Il percorso politico che conduce la presidente del Consiglio Giorgia Meloni verso la fine della legislatura o a un eventuale anticipo del voto nella primavera del 2027 si snoda attraverso una serie di banchi di prova elettorali e parlamentari cruciali, La riforma della legge elettorale è il primo vero spartiacque in Senato. L’intesa sulle preferenze rappresenta un passaggio obbligato: in caso di un nuovo stop la crisi di governo e il ritorno alle urne diventerebbero un’ipotesi immediata.
Il primo test per il Governo sono poi le suppletive a Reggio Calabria previste per fine settembre. Il confronto è tra il candidato di Forza Italia Fabio Roscioli e Domenico Giannetta, passato a Futuro nazionale di Roberto Vannacci). Sarà il primo scontro elettorale con l’area vannacciana. Il risultato peserà sugli equilibri interni a Forza Italia e sulla tenuta delle forze alleate.
Intanto continuano le fibrillazioni azzurre: Palazzo Chigi monitora attentamente il pressing dei “nordisti” all’interno della Lega nei confronti di Matteo Salvini, dinamiche che incidono direttamente sulla stabilità della maggioranza. Inoltre ci sono le fibirllazioni interne a Forza Italia.
Infine all’orizzonte le Amministrative 2027. Il voto in quasi tutte le grandi città italiane (da Roma a Milano, da Napoli a Palermo) si intreccia con l’ipotesi di un election day in primavera in caso di scioglimento anticipato delle Camere.



