuto inizio nel 2023 e che è al centro di questa tappa della campagna “I Cantieri della transizione ecologica. Verso il XII congresso nazionale” pensata da Legambiente per raccontare quei progetti, cantieri e buone pratiche che vanno nella giusta direzione della transizione ecologica e che fanno bene al Paese. L’intervento di “Repowering” riguarderà la sostituzione degli attuali aerogeneratori di tecnologia ormai obsoleta, costituiti da una torre a traliccio e aventi una potenza unitaria di 0,6 MW, con aerogeneratori su tubolare di ultima generazione, tecnologicamente avanzati e con potenza unitaria compresa tra 4 e 6 MW. In particolare, nel Comune di Aquilonia verranno installati 4 aerogeneratori, due da 3,8 MW e due da 2,2 MW per un totale di 12 MW.
Altre attività di “Repowering” interesseranno anche altri impianti eolici installati nei territori delle province di Avellino, Benevento e Foggia, lungo la dorsale appenninica, sempre di proprietà del Gruppo IVPC, attualmente costituiti da 282 aerogeneratori. Nei prossimi due anni il progetto si svilupperà con l’installazione di un totale di 49 nuovi aerogeneratori in sostituzione dei 282 attuali, e comporterà un incremento della potenza totale di circa il 10%, con conseguente aumento della produzione di circa il 40%.

Secondo alcune stime di ANEV le potenzialità di crescita e di sviluppo dell’eolico sono ancora importanti: si parla di circa 19 GW per l’Italia al 2030, di cui ben il 12%, pari a 2,3 GW, si potrà sviluppare in Campania.

“L’Italia è il Paese del vento e del sole, ma non sembra credere nelle sue potenzialità. Ad oggi il nostro Paese – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – impiega mediamente circa sei anni per l’autorizzazione di un impianto da energia rinnovabile contro la media europea di due. Nel caso del primo parco eolico offshore del Mediterraneo, quello di Taranto, ci sono voluti addirittura 14 anni segnati da ritardi e ostracismi istituzionali. Dall’altro lato il nostro Paese continua ad investire sulle fonti fossili come dimostra l’accelerazione sui rigassificatori a Piombino e Ravenna con procedure autorizzative semplificate ridotte a sei mesi. Con questa tappa della nostra campagna I cantieri della transizione ecologica chiediamo al Governo Meloni un deciso cambio di rotta a favore delle rinnovabili. Le stime di crescita e sviluppo del comparto dell’eolico, a partire dal sud Italia e dalle isole, garantite dalla nascita di nuovi impianti sul territorio e da un “restyling” di quelli esistenti, che va semplificato al massimo”.

“Sono molti anni che chiediamo sempre le stesse cose: semplificazione dei processi autorizzativi, norme chiare e trasparenti, meccanismi di sostegno adeguati agli obiettivi nazionali. Infatti se da un lato abbiamo obiettivi settoriali importanti, – dichiara Simone Togni Presidente dell’ANEV – dall’altro non vengono predisposti quegli strumenti minimi per raggiungerli. Bisogna definire criteri trasparenti da parte delle Soprintendenze, soddisfatti i quali sia certo l’ottenimento del parere positivo, oggi è troppo discrezionale il processo. Inoltre è inconcepibile il motivo per il quale nel decreto aree idonee l’eolico viene penalizzato con una distanza minima di 3 km dalle aree sensibili contro i 500 mt del fotovoltaico. Questa distanza semplicemente non consente di raggiungere alcun obiettivo in quanto non rende idonee aree adeguate.”

Proposte Legambiente e ANEV su eolico: Cinque le proposte che Legambiente e ANEV lanciano oggi dalla Campania chiedendo al Governo Meloni di accelerare sullo sviluppo e la diffusione delle rinnovabili, a partire dall’eolico a terra e a mare:
1. Adeguamento normativo e delle linee guida sulle FER per accelerare i processi autorizzativi, renderli più trasparenti e certi nei tempi
2. Prevedere processi di partecipazione e di ascolto per la realizzazione degli impianti
1. Definizione delle aree idonee sia funzionale agli obiettivi da raggiungere al 2030
2. Innalzare, di almeno 6 GW, gli obiettivi di diffusione dell’eolico a mare indicati dal nuovo PNIEC
3. Introdurre una cabina di regia per la presentazione e la realizzazione degli impianti

I Cantieri della transizione ecologica: Partita a fine maggio, la campagna è un viaggio itinerante lungo la Penisola raccontata anche attraverso una mappa interattiva visualizzabile sul sito. In occasione del XII congresso nazionale di Legambiente in programma l’1,2 e 3 dicembre a Roma all’Auditorium Massimo, verrà presentato il report finale della campagna.

Condividi

Cronaca

La Procura di Roma ha trasmesso al gip parere negativo su scarcerazione di due presunti esecutori del Rai intimidatorio al…

Nel fine settimana del controesodo di fine agosto (da venerdì 28 a domenica 30 agosto 2026), la rete stradale e…

I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno dato esecuzione a una misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Prosegue il dibattito sull’estate in Irpinia tra concerti, eventi effimeri, e bisogno di progettualità che durino per l’intero anno, promosso dal Corriere dell’Irpinia, inaugurato dalla riflessione della scrittrice Emilia Cirillo e proseguito con il contributo di Michele Vespasiano. Ieri l’intervento di Giuseppe Moricola, docente di Storia economica all’Orientale ed esponente...

Definita la composizione delle commissioni permanenti, un primo accordo politico c’è anche sulle presidenze. Infatti, la norma prevede che la composizione di ciascuna commissione rifletta la consistenza dei gruppi presenti in Consiglio comunale, garantendo la rappresentanza sia della maggioranza sia dell’opposizione; sulle presidenze, l’intesa deve tenere conto degli equilibri e...

In considerazione dell’ondata di caldo che sta interessando il territorio, il comune di Avellino e l’ambito territoriale sociale A04 richiamano l’attenzione dei cittadini sull’importanza di tutelare le persone più esposte agli effetti delle alte temperature, in particolare anziani, malati cronici e soggetti in condizioni di fragilità. Per garantire un’assistenza tempestiva...

Si è riunito stamattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Avellino Franca Fico, alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine e deirappresentanti del Comune di Avellino, per esaminare le segnalazioni pervenute nei giorni scorsi inrelazione a corse notturne in moto e comportamenti di...

Ultimi articoli

Attualità

La sfida resta quella di ascoltare i territori, mettere in comune le esperienze e provare a costruire nuove prospettive per…

Unimpresa Irpinia Sannio esprime una netta e radicale contrarietà alla decisione del Commissario Straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio…

E stata l’occasione per ribadire il valore della cultura come motore del territorio la cerimonia di consegna del Premio Marzani…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy