Quasi cinquanta persone immerse in una giornata fuori dal tempo tra erbe spontanee, musica vibrazionale, miele e silenzi condivisi nell’Oasi della Biodiversità di Monteforte Irpino.
C’è chi arriva per curiosità. Chi per bisogno di rallentare. Chi semplicemente per respirare un po’ di autenticità. E poi succede qualcosa di raro: nessuno vuole più andare via.
È ciò che è accaduto a “Calendimaggio in Fiore”, l’evento ospitato presso Terra Madre 5.0 – Oasi della Biodiversità, luogo che per un giorno si è trasformato in un piccolo mondo sospeso tra natura, ascolto e meraviglia. Un’esperienza intensa e profondamente umana che, pur mantenendo una dimensione raccolta e intima, ha sfiorato i cinquanta partecipanti. Numero importante per un appuntamento così articolato e immersivo, pensato non per la massa ma per chi desiderava vivere davvero ogni istante.
Ma la magia di questo luogo nasce soprattutto dalla storia di chi lo ha immaginato e riportato in vita. Giovanni De Cunzo, ribattezzato affettuosamente dalla sottoscritta “The Bee Man”, ha restituito anima e dignità a un’area che un tempo era soffocata dai rifiuti. Camion di immondizia rimossi, terreno bonificato, biodiversità ricostruita con pazienza e amore: oggi quell’angolo di terra è diventato un patrimonio naturale unico, dove api, piante, acqua e persone convivono in armonia.

Tra sentieri fioriti, sorgenti d’acqua, il canto incessante delle api e il respiro lento degli alberi, i presenti sono stati accompagnati in un viaggio sensoriale fatto di antichi saperi, erbe spontanee, biodiversità e connessione interiore. Fondamentale la guida di Sabato Cardamone, che ha saputo intrecciare esperienze, racconti e momenti di condivisione in modo naturale e coinvolgente.

Particolarmente suggestivo il momento musicale affidato a Mimmo e il Tamburo degli Angeli: le vibrazioni delicate dell’Hang hanno avvolto l’oasi in un’atmosfera quasi fiabesca, regalando ai partecipanti al “percorso sensoriale” (tra i più lunghi d”Europa) un raro senso di pace profonda.

Il pranzo condiviso nella natura, le tisane calde, le frittate con le erbe spontanee, il miele degustato insieme e la scelta simbolica di vivere la giornata in modalità Plastic Free e Phone Free hanno contribuito a creare qualcosa che oggi sembra sempre più difficile trovare: presenza autentica. Più che un evento, “Calendimaggio in Fiore” è stato un ritorno. Alla terra. Ai sensi. Alle relazioni vere.
E mentre il silenzio della sera scendeva lentamente sull’Oasi, tra gli ultimi sorrisi e gli abbracci spontanei, restava negli occhi di tutti la stessa certezza: quando un luogo nasce dall’amore e dalla rinascita, riesce a fiorire anche dentro le persone.


