E’ nel desiderio di riappropriarsi della bellezza dei territori e viverli appieno la chiave del successo delle “Le giornate Fai di autunno 2026” che si confermano occasione straordinaria di promozione e valorizzazione della terra irpina. Sono ancora una volta in tantissimi ad accogliere l’invito della delegazione Fai di Avellino ad andare alla riscoperta dei luoghi aperti al pubblico, dal borgo di Montemiletto, con la possibilità di visitare la Chiesa di Sant’Anna, il chiostro dell’ex convento dei padri domenicani, Palazzo Fierimonte, il Castello della Leonessa con il Museo comunale e la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta all’abbazia del Loreto. Arrivano dalla provincia, da Napoli, da Salerno ma anche da fuori regione, sono coppie, famiglie, appassionati di arte desiderosi di trascorrere una giornata diversa, di vivere una mattinata o un pomeriggio all’aria aperta, di lasciarsi sorprendere dall’emozione di un affresco o di un bastione, di una veduta o di una mostra. Vanno via col cuore colmo di incanto, sorpresi dalla ricchezza che offrono i tesori del territorio, dall’imponente castello con il suo museo che ripercorre la storia di un paese che è stato colonia romana per poi diventare feudo dei Tocco fino alla chiesa di Sant’Anna con i suoi affreschi, autentico gioiello. E così il commento più frequente è sempre lo stesso, nessuno immaginava che in Irpinia potesse esserci un borgo così bello con tanti tesori che meritano di essere conosciuti da un pubblico più vasto. A guidarli alla scoperta di questi luoghi i bravissimi studenti del liceo De Caprariis di Atripalda, coordinati dalla prof.ssa Mafalda De Rienzo, che hanno dimostrato competenza e ottime capacità organizzative, da provette guide. I visitatori scattano foto, rivolgono domande ai Ciceroni, hanno mille curiosità e vorrebbero vedere ancora altri luoghi se ce ne fosse possibilità. E’ un’aria speciale quella che si respira a Montemiletto, passeggiando tra i suoi vicoli, godendosi il bellissimo panorama dalla Torre del Castello da cui si scorge quasi tutta la provincia. Quella di chi ha voglia di cultura e ritiene che debba essere davvero alla portata di tutti, che i Musei debbano aprirsi ai territori. Apprezzatissimo dai visitatori anche il Palazzo del Loreto, dal chiostro ai giardini, il porticato, il salone degli arazzi, l’antica farmacia, l’Auditorium “Domenico Antonio Vaccaro”. Dalla mostra “L’araldica dell’Abbazia di Montevergine” fino a quella per i 70 anni della funicolare che sale al Santuario di Montevergine.Una vocazione naturale, quella del turismo, su cui si può continuare a scommettere a partire da una sinergia tra associazioni e amministrazioni comunali e su cui investe da anni il Fai di Avellino grazie all’impegno dei volontari.
Grande l’emozione del sindaco Massimiliano Minichiello che ha voluto ringraziare ” la delegazione Fai di Avellino per aver riservato l’iniziativa al nostro splendido territorio, i volontari del servizio civile comunale, la pro loco Mons Militum e tutti coloro che sono stati impegnati nel garantire in modo impeccabile ogni attività di logistica turistica. Il successo di questa ennesima iniziativa ci impone di guardare sempre più avanti e di lavorare con il massimo impegno a servizio di una comunità di cui dobbiamo essere, tutti, fieri ed estremamente orgogliosi”.
E’ Serena Giuditta, capo delegazione FAI di Avellino, a sottolineare il valore di cui si carica la scelta di due luoghi che «raccontano due forme diverse di identità irpina: la prima legata alla memoria storica, la seconda alla persistenza della fede e dei riti comunitari. E’ importante che in tanti abbiano risposto all’invito e abbiano compreso lo spirito dell’iniziativa, scegliendo di tesserarsi col Fai con l’obiettivo di favorire l’impegno di tutela del patrimonio storico-artistico. Un’iniziativa che non sarebbe stata possibile senza il sostegno, oltre che dei volontari Fai, della pro loco». Mentre la vicecapo delegazione Concetta Liberato del Fai Avellino sottolinea come “Sono state giornate intense, la sinergia con le scuole ha dato ancora una volta frutti preziosi, con la partecipazione degli studenti Ciceroni che hanno trasformate ke Giornate Fai una palestra di cittadinanza”.










