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Compostaggio a Chianche, anche Tufo dice no

 

"I sottoscritti consiglieri controfirmatari in calce della presente istanza, premesso che:
– con un provvedimento della Regione sono stati individuati venticinque siti in Campania per ospitare altrettanti impianti di compostaggio relativi al trattamento di rifiuti solidi urbani biologici tra cui, su esplicita manifestazione d’interesse del comune, uno nel territorio di Chianche;
– l’impianto andrebbe ad aggiungersi a quello già esistente dello “S.T.I.R.” di Pianodardine e sarà localizzato a pochi metri dal fiume Sabato e in piena area a Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Greco di Tufo”;
– il provvedimento è stato emesso in spregio alla normativa relativa il piano regionale del rifiuti urbani in quanto lo stesso prevede che “per la localizzazione degli impianti industriali di trattamento meccanico, chimico, fisico e biologico con impatti principali sulle componenti ambientali suolo e acque, si propone che vengano tenuti in considerazione tutti i vincoli che implicano la protezione del territorio derivanti dall’analisi del quadro di riferimento normativo e programmatico, nella fattispecie non sono stati rispettati i vincoli V-04 e V-14;
– la manifestazione di interesse emanata a suo tempo dalla Regione Campania prevedeva l’individuazione di aree industriali che avessero disponibilità di lotti di almeno 20.000 mq con adeguata viabilità d’accesso;
– il Comune di Chianche nell’operare questa scelta in assoluta autonomia non ha tenuto conto che il prezioso territorio dell’areale DOCG non è idoneo a supportare logisticamente la continua azione di conferimento essendo anche parte integrante di una delle aree di alto pregio vitivinicolo;
– l’impianto dovrebbe trattare oltre trenta tonnellate giornaliere di rifiuto organico, previsione funzionale al piano tecnico impiantistico ma non alla situazione di emergenza continua in cui versa questa provincia;
– la decisione necessitava di una più rigorosa valutazione da parte della Regione Campania attraverso un diretto coinvolgimento degli enti locali e sovracomunali, nonché dei diversi soggetti istituzionali economici ed associativi della filiera enologica ed enoturistica;
– alla luce anche della responsabile sospensione della propria disponibilità dei Comuni di Conza e Cairano che pochi giorni fa hanno ritirato, di fatto la propria candidatura;

ai sensi dello Statuto e dell’articolo 36 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale vigente  chiedono la convocazione del Consiglio comunale di Tufo per le ragioni rappresentate in premessa e per deliberare la contrarietà del civico consesso alla decisione di localizzazione realizzata dalla Regione Campania di un impianto industriale di compostaggio nel confinante territorio di Chianche, invitando a fare altrettanto gli altri comuni dell’areale della DOCG del Greco di Tufo, la Provincia di Avellino e la Comunità Montana del Partenio-Vallo di Lauro.
 

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