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Ariano in movimento: ex Giorgione, tutto in alto mare

 

 Tanta fretta di abbattere l’ex Giorgione, in pieno periodo estivo, per poi non far nulla nel corso di un intero anno. Qualcuno aveva forse fretta di buttar giù Giorgione e con esso tutte le voci sull’amianto da bonificare, per poi scoprire che probabilmente almeno una parte è stata effettivamente rimossa.

Siamo alle soglie della prima candelina del Progetto di abbattimento e ricostruzione che nel 2015 secondo la Provincia e il Comune di Ariano doveva durare tre anni. Forse quest’anno non si farà nessuna festa ma intanto bisogna recuperare il tempo perso e occorre farlo attenendosi al Codice degli appalti e ad una procedura trasparente. Tutti sapevano che per €12 Milioni la gara d’appalto sarebbe stata europea e invece al Comune se ne sono fatti una ragione solo alla seconda rettifica del Documento Preliminare alla Progettazione avvenuta lo scorso 9 Maggio.

Come si legge nella Determinazione di Area Tecnica n.302 del 25.05.2017 il bando verrà pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea. Solo a distanza di un anno hanno compreso che non si poteva indire un generico concorso di idee, affidato all’Università IUAV di Venezia, bensì bisognava, come da ultima correzione, indire un concorso di progettazione in due fasi per individuare, si noti bene, il progetto di fattibilità. Il vincitore, se previsto nel Documento preliminare redatto due anni fa dal Rup del Comune, potrà seguire anche l’elaborazione del progetto definitivo e di quello esecutivo che solo a questo punto verrà posto a base di gara. Il problema è che ciò non era previsto nel DPP corretto appositamente una seconda volta.

Se hanno impiegato un anno ad elaborare quest’ultima correzione da inserire nel DPP, quanto tempo impiegheranno per appaltare l’opera e quanto per realizzarla? Il tutto condito da una serie di incongruenze, come la parola scuola che compare e scompare nei documenti, quasi fosse un optional del progetto, di cui all’evenienza si potrà fare a meno. Tutti sanno, come da accordi tra Comune e Provincia, che verrà costruita una scuola, si trattava solo di decidere come e a chi affidare la realizzazione.

I ritardi si determinano quando non interessa come costruire una scuola, interessa come guadagnare attraverso quel progetto. Sul come realizzare una struttura alberghiera non serviva andar tanto lontano, bastava degnarsi di entrare nell’Istituto situato a Rione Cardito per chiedere ad alunni e docenti come funziona un Istituto Alberghiero. Sempre che si voglia fare una scuola professionale? Non bisogna inventare nulla di nuovo perché l’Alberghiero è una realtà ben radicata nel tessuto economico locale con le tante strutture ricettivo-alberghiere presenti.

Unico consiglio, per non perdere la funzione di centro polivalente di aggregazione che svolgeva l’ex Giorgione, è quello di far rivivere il bar, il ristorante, l’Hotel nella nuova veste didattica. Per far questo occorre una scuola con 1000 alunni e non 500 come programmato. Occorre istituire un Convitto nazionale per ospitare gli alunni che già oggi percorrono tanti km per frequentare.

Un Istituto scolastico residenziale può solo crescere e far crescere Ariano. Questo lo sanno bene gli addetti ai lavori, dal provveditorato ai sindacati, dalla Provincia all’amministrazione, le cui responsabilità sono enormi se si pensa al destino di molte opere incompiute o compiute male, oggi a simbolo dell’inefficienza e dell’incompetenza.

Oggi sono tutti i cittadini ad avere fretta. Siamo tutti seriamente preoccupati nel vedere un abbattimento mai completato perché altrimenti veniva giù anche parte di un’abitazione privata e la vera criticità, relativa alle fondazioni, un problema enorme già quando fu costruito Giorgione e ricordato nel Documento Preliminare. Problema coperto da un filo di cemento su cui organizzare le feste di Natale.

Tra le tante correzioni al Documento preliminare ne suggeriamo una al punto 8.3, Progettazione e criteri di aggiudicazione, dove si afferma che la demolizione è stata completata in data 24/02/2017 e in seguito sono stati effettuati degli studi “per consentire di realizzare la progettazione in assenza di sorprese geologiche e criticità”. Queste due affermazioni non ci convincono.

Consigliamo al Sindaco, nonostante il dono dell’ubiquità, di rileggere l’Accordo tra la Provincia e il Comune di Ariano nella parte in cui il Comune di Ariano si impegna a realizzare l’opera nel giro di tre anni. Se gli accordi non sono eterni e possono essere rivisti lo si faccia subito perché è pur vero che anche le maggioranze non sono eterne e cambiano in fretta.

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