Sarà una serata evento dedicata allo Swing ad inaugurare domenica primo marzo la Stagione 2026 de I Senzatempo. Protagonista la band del Grande Emanuele Urso e con la partecipazione di una guest star di eccezione, Minnie Minoprio, dea della Televisione degli anni Settanta e Ottanta.
Un omaggio allo swing per iniziare questo lungo viaggio, che attraverserà generazioni, generi diversi, epoche diverse con lo scopo preciso di mostrare al pubblico che non esiste un solo tipo di musica da poter apprezzare e seguire, ma che ciò che contraddistingue l’arte è la capacità di attraversare il tempo restando intatta nella capacità di coinvolgere le persone.
Quando si parla di swing, si è subito catapultati negli anni ‘20/30, alle grandi orchestre Americane e nella vita e nelle mani di artisti del calibro di Count Basie, Duke Ellington, Glenn Miller ed Artie Shaw. Il momento storico era quello del post depressione e si sentiva il bisogno di qualcosa di innovativo, di rivoluzionario, capace di scavalcare anche le frontiere, di andare insomma oltre il jazz classico, pescando nella musica di matrice Europea. Le persone volevano essere travolte, essere felici, dimenticare la paura, la guerra, la fame e la crisi economica. Ecco perché lo swing non ha mai perso la capacità di leggere ed interpretare i tempi e di essere sempre sulla lunghezza dell’onda che avvolge e sconvolge il mondo.
Emanuele Urso è in questo un interprete elegante, frizzante, calzante, capace di fondersi con gli strumenti musicali di cui è abile conoscitore, è lo swing man per eccellenza, perché non lo suona soltanto, non ne è solo interprete, ma lo incarna alla perfezione, cavalcando i brani e le storie con la sofisticata capacità che solo i grandi posseggono.
In questa serata però I Senzatempo calano una carta ancora più importante ed interessante, facendo salire sul palco una straordinaria artista, una donna capace di sfidare le convenzioni sociali dei suoi tempi, la polverosa ipocrisia di un Paese capace anche di censurare capolavori del cinema e la televisione negli anni Settanta. Minnie Minoprio è stata ed è molte cose, e sarà un piacere ascoltare la musica, ma anche il racconto di una artista che ha vissuto molte vite e che non ha mai rinunciato ad essere sé stessa.
L’appuntamento è domenica primo marzo alle ore 18:00 presso il Bel Sito Hotel le Due Torri, in località Manocalzati.



