“Oggi nel procedimento giudiziario l’errore è considerato un fatto della procedura. Un magistrato non è quasi mai responsabile di ciò che fa. Questa deresponsabilizzazione, questa spersonalizzazione nella gestione della libertà altrui, io la trovo aberrante. Noi chiediamo, infatti, come Fratelli d’Italia, che gli italiani vengano difesi da una magistratura responsabile”.
Così la presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Ines Fruncillo, intervenendo ad Ariano all’incontro organizzato dal partito per spiegare le ragioni del Sì. L’iniziativa rientra nel tour che FdI sta portando avanti sul territorio. Titolo del convegno: “Chi sbaglia paga: basta impunità, giochi di potere e magistratura politicizzata”.
“La magistratura – ha spiegato Fruncillo – deve essere responsabile e allo stesso tempo libera e indipendente, sempre, anche da se stessa. Il referendum serve proprio a questo: rendere la magistratura e i magistrati più liberi di fare una giustizia giusta. Se guardiamo il rovescio della medaglia di questo squilibrio, infatti, troviamo che mentre migliaia di innocenti vengono ingiustamente perseguitati, migliaia di delinquenti restano impuniti, a piede libero e pronti a delinquere ancora”.
All’incontro è intervenuto anche Ortensio Zecchino, esponente storico della Democrazia cristiana irpina.
“Noi e la Germania – ha spiegato – abbiamo storie un po’ complicate, e questo spiega molte cose anche della
storia non proprio lineare e non proprio positiva dell’Italia e della Germania nel Novecento. I grandi Paesi che hanno acquisito presto una dimensione statuale e una progressiva condizione democratica hanno sviluppato, soprattutto a partire da quel momento, una chiara separazione dei poteri. Anche all’interno di questo schema – che non era propriamente un “potere”, ma per rimanere nella nomenclatura corrente – sono emerse precise modalità di funzionamento: chi accusa sta da una parte, chi giudica sta al centro. E stare al centro significa essere terzi tra chi accusa e chi si difende”.







