«Aspettiamo, c’è ancora un po’ di speranza». Con un messaggio sui social lo zio di Sharon Maccanico, 15enne di Avellino dispersa nella frana in Nuova Zelanda, racconta le ore di attesa e speranza della famiglia della giovanissima promessa dell’Hip Hop originaria di Avellino. E proprio la comunità di Picarelli, frazione del capoluogo irpino, dove vivono i parenti di Sharon, si stringono intorno a papà Carmine, noto imprenditore ed ex calciatore di una squadra dilettantistica irpina, in queste ore tragiche di attesa. Cinque giorni fa il dramma di Sharon sparita nel fango di Mount Maunganui sull’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Il fango ha seppellito e schiacciato un blocco docce e i camper all’interno del camping, zona in cui la 15enne si trovava quando la frana ha investito il campeggio.
Dalla Farnesina fanno sapere che le autorità locali stanno procedendo con «particolare cura ed attenzione», il che rende le operazioni di recupero più lente. Un funzionario dell’Ambasciata italiana è presente sul posto per fornire tutto il supporto necessario alla famiglia di Sharon. Alcuni parenti si stanno organizzando per raggiungere la Nuova Zelanda. La quindicenne non è stata ancora trovata, ma secondo le autorità locali non ci sarebbero speranze di trovare ancora in vita i dispersi. Già cinque i cadaveri recuperati in questi giorni di ricerche. Ma i parenti e la comunità di Picarelli non vogliono rassegnarsi. Tengono accesa una fiammella di speranza. E si continua a lavorare senza sosta nelle operazioni di ricerca dei dispersi e di identificazione delle vittime.
Proseguono da giovedì scorso, infatti, le operazioni di ricerca dei dispersi. I primi soccorritori sul posto hanno dichiarato di aver sentito inizialmente voci provenienti da sotto le macerie. Le persone presenti nella struttura ricettiva hanno subito cercato di scavare tra le macerie. Ma i soccorritori hanno ritirato tutti dal luogo dell’incidente a causa del rischio di pericolosi movimenti del terreno.



