È durato poco meno di quarantacinque minuti, ad Avellino, l’incontro tra il Prefetto, dottoressa Rosanna Riflesso, ed il sindaco di Mirabella Eclano, Giancarlo Ruggiero, che era stato convocato per discutere della “questione Carro”. Ancora in bilico, almeno per questacedizione, la tirata dell’obelisco di paglia, Patrimonio dell’Unesco, ma dal confronto appena terminato si accende, almeno sembra, un piccolo spiraglio di luce.
“Intanto volevo ringraziare il prefetto per la sensibilità dimostrata nei confronti di Mirabella Eclano – dice in una conferenza stampa improvvisata, attorniato da microfoni e registratori degli organi di stampa -. Ormai questa vicenda non riguarda solo la nostra provincia, ma ha assunto un rilievo regionale e nazionale. C’è stata grande attenzione e di questo siamo grati”. Il Prefetto, comunque, sta seguendo momento per momento quello che sta accadendo. Infatti “è perfettamente al corrente di tutto, anche attraverso i video pubblicati sui social. Io le ho illustrato la situazione, e abbiamo discusso della possibilità di trovare, in extremis, una soluzione che consenta di mettere in sicurezza la parte del Carro dichiarata non perfettamente agibile”. In merito alla sicurezza del Carro, e soprattutto agli ultimi tre registri, denominati Cupola, che sono quelli più malmessi di tutta la struttura, Ruggiero aggiunge che “è l’elemento fondamentale. Senza sicurezza non si può andare avanti. Continuerò quindi a lavorare in questa direzione. Il prefetto, da parte sua, ha invitato tutte le parti a sedersi attorno a un tavolo per verificare se esistano le condizioni per andare avanti”. Insomma collaborazione e, sopratutto, ascolto. Come avevano chiesto, nella marcia silenziosa di ieri sera, i cittadini di Mirabella. Non si esclude, intanto, che lo stesso Prefetto di Avellino possa convocare le parti, già nei prossimi giorni.
“Sarà la Prefettura a valutare, sulla base degli elementi già acquisiti e di quelli che noi forniremo – continua il sindaco Ruggiero -, se sia opportuno un confronto a livello provinciale per capire se esistano o meno le condizioni per procedere”. In merito, quindi, alla marcia silenziosa dei cittadini di ieri sera e alle dichiarazioni di Giotto Faugno, il quale aveva dichiarato che, negli ultimi due anni, ha eseguito autonomamente alcuni lavori sulla cupola per motivi di sicurezza e che, nello stesso periodo, avrebbe informato gli organi competenti senza ricevere alcuna risposta, il sindaco di Mirabella risponde: “Quando questa vicenda sarà conclusa risponderò con calma e con documenti alla mano. In questo momento non voglio fare politica né prestarmi a strumentalizzazioni. Non intendo nemmeno rispondere alle provocazioni. Prendo atto di quanto dice Giotto Faugno e, ancora una volta, lo invito a ragionare serenamente attorno a un tavolo”. Non vuole essere polemico, in questo momento, Ruggiero. Ma cerca di trovare una soluzione perché, il prossimo 19 settembre, avvenga la Grande Tirata.
“Successivamente spiegherò, non da un punto di vista personale o politico, ma attraverso gli atti amministrativi, come sono andate realmente le cose negli ultimi sette-otto anni. Oggi, però, il nostro dovere è dare una risposta alla città e alla comunità. Il Carro rappresenta il nostro cuore, la nostra tradizione e la nostra storia. Prima di dire che non si può fare, dobbiamo mettere in campo tutto ciò che può consentire di renderlo “tirabile’ anche quest’anno”. Quindi rinnova il suo “appello di responsabilità a tutti: la parte politica, quella tecnica, i falegnami, i carristi che collaborano con Giotto e lo stesso Giotto. Dobbiamo verificare insieme se esistono le condizioni per andare avanti”. In questi giorni si sono fatte avanti, con intento di collaborazione, anche altre comunità che hanno offerto il proprio aiuto per risolvere la questione.
“Sì – risponde Giancarlo Ruggiero -. Fontanarosa, Flumeri e Villanova del Battista fanno parte, insieme a noi, della Rete dei Gigli di Grano. E hanno manifestato la loro disponibilità a darci una mano. Io, però, credo che la soluzione possa essere trovata ancora all’interno della nostra comunità”.
Il tempo stringe o ci sono margini ancora sufficienti per garantire una tirata in sicurezza?. “Il montaggio del Carro dovrebbe iniziare il 30 agosto. Servono circa quindici giorni – risponde il sindaco di Mirabella -, che rappresentano il tempo tecnico necessario per completare il montaggio. Abbiamo quindi ancora qualche giorno a disposizione e, se ci sarà la volontà, sarà possibile intervenire per sistemare ciò che serve”.
E se si spostasse, la tirata del Carro, di un paio di settimane?” Non credo sia un’ipotesi da prendere in considerazione. La tirata del Carro è una processione che si svolge in occasione della festa di Maria Santissima Addolorata. Non è una manifestazione folkloristica che può essere spostata a piacimento. Esiste una data storica, il sabato che precede la terza domenica di settembre, ed è molto difficile modificarla”.
Aldilà di tutto, resta l’amarezza di una comunità per quanto sta accadendo. Se teniamo presente che, sopratutto negli ultimi anni, Mirabella è stata al centro dell’attenzione mondiale, tra G7 dei ministri degli Interni, altri vertici sulla sicurezza. E il Carro è stato ammirato da tutti. Destando stupore e meraviglia.
“È proprio questa l’amarezza più grande – ribadisce il primo cittadino eclanese -. Negli ultimi anni il Carro di Mirabella Eclano ha ottenuto una visibilità internazionale. Ritrovarci oggi a discutere della possibilità di sistemare o meno una parte del Carro, il cupolino, provoca inevitabilmente amarezza in tutta la cittadinanza”. In molti ha no pensato che, alla base di tutto, ci fossero anche questioni politiche. E non solo tecniche. Ma Ruggiero smentisce. “In questo momento c’è soltanto una questione tecnica. Speriamo di riuscire a risolvere quella”.


