Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sui colpi di pistola avvenuti sabato santo ad Atripalda. Il giudice per le indagini preliminari Antonio Sicuranza ha accolto la richiesta di attenuazione della misura cautelare nei confronti di P.G. disponendo il trasferimento dal carcere agli arresti domiciliari.
A farsi promotore dell’istanza è stato l’avvocato Alfonso Maria Chieffo, difensore di entrambi gli indagati, che ha rappresentato al giudice le condizioni di salute del 50enne ritenute incompatibili con la permanenza in regime carcerario. Il GIP, valutati gli elementi sottoposti dalla difesa, ha ritenuto fondata la richiesta, disponendo la misura meno afflittiva.
Nessuna modifica, invece, per il figlio G.P. nei cui confronti resta pienamente in vigore la custodia cautelare in carcere. I due erano stati raggiunti nelle scorse settimane da una seconda ordinanza cautelare, emessa a seguito del ritrovamento di un veicolo con fori di proiettile calibro 7,65 sulle fiancate, riconducibile secondo gli inquirenti all’episodio del 4 aprile, prima serata di Pasqua.Le indagini proseguono. Entrambi gli indagati restano accusati di tentato omicidio.


