Marika De Filippis, la ventiduenne compagna di Pellegrino D’Avino, ai domiciliari con l’accusa di concorso in strage aggravata dal metodo mafioso, detenzione di esplosivo e danneggiamento per il raid avvenuto il 16 ottobre 2025 contro l’abitazione del conduttore di “Report” Sigrido Ranucci, ha scelto di non rispondere neanche questa volta alle domande del magistrato.
Cosi come aveva fatto in sede di interrogatorio di garanzia, davanti al Gip, anche questa mattina, invitata a rendere interrogatorio dal pm antimafia Edoardo De Santis (il pm titolare del fascicolo Carlo Villani e’ stato nominato Procuratore della Repubblica a Velletri ) è rimasta in silenzio. L’interrogatorio si è svolto presso la sede della Compagnia dei Carabinieri di Baiano, dove la ventiduenne, alla presenza dei suoi difensori, gli avvocati Antonio Falconieri e Generoso Pagliarulo, e’ stata ascoltata in videoconferenza.
Domani mercoledì 15 luglio toccherà al suo compagno Pellegrino D’Avino, ristretto a Rebibbia.Il provvedimento è stato firmato dal pm della Procura di Roma, Edoardo De Santis che coordina l’inchiesta e che al momento conta sette indagati: gli irpini sottoposti a misura cautelare Antonio Passariello, suo figlio biologico Pellegrino D’Avino, la compagna di quest’ultimo Marika De Filippis, Saverio Mutone di Sperone e gli indagati a piede libero Luca Amato, l’imprenditore romano Valter Lavitola e Gomes Clesio Tavares, il tuttofare di Lavitola. Ma il pm al momento ha voluto ascoltare la coppia di coniugi. In particolare D’Avino che ha avuto dei contatti già nel 2024 con il cameriere di Lavitola. Inoltre ,inizieranno, mdomani presso il comando dei carabinieri di Roma, le operazioni per l’estrapolazione delle copie forensi dei dati nei dispositivi sequestrati agli indagati irpini, considerati gli esecutori materiali dell’azione intimidatoria contro il conduttore di Report .
Le prime tracce su Tavares Gomes sarebbero arrivate proprio da dialoghi captati durante le fasi di esecuzione degli arresti nel Mandamento Baianese e da una serie di tracce che coinvolgono la stessa De Filippis ed il compagno D’ Avino. Molto probabile che anche D’ Avino, il compagno della donna resterà in silenzio come ha fatto la De Filippis.
“In questo momento non c’è necessità di dare nessun contributo. E’ giusto per strategia difensiva concordata, avvalerci della facolta’ di non rispondere” .Cosi’ l’avvocato Antonio Falconieri, difensore di D’Avino Pellegrino e Marika De Filippis ha spiegato le ragioni per cui questa mattina c’è stata la scelta di avvalersi della facolta’ di non rispondere da parte della sua assistita. “Per noi sta emergendo quello che abbiamo detto dal primo momento – dice l’avvocato Generoso Pagliarulo, difensore della De Filippis- e non c’e’ nessun collegamento con la criminalità’ organizzata o altro. Ovviamente ci sono alcuni dei nostri assistiti che riteniamo, fermamente, non siano attinti da gravita’ indiziaria. Quindi confidiamo nel Riesame e nell’attesa di un’attenta lettura delle carte delle indagini fino a questo momento, stiamo valutando in seguito di far rendere delle dichiarazioni”



