“Meno sbarchi, meno morti e meno business: la Consulta smonta le bugie della sinistra e conferma la bontà della linea del governo contro l’immigrazione clandestina. Le pene severe introdotte dal decreto Cutro non sono affatto sproporzionate, ma rappresentano un segnale importantissimo contro gli scafisti. Con buona pace dell’opposizione, noi andiamo avanti a testa alta”. Lo dichiara il senatore Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in commissione Antimafia.
“La linea del rigore tracciata dal ministro Matteo Salvini – continua Cantalamessa – si dimostra l’unica strada percorribile. Ricordiamo i rischi corsi in prima persona da Salvini per difendere i confini nazionali, arrivando a rischiare pure la condanna per sequestro di persona in un processo paradossale per aver portato avanti questa battaglia sacrosanta”. “La pronuncia della Corte Costituzionale certifica che colpire la rete dei trafficanti è una priorità assoluta per azzerare il mercato criminale sulla pelle dei migranti. Avanti così, senza passi indietro”, conclude il senatore.



