Giovedì, 23 Aprile 2026
14.33 (Roma)

Ultimi articoli

Contrasto alla povertà, sul percorso di inclusione sociale i chiarimenti dell’Inps

L Inps fornisce primi elementi sulle modalità di accesso al percorso di inclusione sociale e di attivazione al lavoro in attesa dell’adozione dei decreti attuativi delle nuove misure per il contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale e lavorativa (ADI e SFL).

Ecco la nota: “Le disposizioni transitorie prevedono che, per alcuni nuclei familiari non attivabili al lavoro (e comunque non oltre il 31 ottobre) possa pervenire una comunicazione di presa in carico da parte dei servizi sociali.
Per questi nuclei presi in carico dai servizi sociali la fruizione del reddito di cittadinanza potrà proseguire, senza il limite delle sette mensilità e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2023.
L’INPS ha già ricevuto da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nei primi giorni di luglio, 88.000 comunicazioni a riguardo.
Pertanto l’ipotesi della presa in carico non riguarda i nuclei familiari i cui componenti sono stati avviati ai Centri per l’Impiego e per i quali non è risultato necessario il rinvio ai servizi sociali.

Per questi, e per coloro che non risulteranno presi in carico dai servizi sociali,  dal primo settembre 2023 sarà possibile accedere alla nuova misura del Supporto per la Formazione e per il Lavoro (SFL). L’obiettivo di questa misura è l’inserimento al lavoro, garantendo al contempo un supporto economico pari a 350 euro mensili, per un massimo di dodici mensilità. Per accedere alla misura, oltre a presentare una domanda, è necessario seguire uno specifico iter, che sarà illustrato in una video guida messa a disposizione dall’Istituto.
Coloro che sono stati già avviati ai centri per l’impiego e risultano già inseriti nei programmi nazionali per la Garanzia occupabilità lavoratori (GOL) o in progetti utili alla collettività oppure in altre iniziative di attivazione, potranno proseguire nel loro percorso. Ai fini del riconoscimento del beneficio Supporto per formazione e il lavoro, infatti, potranno essere convalidate iniziative di avviamento al lavoro già attivate.
Dal 1° gennaio 2024,  i nuclei al cui interno sono presenti persone disabili, minorenni, o con almeno sessant’anni d’età, ovvero componenti in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione, saranno potenzialmente destinatari dell’Assegno di inclusione (ADI), nuova misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale.

Per l’efficace attuazione delle due misure (ADI e SFL) Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Regioni, Servizi sociali dei Comuni, Centri per l’impiego e INPS stanno collaborando per garantire a ciascuno, in relazione ai propri bisogni, il beneficio economico e il supporto necessario nei percorsi di inclusione sociale e lavorativa”.

 

Condividi

Cronaca

Se non gli avessero consegnato seimila e seicento euro, prelevandoli dal suo conto corrente, gli avrebbero sparato in testa. Una…

Una lite a morsi e colpi di bastone,quella scoppiata nel pomeriggio di ieri tra due donne di origini nigeriane a…

Ancora un raid nelle scuole . Questa volta nel mirino dei ladri è finita la scuola Pironti della frazione Piano…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Senza contratto né tutele, e con turni proibitivi da rispettare in cambio di paghe da fame. Passano i decenni, ma non cambiano i metodi: il caporalato, odioso sistema illegale di reclutamento e sfruttamento della manodopera, continua a controllare una quota tutt’altro che marginale del mercato del lavoro in Irpinia. Secondo...

Nel corso della riunione di ieri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio dei Servizi Sociali A5 di Atripalda si è discusso, tra l’altro, della questione relativa al nuovo Avviso dell’Inps per il progetto Home Care Premium 2025. Gli amministratori hanno espresso, attraverso un atto specifico di delibera, forte preoccupazione per...

Le organizzazioni sindacali Cgil Fp E Uil Fpl Campania, insieme alle centrali cooperative Legacoopsociali, Confcooperative Federsolidarietà e AGCI Imprese Sociali Campania, esprimono “profonda preoccupazione per gli effetti drammatici che il nuovo bando dell’INPS Home Care Premium rischia di determinare, in particolare nel sistema socio-assistenziale regionale. Lunedì partirà la richiesta di...

L’Associazione Dirigente Politiche Sociali della Campania scrive una lettera aperta al presidente dell’Inps Gabriele Fava per denunciare che “lo scenario che si apre con il nuovo Avviso Home Care Premium dell’Inps per gli Ambiti Territoriali Sociali è allarmante” e che le nuove misure vanno contro gli interessi dei cittadini. Inps...

Ultimi articoli

Attualità

“In un mondo iper-tecnologico siamo rimasti gli unici con cui riescono a dialogare. A noi nonni il compito di tramandare…

«Sono ancora troppe le donne che scelgono il silenzio. E sarà sempre così fino a quando considereremo la violenza di…

Questa mattina, ad Andretta, il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha preso parte all’intitolazione di una piazzetta ai Caduti di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy