Dottore Carlo Iannace, mancano poche ore alla fiaccolata per Pietrelcina: come procede l’organizzazione? Come vi muoverete?
«Ci sono moltissimi autobus già organizzati, che partiranno dalle varie sedi. Arriveranno da Battipaglia, Salerno, Napoli: tanti mezzi sono stati prenotati nei mesi scorsi, perché era quasi difficile trovare autobus liberi per la giornata di domenica 31.
Tutti arriveranno a Piana Romana, dove l’organizzazione darà la possibilità alle persone di raccogliersi e iniziare questo cammino. Un percorso che, seguendo la Via del Rosario, porterà i partecipanti verso Pietrelcina, dove, presso il parco dietro al Comune, si terrà la Santa Messa presieduta da Fra Daniele, parroco di Pietrelcina.
Vi aspettiamo numerosi: come l’anno scorso sarete sicuramente tantissimi e sarà una bellissima manifestazione.»
Appuntamento quindi a domenica. Intanto però si lavora anche per la Camminata Rosa?
«Sicuramente. Stiamo già iniziando a lavorare anche per la Camminata Rosa, che si terrà il 20 settembre qui ad Avellino, tra Mercogliano e Avellino.
Sono due manifestazioni importanti per noi, perché sottolineano il valore della prevenzione e tutto ciò che ruota intorno alla diagnosi, alla sofferenza e alla terapia di una malattia tanto subdola come il tumore al seno.
Ricordiamo che i tumori stanno aumentando, in particolare nelle fasce più giovani. Per questo invitiamo tutte le donne, soprattutto le più giovani, a controllare il seno e a fare prevenzione, non solo quelle rientranti nelle fasce di screening dai 50 ai 70 anni.»
Lei indossa una sciarpetta e un bracciale: qual è il loro significato?
«Questa è la nuova gadgettistica della giornata di domenica: una sciarpa delle associazioni riunite sotto il nome “The Purple Pink”. È una sciarpetta che può essere indossata in tanti modi, perfino come cravatta o fascia tergisudore.
Abbiamo poi anche questo braccialetto, realizzato dalle donne ospiti di una casa famiglia: donne che hanno scelto di non abortire e di portare avanti la gravidanza. Attraverso questi oggetti artigianali riescono ad avere un sostegno e una vita dignitosa, al di là di tutte le difficoltà.»


