Martedì, 16 Giugno 2026
18.34 (Roma)

Ultimi articoli

Da qui se ne vanno tutti. Non solo i laureati

Nelle ultime settimane ad Avellino si è discusso molto di emigrazione. Lettere, articoli, iniziative pubbliche si sono concentrate sul tema, ponendo pesantemente l’accento sulle eccellenze e sulla cosiddetta “fuga di cervelli”. Questo tipo di narrazione è molto parziale e rischia di inquinare il dibattito, centrale per il futuro del nostro territorio.

Quello della “fuga di cervelli” è uno storytelling che nasce nel periodo dell'”Onda” e delle mobilitazioni studentesche contro la Gelmini. Quello che si denunciava allora non era l’emigrazione di per sé, ma i fortissimi tagli all’istruzione che costringevano molti giovani a spostarsi all’estero per poter fare ricerca. Non c’era alcun ambizione di raccontare quello che era il fenomeno migratorio che accelerava con l’avvento della crisi, eppure questa narrazione ha resistito dal 2008 fino ad oggi.

È una narrazione parziale perché non racconta la verità: l’emigrazione continua ad essere un’emigrazione di braccia. La componente di laureati è ancora minoritaria nel collettivo totale e, comunque, il titolo di studio non è l’elemento principale da analizzare, bensì bisogna concentrarsi sull’occupazione di arrivo. È difficile leggere come emigrazione intellettuale i tanti laureati che vanno a Londra per fare i pizzaioli o i baristi. Sicuramente sono energie perse nel nostro territorio, che vanno recuperate, che devono realizzarsi per le loro capacità e le loro competenze. Ma leggere il fenomeno migratorio come incapacità del nostro territorio di valorizzare le eccellenze ci fa guardare il dito e non la luna.

Se si vuole analizzare l’emigrazione dobbiamo mettere al centro la questione centrale: quella dei diritti, della qualità del lavoro e del welfare. Se un giovane emigra per fare qualunque lavoro che nel suo territorio non farebbe è perché all’estero quel lavoro gli permette di costruirsi un’indipendenza economica, che altrimenti non riuscirebbe ad ottenere. Questo è un tema che riguarda l’enorme quantità di lavoro nero offerto soprattutto ai più giovani, la forte precarizzazione realizzata negli anni dell’austerity e lo smantellamento totale di ogni forma di welfare al di fuori di quello familiare.

È su questo che la politica deve concentrarsi per fermare l’emorragia e per permette il ritorno ai tanti ragazzi che sono partiti. Ed è già troppo tardi, perché gli effetti sono evidenti. Invecchiamento e desertificazione delle aree interne non sono soltanto un problema demografico, che provoca la scomparsa di comuni, di identità, di tradizioni. È soprattutto un problema politico, che provoca il taglio di servizi, la chiusura di ospedali, l’accorpamento di scuole, rendendo sempre meno vivibili zone del nostro territorio.

Parlare di migrazioni, quindi, è fondamentale, ma dobbiamo essere capaci di leggere i flussi nel modo giusto, altrimenti rischiamo di prescrivere cure sbagliate al malato.

di Luca Cioffi NIdil Cgil Avellino

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

A margine dell’esercitazione di protezione civile nella galleria Cristina, svoltasi lungo la tratta ferroviaria Caserta, Benevento, Foggia e seguita in…

Inchiesta Pedopornafia, il 18 giugno verranno estrapolate le copie forensi dai dispositivi elettronici sequestrati ai due irpini coinvolti nella vasta…

I carabinieri della compagnia di Montella hanno ulteriormente intensificato i controlli sul territorio nei comuni dell’Alta Irpinia, con particolare attenzione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Le infrastrutture viarie, tanto reclamate in questa provincia, richiedono attenzione: perché non camminano sullo stesso binario. Anzi vanno a due velocità diverse. E se dal versante dell’Alta Velocità si conferma che, quest’opera, sarà ultimata nel 2027, quella in sofferenza è la Lioni-Contursi-Grottaminarda, che pomposamente viene definita la strada a scorrimento...

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale del M5s Antonio Aquino. A seguito dei chiarimenti resi nella giornata di ieri dall’On. Michele Gubitosa, e considerato il dibattito pubblico che sta caratterizzando le ultime settimane, ritengo opportuno precisare la mia posizione, nella convinzione che le parole possano promettere, ma siano i fatti...

La CGIL di Salerno, insieme alle categorie FILT e la FILLEA, esprimono forte preoccupazione per le condizioni di congestione che quotidianamente interessano il raccordo autostradale Salerno–Avellino, una delle principali arterie della mobilità provinciale e regionale, sempre più spesso teatro di rallentamenti, code e criticità che incidono sulla sicurezza stradale, sulla...

L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità distrettuale di bacino dell’Appennino Meridionale nella seduta del 12 giugno 2026 registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni, sia per il comparto idropotabile che per il comparto irriguo. Durante l’incontro si è inoltre fatto il...

Ultimi articoli

Attualità

Si svolgerà nella mattinata di domani, all’interno della galleria Cristina, lungo la tratta Montecalvo – Ariano Irpino della linea Caserta…

di Leonardo Festa* Ogni riforma scolastica viene presentata come un passo avanti. Anche quella del nuovo Esame di Stato è…

Una riflessione su “Intelligenza Artificiale e Professione Forense: opportunità operative e responsabilità deontologiche.” E’ in programma il 17 giugno,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy