Uno spazio di festa e di confronto, capace di unire uomini e donne di culture, religioni, ideologie differenti per celebrare la forza dello stare insieme, al di là delle differenze e testimoniare la necessità di ripartire da valori come solidarietà e attenzione all’altro. E’ la “Festa dei Popoli”, una grande tavolata all’insegna della condivisione, dell’inclusione e della convivialità, promossa dall’associazione Serino Humanitas, in collaborazione con l’Associazione Cuochi Avellinesi e con il patrocinio del Comune di Serino. In tantissimi hanno voluto partecipare alla festa, nel segno dello spirito della serata, per ribadire come ciascuno può fare la propria parte.
Un’unica tavolata per stare insieme, conoscersi e abbattere quelle barriere che troppo spesso dividono, facendo del cibo occasione di incontro e convivialità, linguaggio capace di parlare a tutti.
Ospite d’eccezione è stato il senologo Carlo Iannace a cui è stato consegnato il premio Serino Humanitas, un riconoscimento per un uomo che fa della cura, dell’ascolto e dell’umanità la missione quotidiana. “Ringrazio il Comune di Serino e Laura Rocco di Serino Humanitas per questo riconoscimento. L’inclusione non è certo un tema che si riconosce nella politica di oggi e vedere serate come queste in cui l’inclusione diventa spazio di partecipazione, in cui tutti sentono di essere parte della stessa comunità e non esistono muri o barriere è bellissimo. Sono iniziative che ci fanno riflettere anche sul futuro dei nostri borghi, nella consapevolezza che possono essere riqualificati, ecco perchè dobbiamo immaginare una strategia per rilanciarli”. E’ quindi il sindaco di Serino Vito Pelosi a porre l’accento sul valore di iniziative come queste: “Questa manifestazione diventa ogni anno più ricca di contenuti nel segno dell’inclusione e dell’aiuto reciproco. Diventa anche l’occasione per ringraziare i volontari di Serino Humanitas che sono sempre al servizio della comunità. Da serate come queste arriva un messaggio forte, ognuno sa di poter offrire un contributo per cambiare la società. Condividere questi momenti si carica di un valore forte. Siamo, poi, particolarmente contenti di poter premiare Iannace che prima di essere un grande medico è un uomo di altissime qualità morali”.
Ad essere premiato anche l’artista Mario Giordano che ha voluto donare una sua opera a Carlo Iannace, un premio per ribadire la sua capacità di “raccontare chi non ha voce con i suoi colori”. Riconoscimento anche per Luigi Vitiello e l’associazione Cuochi avellinesi “per aver offerto il proprio talento alla comunità di Serino Humanitas”. Soddisfatta la presidente di Serino Humanitas Laura Rocco: “Per una sera siamo tutti dalla stessa parte, senza pregiudizi. E’ stato bellissimo toccare con mano l’affetto e la partecipazione della gente e sentire che davvero non esistevano barriera”.





