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Morto Peppino Gargani, il cordoglio della politica nazionale

È morto all’età di 91 anni Giuseppe Gargani, presidente dell’Associazione Ex Parlamentari. La notizia è stata diffusa dal senatore Pd Pier Ferdinando Casini e confermata dalla stessa associazione.

Irpino di nascita, Gargani ha militato a lungo nella Democrazia Cristiana. Iscritto dal 1956, fu membro della Direzione nazionale, capo Dipartimento Giustizia e segretario regionale della Campania. Deputato alla Camera per 12 legislature, dal 1972 al 1994, fu sottosegretario alla Giustizia dal 1979 al 1983-1984 nei governi guidati da Cossiga, Forlani e Spadolini.

Dopo lo scioglimento della Dc aderì al Partito Popolare Italiano, poi a Forza Italia e successivamente all’Unione di Centro. Nel 1999 e nel 2004 fu eletto al Parlamento europeo con Forza Italia.

“Con viva commozione apprendo della scomparsa di Giuseppe Gargani, presidente dell’Associazione degli Ex Parlamentari, a cui ha dedicato con intelligenza e passione l’ultima fase della sua vita. È stato sempre e solo un democratico-cristiano coerente e leale, un uomo di governo e di partito appassionato, un grande esperto dei temi della giustizia. L’Irpinia è stata la sua casa per tanti anni e in Parlamento ha rappresentato la sua terra con una fedele e intelligente testimonianza. Gli siamo grati e ci inchiniamo alla sua memoria”, il ricordo di Casini.

“La scomparsa di Giuseppe Gargani mi addolora profondamente. Ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le qualità umane e politiche, mantenendo con lui nel tempo un rapporto di stima e confronto. Ha lasciato un segno importante nella vita pubblica italiana, in particolare sui temi della giustizia e della cultura giuridica. Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini rivolgo le mie condoglianze”. Così, in una nota, Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia.

“La scomparsa di Giuseppe Gargani lascia un segno nella storia parlamentare italiana. Nel suo lungo impegno politico e istituzionale ha dato un contributo importante alla vita democratica del Paese, distinguendosi per competenza, equilibrio e attenzione al ruolo del Parlamento. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo il mio cordoglio”. Lo dichiara Ettore Rosato, vicesegretario di Azione.

“Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Gargani, protagonista della vita parlamentare e figura significativa del cattolicesimo democratico italiano. Nel corso della sua lunga esperienza istituzionale ha interpretato la politica come servizio, con vera passione civile e senso delle istituzioni. Ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo la mia vicinanza”. Lo dichiara Elena Bonetti, presidente di Azione.

“È vissuto come ha voluto, sulla breccia fino all’ultimo minuto, da presidente dell’Associazione dei Parlamentari emeriti. È anche finito come avrebbe desiderato, all’improvviso, senza soffrire, come talvolta accade a chi nella vita ha dispensato amore e solidarietà”. Così sui social Gianfranco Rotondi, presidente Dc e deputato di Fratelli d’Italia, ricorda Giuseppe Gargani, presidente dell’Associazione degli Ex Parlamentari, scomparso oggi a Roma.

“Peppino Gargani era così, è così, in questo giorno in cui non pare vero non poterci discutere più. Era il terzo del glorioso trio della Dc dei tempi d’oro: De Mita, Bianco e Gargani, la deputazione irpina destinata a diventare guida nazionale della Democrazia Cristiana. Del trio Gargani era il più popolare, elettoralmente e umanamente. De Mita e Bianco glielo riconoscevano, nella competizione prima affettuosa e bonaria, poi più diretta e aspra”, ha aggiunto.

“Ma Gargani fu anche altro, molto altro: l’uomo che avvertì la Dc della congiura del ’92, inascoltato; il giurista che previde l’alterazione degli equilibri conseguente all’abolizione dell’immunità parlamentare; il popolare campione dell’unità democristiana, pronto anche a riconoscere le novità che si manifestavano, una per tutti la discesa in campo di Berlusconi. Tutte queste cose non le vedevamo quando eravamo ragazzi democristiani presi dalle baruffe dello scudo crociato. Le abbiamo scoperte dopo frequentandolo in questi decenni di crescente buio della politica. Oggi si spegne un’altra luce, e siamo tutti più soli”, ha detto ancora Rotondi.

“Con grande dolore apprendo la notizia della scomparsa di Giuseppe Gargani, un politico di rango ma soprattutto un uomo di grande spessore. Ricordo gli anni trascorsi insieme nella delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, sempre a difesa dei valori del popolarismo europeo. Se ne è andato un amico che ci mancherà. Un abbraccio alla sua famiglia. Ciao Peppino!”. Lo scrive il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sui social network.

“L’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica, con immenso dolore e profonda commozione, annuncia la scomparsa del presidente on. Giuseppe Gargani, uomo delle istituzioni di straordinario valore, protagonista autorevole della vita democratica italiana e riferimento umano, politico e morale per intere generazioni. Con Giuseppe Gargani scompare una delle figure più rappresentative della tradizione parlamentare e del cattolicesimo democratico italiano, un servitore dello Stato che ha dedicato la propria esistenza alla politica vissuta come missione civile, testimonianza di libertà, passione e responsabilità”, si legge in una nota.

Nato a Morra De Sanctis il 23 aprile 1935, avvocato di grande prestigio, parlamentare della Repubblica per sei legislature consecutive dal 1972 al 1994, sottosegretario alla Giustizia in numerosi governi e presidente della Commissione Giuridica del Parlamento europeo, in ogni incarico — ricorda l’Associazione — “ha saputo distinguersi per autorevolezza, cultura giuridica, equilibrio, capacità di dialogo e profondo rispetto delle istituzioni democratiche. La sua visione politica, sempre animata da una forte tensione ideale e da un sincero spirito di servizio, ha rappresentato un esempio raro di dedizione al bene comune”.

Alla guida dell’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica, “il presidente Gargani ha esercitato il proprio ruolo con generosità, lucidità e grande umanità, custodendo con orgoglio la memoria della centralità del Parlamento e dei valori fondanti della Repubblica”.

“A titolo personale — perché è stato per noi un grande e sincero amico — e a nome di tutto il partito che rappresentiamo in qualità di segretario e presidente nazionali dell’Udc esprimiamo profondo cordoglio alla famiglia del presidente on. Giuseppe Gargani, scomparso questa mattina. Iscritto alla Democrazia Cristiana fin dal 1956, Giuseppe Gargani è stato un grande democristiano e un insigne giurista, oltre che un uomo di territorio profondamente legato alla sua Irpinia”. Così, in una nota congiunta, Antonio De Poli e Lorenzo Cesa, segretario e presidente nazionale Udc.

“Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Peppino Gargani, collega e amico con il quale ho condiviso lunghi anni di impegno europeo e tante battaglie politiche e civili per il Mezzogiorno”. Lo scrive Gianni Pittella, ex vicepresidente del Parlamento europeo.

“Peppino — aggiunge Pittella — è stato un protagonista appassionato della vita istituzionale italiana ed europea, sempre animato da grande rigore, cultura delle istituzioni e senso dello Stato. Anche negli ultimi anni, da presidente dell’Associazione degli Ex Parlamentari, ha continuato a lavorare con generosità e determinazione per difendere la dignità del Parlamento e delle istituzioni democratiche”.

“Piango la scomparsa di Peppino Gargani, un grande uomo politico. Un esponente di primissimo piano della Dc e poi di Forza Italia. Un uomo retto, un meridionale che ha dato lustro al Sud”. Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi.

“Con la scomparsa di Peppino Gargani perdiamo uno straordinario protagonista della vita parlamentare che ha attraversato due secoli. La capacità di ascolto, la profondità di pensiero, la caparbietà garbata nel difendere i valori in cui credeva, unita a un inarrivabile tratto di signorilità, fanno di lui un riferimento per chiunque abbia l’onore di abitare la Camera dei Deputati. Se ne va un uomo delle istituzioni che mi ha onorato della sua amicizia, il suo esempio mi accompagnerà per sempre”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.

“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Gargani, figura storica della politica italiana ed europea, protagonista di una lunga stagione istituzionale sempre vissuta con forte senso dello Stato e profondo legame con la sua terra. Con la scomparsa di Giuseppe Gargani l’Irpinia perde uno dei suoi rappresentanti più autorevoli nelle istituzioni nazionali ed europee”. Così Toni Ricciardi, vicecapogruppo del Pd alla Camera.

“A nome delle senatrici e dei senatori del Partito Democratico esprimo il cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Gargani. Oggi vogliamo ricordare soprattutto il suo lungo e appassionato impegno in Parlamento e nelle istituzioni. Il suo prezioso contributo non andrà perduto”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.

“Apprendo con grande dispiacere della scomparsa di Peppino Gargani, un grande politico, un amico, un uomo dalle profonde riflessioni che ha sempre messo a disposizione di chi è stato in campo in varie stagioni e in diversi contesti”. Lo dichiara il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri.

“Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Gargani, autorevole figura della vita parlamentare e istituzionale italiana. Nel corso della sua esperienza pubblica ha svolto il proprio impegno con dedizione e passione”. Così il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana.

“Il cordoglio del Consiglio Regionale della Campania per la scomparsa dell’on. Giuseppe Gargani” è stato espresso dal presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, nel corso dei lavori odierni dell’assemblea legislativa campana.

“Con Gargani scompare un figlio della nostra terra — ha aggiunto Massimiliano Manfredi — che ha contribuito a lungo, con le sue radici, il suo valore e il suo impegno, al lavoro delle nostre istituzioni, dal Parlamento italiano al Governo centrale, fino al Parlamento europeo e, quindi, alla vita democratica dell’Italia e alla politica, attraverso il suo impegno nella Democrazia Cristiana e nell’area politico-democristiana, con grande coerenza e lealtà. Esprimiamo sentite condoglianze alla sua famiglia”.

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