“Sono ancora tanti i pazienti a cui vengono diagnosticati tumori ad uno stadio già avanzato. La mortalità nel Mezzogiorno continua ad essere elevata a causa della scarsa adesione della popolazione allo screening. E’ su questo fronte che bisogna lavorare ancora tanto”. A sottolinearlo i medici Carlo Iannace, senologo del reparto di Breast Unit del Moscati e Cesare Gridelli, direttore del reparto di onco-ematologia della struttura ospedaliera di Avellino, nel presentare al Circolo della Stampa la dodicesima edizione della Camminata Rosa, in programma il 20 settembre da Mercogliano ad Avellino, nel segno di una tradizione consolidata, capace di coinvolgere tutta la comunità irpina, con il sostegno del popolo in rosa delle Amdos e Amos “E’ un traguardo importantissimo essere giunti alla dodicesima edizione. Ognuna delle magliette della Camminata Rosa rappresenta un pezzo della nostra storia e ci ha permesso di raggiungere con il nostro appello alla prevenzione un numero sempre maggiore di uomini e donne. E’ fondamentale far comprendere ai cittadini che devono prendersi cura della salute e aderire ai programmi di diagnosi precoce”. Una Camminata che si carica quest’anno di un valore più forte, poichè per la prima volta si sosterà davanti al Centro Autismo, finalmente restituito alla città “Sarà un momento di grande emozione, poichè dopo anni di attesta, finalmente, questa struttura è stata inaugurata. Dobbiamo ringraziare la direttrice dell’Asl che ha dato un forte impulso al progetto. Oggi, la sfida è che sia pienamente operativo e al servizio dei cittadini. Ad accoglierci ci saranno i ragazzi ospiti del centro con le loro famiglie”. Sul fronte della lotta al tumore al seno spiega come i dati non sono incoraggianti “Purtroppo, è in aumento la percentuale di giovani donne colpite da tumore al seno. Ecco perchè è fondamentale non trascurare i controlli e sottoporsi agli esami di diagnosi precoce. La prevenzione resta lo strumento più efficace per individuare la malattia nelle fasi iniziali e aumentare in modo significativo le possibilità di guarigione. Parlare di prevenzione significa parlare di un sistema che coinvolge medici, associazioni, istituzioni ma anche ambiente e alimentazione. Ciascuno deve fare la propria parte». E ricorda come a campeggiare sulle magliette di quest’anno ci sarà la scritta “I’m in the pink-Io vado al massimo”, a ribadire il ruolo cruciale delle associazioni per sensibilizzare i cittadini. “Ancora una volta saremo un solo colore, senza differenze di età o condizione sociale”. Quindi ricorda come “uno dei pericoli da combattere è quello di una medicina sempre più burocratizzata e meno umana”.
E’ quindi il primario di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati Cesare Gridelli a ribadire il significato di cui si si carica la dodicesima edizione della Camminata Rosa “sappiamo bene quanto sia difficile portare avanti un’iniziativa come questa. Dobbiamo dire grazie a Carlo Iannace e a tutto il suo splendido gruppo, in particolare alle donne che collaborano con lui, che ogni anno promuovono molteplici appuntamenti, dalla Camminata Rosa alla Luce per la vita, per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione. Purtroppo vediamo ancora tantissimi casi diagnosticati in ritardo mentre la prevenzione e la diagnosi precoce consentono di salvare vite umane. Di qui l’importanza di partecipare ai programmi di screening per il tumore della mammella, del colon-retto e della cervice uterina”. Spiega come “Ci sono alcune forme tumorali che sono in aumento. Penso, ad esempio, ai tumori della prostata, del fegato e del pancreas. Nel complesso, però, il Sud continua a registrare un’incidenza di tumori inferiore rispetto al Nord, dove ci sono aree molto più industrializzate. La criticità principale è quella legata a una mortalità ancora più elevata, a causa della scarsa adesione della popolazione ai programmi di screening. Stiamo facendo un grande sforzo, insieme alla Regione Campania e alle altre istituzioni, per recuperare i ritardi accumulati durante la pandemia di Covid. Al tempo stesso, è fondamentale investire in campagne di prevenzione, non solo secondaria, legate cioè alla diagnosi precoce, ma anche primaria, intervenendo sui fattori di rischio: la lotta al fumo, un’alimentazione corretta, la tutela dell’ambiente. Solo puntando con decisione sulla prevenzione e sugli screening sarà possibile ridurre questo divario di mortalità”.
Al tavolo anche il sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio che sottolinea la sinergia ormai consolidata con la Camminata Rosa “Continuiamo ad essere al fianco delle donne in rosa, per ribadire che la prevenzione parte da Mercogliano. Il sostegno del nostro Comune ci sarà sempre”. E anche quest’anno saranno i podisti di Montella a portare al santuario di Montevergine la fiaccola della Luce per la vita di Pietrelcina, con la certezza, spiega il sindaco, della riapertura a settembre della strada che collega al santuario. Padre Carmine Allegretti, direttore della Biblioteca di Montevergine, ribadisce come “la camminata si carica di un valore forte, camminiamo l’uno al fianco all’altro per incontrare chi non c’è più e consegnare un segnale di speranza a chi combatte, sotto la protezione della nostra Vergine”. A Sabina Lancio e Joy Saveriano, storiche voci della Camminata, il compito di annunciare alcune delle novità, dallo slogan scelto per quest’anno “Noi con voi passo dopo passo”, alla sosta presso la chiesa di Rione Mazzini con la santa messa celebrata da don Vito Todisco. A ribadire l’importanza della Camminata Rosa anche le presidenti di Amos Partenio e Amdos Alta Irpinia Carmelina Di Grezia e Pina Martino “Siamo forti solo restando uniti, camminare insieme significa restituire speranza a tanti uomini e donne che fanno i conti con la malattia e sostenere il reparto di breast unit e i pazienti con il ricavato”.






