Martedì, 11 Agosto 2026
17.38 (Roma)

Ultimi articoli

Catalogna, democrazia a rischio 

Le nubi che la settimana scorsa si addossavano sulla Spagna si sono trasformate in una tempesta tropicale dagli esiti imprevedibili. Abbiamo chiarito che la Catalogna, come le altre comunità autonome della Spagna, non possiede alcun diritto all’autodeterminazione da invocare per giustificare la secessione dalla Spagna progettata dal suo meschino governo regionale. Il Tribunale costituzionale aveva già dichiarato illegittimo il referendum con il quale gli elettori catalani sono stati chiamati alle urne.

Il Tribunale costituzionale aveva già dichiarato illegittimo il referendum con il quale gli elettori catalani sono stati chiamati alle urne per pronunciarsi sul quesito di favorevolezza o meno all’indipendenza della loro Regione dalla Spagna.

Prima ancora che gli elettori si pronunciassero, il referendum era stato già delegittimato, sconfitto con le carte bollate.
Proprio per questo, il pesantissimo intervento del governo di Madrid, che ha invano tentato di impedire manu militari lo svolgimento del referendum scagliando la polizia contro i cittadini partecipanti alla consultazione elettorale, si è rivelato una mossa sbagliata che ha fornito un assist formidabile agli indipendentisti. Si è trattato di un intervento ingiustificato che ha utilizzato mezzi coercitivi violenti contro comportamenti inoffensivi di migliaia di cittadini, allo scopo di impedire una semplice manifestazione del pensiero, non potendo avere altro valore la scheda immessa nell’urna.

E’ ovvio che un così brutale intervento repressivo non poteva far altro che suscitare sentimenti di sdegno e di ripulsa nella popolazione catalana, dando facile esca a quella propaganda nazionalista che dipinge i corpi armati dello Stato come truppe di occupazione. In questo modo l’irresponsabile governo di Madrid ha allargato con le sue mani il solco che gli indipendentisti stanno scavando fra la popolazione catalana ed il resto del Paese. E il discorso del Re, martedì scorso, così insensibile alle sofferenze provocate dall’intervento repressivo della polizia, non ha aiutato.

Com’era prevedibile, la marcia verso la secessione non si è arrestata. Per lunedì prossimo è stato convocato il Parlamento catalano che dovrebbe adottare la prevista dichiarazione d’indipendenza, mentre il Tribunale costituzionale, su ricorso del partito socialista catalano (evidentemente non tutti i catalani sognano l’indipendenza) ha ordinato la sospensione della seduta.

Nel frattempo il governo di Madrid ha cominciato ad inviare dei contingenti militari nella regione ed i commentatori fanno trapelare che Rajoi, avendo la maggioranza assoluta al Senato, potrebbe invocare l’articolo 155 della Costituzione spagnola per sospendere l’autonomia della regione catalana, sciogliere il parlamento di Barcellona e convocare nuove elezioni.

Il clima si fa sempre più incandescente e la sfida fra autorità locali e governo centrale è destinata ad avvitarsi in un crescendo senza fine. L’esperienza della dissoluzione della Jugoslavia ci insegna che le secessioni vanno avanti quando le pulsioni indipendentiste del ceto politico locale si sposano con l’ottusità delle autorità centrali. E’ proprio quello che sta succedendo in Catalogna. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è una nuova guerra civile in Spagna. In questa vicenda sono in gioco il presente ed il futuro della democrazia in Europa.

di Domenico Gallo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un 22enne di Nola…

Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, per un totale che supera…

Giro di fatture false a Solofra, sono 74 gli avvisi di conclusione delle indagini quelli firmati dal sostituto procuratore Cecilia…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un 22enne di Nola (NA), ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, nonché di porto abusivo di arma bianca. L’intervento è avvenuto questa notte ad Avella, lungo la SS7 bis,...

Importanti novità per la comunità religiosa e parrocchiale di Gesualdo. Padre Enzo Gaudio, cappuccino, è stato confermato per altri tre anni alla guida della parrocchia di San Nicola e Sant’Antonino Martire, in virtù del grande e apprezzato lavoro svolto in questi anni al servizio della comunità. Cambia, invece, la fraternità...

Ariano Irpino torna a immergersi nel Medioevo con la XXX edizione della Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate arianese, capace di unire storia, fede, tradizione popolare e spettacolo. La manifestazione, in programma dall’11 al 13 agosto, propone un ricco calendario di iniziative che...

Settanta anni fa, a Marcinelle (Belgio) nella miniera di carbone Bois du Cazier, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla, provocò la morte di 262 persone, di cui 136 immigrati italiani: “A 70 anni da questo tragico evento che ha visto la morte di...

Ultimi articoli

Attualità

Settanta anni fa, a Marcinelle (Belgio) nella miniera di carbone Bois du Cazier, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad…

Prosegue l’attività di prevenzione e tutela igienico-sanitaria sul territorio comunale. L’Assessorato all’Ambiente, guidato dal vicesindaco Anna D’Aliasi, comunica alla cittadinanza…

Promozione e diffusione dei valori della solidarietà e della legalità: appuntamento al 17 agosto a Pietrastornina per l’evento organizzato dal…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy