“Il centrodestra vince se Forza Italia vince ed è in salute”. Lo ha affermato Alessandro Cattaneo, capo dei Dipartimenti tematici di Forza Italia, intervenendo alla manifestazione del centrodestra in corso a Montefredane, promossa dall’ex parlamentare Francesco Pionati e dal sindaco Ciro Aquino, e dedicata al tema “Dal Governo Meloni alle Politiche 2027 – Ripartiamo dalle aree interne del Mezzogiorno”.
“Per Forza Italia – ha sottolineato Cattaneo – è il momento di rilanciarsi, radicarsi nei territori e rafforzare con orgoglio la propria identità liberale, europeista, garantista e legata ai valori della tradizione cattolica. Dobbiamo avere il coraggio di coinvolgere la migliore classe dirigente, senza paura del merito, misurandoci sul saper fare”.
Nel suo intervento il dirigente azzurro ha richiamato anche il valore del rinnovamento politico: “Forza Italia non deve mai perdere di vista l’insegnamento di Silvio Berlusconi: o si rinnova costantemente o non è Forza Italia”.
Cattaneo ha quindi indicato la Zona Economica Speciale Unica come “un caso di successo del Governo Meloni”, spiegando che “non servono fondi a pioggia o assistenzialismo, ma regole semplici che favoriscano chi investe e produce. Il Mezzogiorno sta dimostrando di poter crescere e da questa esperienza bisogna partire per estendere il modello su scala più ampia”.
Infine, l’appello alla coalizione: “C’è bisogno di buona politica, di confronto e di una classe dirigente capace. Dobbiamo raccontare meglio quanto fatto dal Governo e costruire, insieme ai territori e agli amministratori locali, le proposte per il programma della prossima legislatura. Le idee e le competenze che arrivano dai territori sono fondamentali per vincere la sfida del 2027”.
Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPESS, Alessandro Morelli, è intervenuto con un videomessaggio.
“Parlare oggi del Mezzogiorno significa parlare di investimenti, prospettive e futuro. Il Governo sta mettendo in campo miliardi di euro per infrastrutture, servizi e riforme capaci di creare una crescita stabile e duratura”, ha affermato.
“Le infrastrutture sono sinonimo di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita delle comunità”, ha proseguito, ricordando gli investimenti previsti attraverso i Fondi di Sviluppo e Coesione, la linea ferroviaria Napoli-Bari, l’alta velocità fino a Reggio Calabria, il Ponte sullo Stretto di Messina e gli interventi sulla rete stradale del Mezzogiorno.
Morelli ha definito la ZES Unica “una grande opportunità per attrarre investimenti nazionali ed esteri”, sottolineando come “meno burocrazia e maggiore facilità d’azione possano determinare il rilancio di interi territori, anche nelle aree interne del Sud”.
Ha poi ricordato l’assegnazione dell’America’s Cup a Napoli, definendola “un’occasione straordinaria di sviluppo e di promozione internazionale per tutto il Mezzogiorno”.
“Grazie agli obiettivi, alla strategia e alla visione del Governo – ha concluso – il Sud può vivere una vera e propria primavera di sviluppo. Una primavera che sarà anche una primavera per l’Europa”.
“Il Mezzogiorno deve tornare al centro dell’iniziativa politica del centrodestra. Servono idee, programmi e una proposta capace di dare risposte concrete su lavoro, giovani, infrastrutture e sviluppo delle aree interne”. È il messaggio lanciato da Gennaro Sangiuliano in videocollegamento.
Sangiuliano ha sottolineato come l’esito del referendum imponga una riflessione politica, indicando il Sud come priorità per la costruzione della proposta in vista delle prossime elezioni. Tra le priorità ha indicato occupazione, politiche giovanili e infrastrutture.
L’ex ministro ha rivendicato i risultati del Governo guidato da Giorgia Meloni, richiamando la crescita dell’occupazione, la stabilità dei conti pubblici e i giudizi positivi delle agenzie di rating, sottolineando come tali risultati siano stati ottenuti nonostante le difficoltà internazionali.
“In Campania il centrodestra ha bisogno di un rinnovato slancio. C’è bisogno di ricostruire e rifondare un progetto politico partendo dalle idee e dai territori”, ha concluso, definendo Montefredane “un importante laboratorio di elaborazione politica”.
“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato profondamente rivisto, adeguatamente revisionato, rimodulato e rinegoziato con la Commissione europea”, ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra. “Quando nacque nel 2020 la fretta di rispondere all’emergenza aveva portato a inserire interventi eterogenei. Il Governo Meloni ha dovuto riscriverlo e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
“Commissione europea, Fondo monetario internazionale e istituzioni europee riconoscono il lavoro serio svolto dall’Italia”, ha aggiunto. “Abbiamo costruito una filiera istituzionale di coordinamento che coinvolge Governo, Regioni, Città metropolitane e Comuni”.
Sbarra ha evidenziato il ruolo degli enti locali nell’attuazione del Piano: “Gli amministratori locali si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato anche in condizioni difficili, spesso con carenza di personale negli uffici tecnici. Hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida del PNRR”.
Ha inoltre sottolineato che “il Mezzogiorno ha già superato la quota del 40% delle risorse territorializzabili prevista dal Piano, attestandosi intorno al 44%”.
Tra gli interventi citati figurano infrastrutture, scuole, asili nido, mense, alta velocità ferroviaria, reti energetiche e transizione ecologica. “Per la prima volta il Sud dispone di una programmazione integrata che mette insieme PNRR, politica di coesione e Zona Economica Speciale unica”.
Sbarra ha infine definito la ZES Unica “uno strumento che semplifica gli investimenti, riduce i tempi autorizzativi e rende il Mezzogiorno più competitivo”.
Il centrodestra, secondo Gianpiero Zinzi, “deve ripartire dai territori, raccontando con forza ciò che il Governo Meloni ha realizzato”. “Le infrastrutture, gli investimenti e le politiche per il Mezzogiorno dimostrano che stiamo mantenendo gli impegni assunti con i cittadini”.
Zinzi ha sottolineato i risultati economici e occupazionali del Governo e ha rilanciato la sfida politica su Napoli: “Sono pronto a scommettere che il prossimo anno vinceremo le elezioni comunali a Napoli”.
Ha concluso evidenziando la necessità di rafforzare la presenza del centrodestra nelle aree interne, valorizzando l’azione di governo come base per le prossime sfide elettorali.
Il presidente di Eutalia ha invece sottolineato che “le risorse per il Mezzogiorno e per le aree interne ci sono e continueranno ad esserci”. Il tema centrale, ha spiegato, è “saperle utilizzare con efficacia e capacità di programmazione”.
Ha richiamato la sfida dello spopolamento delle aree interne e la necessità di collegare formazione, università e lavoro. “Dobbiamo creare una connessione positiva tra formazione e lavoro”, ha affermato.
Sul fronte dei servizi, ha evidenziato il ruolo della sanità e la necessità di considerare le specificità territoriali. Mobilità, occupazione e servizi sono stati indicati come assi strategici.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato che “è giusto che anche le forze di governo si preparino alle elezioni del 2027 con laboratori politici capaci di costruire il nuovo programma”.
Ha ricordato i risultati economici del Governo, tra cui la crescita del PIL del Mezzogiorno e gli investimenti della ZES Unica. “Il Mezzogiorno è oggi protagonista della crescita nazionale”, ha affermato.
Urso ha citato anche il Piano Transizione 5.0 e gli interventi per ricerca e innovazione, oltre alla Casa del Made in Italy di Avellino.
“Bisogna partire da ciò che abbiamo fatto per costruire il programma con cui presentarci agli elettori nel 2027”, ha concluso.










