Va in scena il 28 febbraio ed in replica il primo marzo al Partenio “Grisù Giuseppe e Maria” di Gianni Clementi con Francesco Procopio e Giancarlo Ratti. Una commedia, tra storia, umorismo e coscienza sociale, che sceglie di raccontare gli Anni Cinquanta, tra paura e miseria e il desiderio di ricominciare a vivere. Il “boom economico” fa da contraltare all’analfabetismo e al fenomeno dell’emigrazione, ancora considerevolmente presente; la trasformazione strutturale dell’Italia corre molto più veloce del suo sviluppo culturale e sociale.
L’azione si svolge a Pozzuoli, e ruota attorno a Don Ciro, il parroco del paese che, tra confessioni sacramentate e non, è testimone involontario di una complicata vicenda che vede coinvolte due sorelle (Rosa, sposata con Antonio, emigrato all’estero, e Filomena, zitella) e il farmacista del paese. A fare da sfondo un tragico fatto di cronaca: il disastro di Marcinelle, la miniera belga nella quale, l’otto agosto del ’56, per un incendio, persero la vita 262 persone, tra cui 136 immigrati italiani. Con scene di Alessandro Chiti e costumi di Melissa De Vincenzo, Grisù, Giuseppe e Maria è una commedia che con leggerezza invita a riflettere sul passato della società e su valori universali come lavoro e sacrificio.
Sul palco Francesco Procopio, Giancarlo Ratti, Loredana Piedimonte, Giosiano Felago e Carmen Landolfi.



