“Siamo convinti che i quartieri, così come Borgo Ferrovia, rappresentino il motore della nuova Avellino. Crediamo che abbiano bisogno soltanto di interpreti, di rappresentanti capaci di portare in Consiglio comunale e all’attenzione di tutti le esigenze e le urgenze delle persone che vivono in questi luoghi”.
A parlare è Francesco Iandolo, a margine di un’iniziativa pubblica a Borgo Ferrovia, organizzata per annunciare la partecipazione dell’associazione Avellino Prende Parte alla competizione elettorale. APP si schiera con Nello Pizza candidato sindaco e sarà presente con alcuni candidati nella lista Avellino Città Pubblica, una compagine elettorale in cui confluiscono anche Alleanza Verdi Sinistra, Controvento, Si Può e Per, e probabilmente Rifondazione Comunista.
“Per la prima volta nella storia dell’elezione diretta del sindaco – osserva Iandolo – il centrosinistra si presenta compatto e unito. Da una parte c’è il centrosinistra, dall’altra due pezzi di centrodestra insieme alle civiche. Civiche che ora non possono più nascondersi nell’indistinto ma che, in questa competizione elettorale, saranno chiamate a chiarire meglio la loro natura”.
Però pure il centrodestra sta accogliendo consiglieri ed ex assessori che hanno fatto parte tanto dell’esperienza Nargi-Festa. “Ci fidiamo del candidato sindaco – afferma Iandolo – e pensiamo che sia il garante di queste scelte. Poi, da un certo punto di vista, il posizionamento politico delle altre due coalizioni a destra ha evidentemente fatto riflettere chi si era schierato in un civismo che poteva essere definito puro e semplice.
Ovviamente ci aspettiamo che chi era dalla parte di Nargi e Festa faccia autocritica, ammetta che è stata un’esperienza che, nei fatti, ha modificato in peggio Avellino. Dovrebbero inoltre spiegare con chiarezza il proprio progetto di città. Perché, se è quello che abbiamo visto finora, a noi non piace. E infine respingiamo l’idea di chi sostiene che i problemi e i disastri di Avellino – conclude Iandolo – derivino tutti dalla nostra parte politica, visto che ormai il centrosinistra non governa da quasi dieci anni”.





