Giovedì, 26 Marzo 2026
08.58 (Roma)

Ultimi articoli

Assemblea in Menarini dopo gli ultimi licenziamenti. Altieri: “E’ una azienda che non ascolta”. Zaolino: “Operaio buttato fuori nonostante una malattia grave”

Valle Ufita – Stamattina assemblea convocata dai sindacati alla Menarini. Dopo i quattro licenziamenti, tre allo stabilimento di Bologna e uno in quello irpino, era probabilmente giunto il momento di esaminare il primo periodo del nuovo proprietario, la Seri Industrial dei fratelli casertani Civitillo.

Quei licenziamenti hanno”segnato un punto di non ritorno – hanno detto i segretari provinciali di Fiom, Uilm e Fismic-“. E, infatti, l’attenzione delle tute blu di valle Ufita era alta in quanto, aggiunge Giuseppe Zaolino della Fismic,”quella scintilla ha riportato a parlare dei temi centrali”. Seri non starebbe”osservando il piano industriale concordato con il Governo ed il sindacato nazionale”.

E invece di assumere, licenzia. Ad Gaetano Altieri, Uilm, sembra”contraddittorio che, una azienda in via di sviluppo, invece di dare certezze a chi da un anno lavora con contratti precari,nell’ultimo incontro ha confermato che non intende stabilizzare e andare avanti così”. E questo, per il segretario provinciale della Uilm,”non è un segnale incoraggiante”.

Quindi c’è il problema dei cinesi della Geely. Che negli ultimi tempi si sono defilati. “Da soci sono diventati partner – dice Zaolino-. E in più produce in Asia i sette, otto e dieci metri elettrici. Qui vengono solo assemblati per venderli in Italia e in Europa”. Questo significa, aggiunge il segretario provinciale della Fismic, non solo perdita dei posti di lavoro ma che si farebbe solo il montaggio per assemblare gli autobus.”

Chi ci guadagna è solo Civitillo e gli stessi cinesi”. L’ad di Seri mira”all’organico flessibile”. Una parte fissa, cioè, ed una variabile a seconda delle commesse future. È intenzione dell’azienda riorganizzare il proprio”assett” attraverso i licenziamenti.”Così è facile-infatti dicono gli operai-“.

Gli ultimi, per soppressione di mansione, hanno destato perplessità.”E lo ha fatto-sottolinea Altieri-senza parlare con il sindacato. Perché Civitillo non lo fa? Così li manda all’esasperazione. In valle Ufita non c’è quel confronto serrato come a Bologna”. Sulla via Emilia, infatti, accade che tra le parti è stato previsto che, quelle persone che non trovano più posto avranno la possibilità di accedere ad incentivi all’esodo per 30 mensilità.”Perché non è stata fatta per la fabbrica di valle Ufita nessuna proposta da parte dell’azienda?”. Le decisioni importanti, aggiunge Altieri,”si prendono con il sindacato. Non bypassandolo”. In merito allo stipendio dei lavoratori ci sono alcune clausole di sbarramento da superare. Intanto anche oggi ci saranno due ore di sciopero.”Inizia lo stato di agitazione che si porterà avanti nel tempo-annuncia Zaolino-. Perché è arrivato il momento in cui, tutti, dal governo alla Regione Campania, alle segreterie nazionali dei sindacali, che hanno già chiesto una nuova verifica al Mimit, si diano una mossa perché Civitillo non si sta dimostrando all’altezza per un eilancio dell’IIA”.”

Il governo-precisa Altieri-ha consegnato a Seri Industrial una azienda con i conti santi, si sono impegnati a non licenziare e, però, Civitillo a Bologna e in valle Ufita sta facendo il contrario. Questo è un atteggiamento che, il sindacato, rigetta, perché non è quello che utilizza un imprenditore che vuole stare sul territorio”.”Prevediamo tempi difficili-rincara la Fismic- ed è questo uno di quelli che devono farci sentire, come sindacato e lavoratori, degni di questo nome”. Insieme sono decisi a”non chinare la testa di fronte ad abusi e soprusi”. Sopratutto di fronte”ad un fatto eclatante”.

La storia, cioè, di un operaio cinquantenne che ha scoperto da poco di avere una malattia”seria e degenerativa”. Non potendo andare a lavoro, messosi in malattia, dopo i giorni consentiti dalla legge, è stato “brutalmente” licenziato. Anzi, come dice Giuseppe Zaolino,”buttato fuori, senza nemmeno aver immaginato che potesse diventare un problema sociale”.

L’operaio, a cui è subito pervenuta la solidarietà dei colleghi,”è stato licenziato per essersi ammalato e non sarà più il sostegno della propria famiglia”.”Civitillo non può pensare-conclude il segretario provinciale della Uilm-di mettere sul tavolo esigenze che dobbiamo comprendere e poi sparare su alcuni lavoratori mandandoli a casa. Questo non si fa e non è in linea con il nostro modello, e visione, di una fabbrica che invece dovrebbe essere responsabile ed affrontare i problemi”.

Condividi

Cronaca

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti…

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira,…

Convalida dell’arresto e applicazione della misura dell’obbligo di firma per il trentasettenne marocchino residente a Monteforte si è reso, nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Servizi scadenti e strade che sembrano bombardate come in zona di guerra. I delegati Fismic e Filcom, Giovanni Garofano e Ciriaco Montella della Menarini e della De Matteis Agroalimentare raccogliendo le proteste di centinaia di operai, hanno immortalato con tanto di foto (allegate) i disagi quotidiani e coinvolto la segreteria...

Valle Ufita – Saranno le tute blu del reparto lastratura le prime ad essere messe in cassa integrazione ordinaria, allo stabilimento Menarini di Flumeri. Già domani, lunedì 9 febbraio, quindi, in tredici settimane seguiranno quelli della verniciatura e poi il montaggio. Ai quali si aggiungeranno altri. I “Civitillo brothers” lo...

Napoli – Il caso Menarini approda a palazzo Santa Lucia. Nel pomeriggio di ieri, infatti, i sindacati sono stati ricevuti dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e dagli assessori regionali ai Trasporti e al Lavoro, Mario Casillo e Angelica Saggese. Sulla vicenda della fabbrica di valle Ufita, la nuova...

Si è svolto oggi l’incontro sindacale tra le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm di Avellino, le Rsu Menarini e il presidente della giunta regionale Roberto Fico, alla presenza degli assessori Casillo e Saggese. L’incontro è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali per sollecitare un impegno politico diretto della Regione...

Ultimi articoli

Attualità

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Il Comune di Aiello del Sabato ha ospitato una nuova tappa dell’Osservatorio sullo stato della Provincia, il percorso di ascolto…

Alla fine ha gettato la spugna. La ministra Daniela Santanché ha accettato di buon grado, dopo un iniziale rifiuto, la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy