di Amalia Leo
Ingredienti:
200 gr di patate a pasta farinosa
60 gr di farina di riso
1 uovo intero
1 pizzico di sale
Per il condimento
400 gr di verdure miste: cavolfiore, broccoletti, carote, fagiolini
olio extravergine
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
basilico
Procedimento: Bollire le patate e quando saranno cotte scolarle, sbucciarle e schiacciarle con uno schiacciapatate; farle raffreddare. Pulire le verdure, tagliarle a tocchetti e farle rosolare per qualche minuto a fiamma vivace in una padella con 2 cucchiai d’olio EVO. Quindi aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e continuare la cottura per 10 minuti. Intanto unire alle patate l’uovo, il sale mescolare e poi aggiungere la farina. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Tagliare l’impasto a pezzi e da ogni pezzo ricavare pezzetti lunghi 1 cm. Sistemarli su una spianatoia e poi far cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata. A cottura ultimata versarli direttamente nella padella delle verdure e far saltare a fuoco vivace per amalgamare bene tutti gli ingredienti. A fine cottura aggiungere un filo d’olio Evo e completare con un trito di prezzemolo e basilico. Servire con un calice di Lugana Superiore del lago di Garda, un elegante vino bianco fresco e aromatico.
Curiosità: A differenza della pasta di grano duro, gli gnocchi sono dei bocconcini impastati con farina e patate lessate e schiacciate, realizzati artigianalmente, mangiati lessati come primo piatto e conditi con sughi e salse. Gli gnocchi hanno origini molto antiche risalenti a quando le patate vennero importate in Italia dall’America e si diffusero durante una carestia divenendo cibo quotidiano, in sostituzione del pane. In particolare gli gnocchi sono originari dell’Italia del nord, delle regioni di Lombardia, Piemonte e Veneto ed erano un piatto povero mab ben presto ogni regione italiana aggiunse una variante alla ricetta originale così dalla ricetta piemontese con uova e patate, si arriva a quella romana con l’aggiunta di semolino non lessata in acqua, ma passata direttamente in forno con burro e formaggio a quella tipica degli gnocchetti sardi detti malloreddos .Alla fine del Settecento si fa risalire la ricetta degli “gnocchi all’acqua” o “gnocchi bignè” riportata da Francesco Leonardi nel suo “Apicio moderno” del 1790. E’ un impasto simile alla pasta choux fatto con acqua (o latte), burro, farina e uova che a cucchiaiate veniva messo in acqua bollente fino a gonfiarsi e poi essere servito caldo con burro e formaggio. La pasta proposta fatta con farina di riso è priva di glutine e perciò adatta anche a persone ciliache.


