Venerdì, 1 Maggio 2026
02.36 (Roma)

Ultimi articoli

Il filo, che lega tutte le Caivano del Sud!

Il degrado nelle periferie del Sud Italia, come quella di Caivano alle porte di Napoli, è un problema diffuso e complesso. Queste aree soffrono di gravi problematiche, quali l’abbandono edilizio, la criminalità, la mancanza di servizi pubblici adeguati, la disoccupazione e l’isolamento sociale. La soluzione a questi problemi richiede un impegno a lungo termine da parte delle autorità locali e nazionali per migliorare l’accesso all’istruzione, alla sanità, all’occupazione e alla sicurezza, oltre a investimenti nelle infrastrutture e in progetti di riqualificazione urbana.

A Caivano, che è la più grande piazza di spaccio d’Europa, l’unica struttura ricreativa per i ragazzi del quartiere si è trasformata in un asilo per tossici e in un luogo di violenza. L’ex piscina, dove sono state abusate, a fine agosto, le due cuginette di undici e tredici anni, da un branco di coetanei, versa nel degrado assoluto. Ad alzare la voce Don Patriciello, che ha scritto a Giorgia Meloni invitandola al Parco Verde.

Così, tra le polemiche che ne sono seguite, nei giorni successivi, la replica di una delle voci più competenti in materia di minori, Gianmario Gazzi, presidente dell’ordine degli assistenti sociali: “Caivano, trentaseimila abitanti, tre assistenti sociali, l’ultima delle quali assunta una settimana fa. Dovrebbero essere 7 per legge. Un ambito territoriale che comprende Afragola e altre zone non proprio tranquille, dove le piazze dello spaccio prendono il posto di servizi assenti: scuole, asili, centri di aggregazione. Qui il problema non è fare le pulci alle relazioni degli Assistenti Sociali, ma una terra dimenticata dalla politica che, colpevolmente o semplicemente per snobismo, condanna e non frequenta questi luoghi. Chi oggi cerca scuse e si lava la coscienza con un tweet faccia il proprio dovere, dal governo o dall’opposizione, spenda i soldi stanziati per i servizi, rispetti le leggi che approva, dia a queste persone, ai minorenni e alle loro famiglie, il diritto di cittadinanza negato da anni. La nostra totale solidarietà e comprensione alle vittime, ma lo dico a tutte e tutti, non basterà se ne parleremo soltanto dopo ogni violenza”.

Dopo la visita del Premier a Caivano, c’è stato l’ok del Consiglio dei ministri al DECRETO LEGGE CAIVANO , che segna l’avvio di un «modello di intervento per il futuro».

«Lo Stato ha deciso di metterci la faccia», assicura la presidente del consiglio Giorgia Meloni.

Migliorare la situazione richiede sforzi coordinati a livello locale, regionale e nazionale per promuovere lo sviluppo economico, investire nelle infrastrutture e affrontare le questioni sociali sottostanti e per realizzare ciò sarà importante coinvolgere soprattutto attivamente le comunità locali, nel processo di miglioramento delle loro condizioni di vita. Questo è quello che occorre ed è ciò a cui auspichiamo tutti noi, uomini e donne di buona volontà !

Rosa Bianco

Condividi

Cronaca

La Guardia Civil di Ibiza ha arrestato e poi rilasciato un giovane inizialmente sospettato dell’omicidio del pizzaiolo originario di Pagani,…

Avrebbe maltrattato per anni il figlio minorenne, che ha meno di dieci anni, della sua convivente. L’ ultimo episodio di…

Grande commozione ha suscitato a Monteforte la scomparsa del giovane Pasquale Capriglione, morto all’età di 25 anni dopo aver combattuto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Gli studenti del Convitto Colletta ospiti presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo al Parco Verde di Caivano di don Patriciello nell’ambito del progetto “La legalità è un sentimento”, fortemente voluto dal Rettore Dirigente Scolastico, Prof. Attilio Lieto, e curato dalla Prof.ssa Cinzia Favorito. La scorsa primavera Don Patriciello, ospite...

“Continuo a credere in una Repubblica fondata sulla felicità piuttosto che sul lavoro. E qui al Sud ho incontrato molte più persone felici che al Nord. Peccato che non sia possibile calcolare il tasso di felicità come si fa col PIl“. Lo sottolinea con forza Alessandro Brunello nel suo libro...

“Continuo a credere in una Repubblica fondata sulla felicità piuttosto che sul lavoro. E qui al Sud ho incontrato molte più persone felici che al Nord. Peccato che non sia possibile calcolare il tasso di felicità come si fa col PIl“. Lo sottolinea con forza Alessandro Brunello nel suo libro...

Si chiama Cod(H)er il progetto che punta a formare e accompagnare al lavoro 50 giovani donne, NEET, disoccupate o inoccupate tra i 18 e i 29 anni, nelle regioni del Mezzogiorno, preparandole per le professioni digitali e tecnologiche più richieste dalle imprese. Il progetto Cod(H)er nasce dalla partnership di Invitalia...

Ultimi articoli

Attualità

Deve scontare la sua pena in carcere ad Avellino, ma è malata di cancro. Si chiama Elena ha 56 anni,…

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI (AV). Martedì 5 maggio 2026 si terrà il convegno “Nuovi modelli sul Sociale in Alta Irpinia”. Dall’emporio…

Non nasconde la sua amarezza il Comitato per la Salvezza della Dogana per il mancato invito all’inaugurazione “Ci consenta di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy