Con la proclamazione degli eletti entrano ufficialmente in carica il sindaco Nello Pizza e il nuovo Consiglio comunale di Avellino: l’appuntamento è per venerdì alle 18, nella sala consiliare di Palazzo di Città.
Pizza indosserà la fascia tricolore, atto formale di avvio del mandato amministrativo.
Il primo vero passaggio politico e istituzionale è però la seduta di insediamento del Consiglio comunale, il 2 luglio.
A presiedere la seduta sarà il consigliere anziano, individuato dalla norma nel consigliere che ha conseguito “la maggiore cifra individuale tra gli eletti, escludendo il sindaco e i candidati sindaco risultati consiglieri”. Ovvero, Ettore Iacovacci.
La seduta del 2 luglio si apre con la convalida dell’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali. Poi il giuramento di Pizza.
Per eleggere il presidente del Consiglio comunale è necessario il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati: 22 voti. La maggioranza è composta da 20 consiglieri. Se il quorum non è raggiunto alla prima votazione, alla seconda è sufficiente la maggioranza assoluta.
Molto probabilmente la maggioranza proporrà come presidente del Consiglio comunale Nicola Giordano, consigliere del Pd.
Durante la seduta ci sarà la comunicazione ufficiale della composizione della Giunta e la presentazione delle linee programmatiche.
Pizza ha già scelto i suoi assessori. Il sindaco tiene per sé alcune delle deleghe di peso: Urbanistica, Pianificazione e governo del territorio, Partecipate, Area Vasta e valorizzazione delle grandi strutture sportive cittadine.
Vicesindaco è Anna Daliasi, candidata non eletta nella lista M5S, con deleghe a Politiche ambientali ed energetiche e Transizione ecologica.
Nell’esecutivo ci sono cinque assessori espressione del Pd: Ettore Iacovacci con deleghe ad Attività produttive, Commercio, Artigianato, Polizia municipale, Mobilità, Trasporto pubblico, Personale e Patrimonio; Enza Ambrosone con deleghe a Lavori pubblici, Fondi regionali ed europei, Verde pubblico, Cura della città, Smart City e Innovazione; Luca Cipriano assessore a Cultura, Eventi, Turismo, Promozione della città, Sport e Politiche giovanili; Elvira Matarazzo è assessora esterna in quota Pd con deleghe ad Affari generali, Contenzioso, Trasparenza e Pari opportunità; Rosalia Iandiorio è assessora esterna in quota Pd con deleghe a Bilancio, Programmazione finanziaria e Tributi.
Geppino Giacobbe, eletto con la lista Stiamo con Nello Pizza, ha ottenuto le deleghe a Pubblica istruzione, Edilizia scolastica, Strutture sportive comunali e Protezione civile; Giancarlo Giordano, assessore esterno in quota Alleanza Verdi Sinistra, le deleghe a Politiche dell’abitare, Cura dei quartieri, Sicurezza urbana, Partecipazione civica e Tutela degli animali; per Sergio Trezza di Casa Riformista: Servizi sociali, Contrasto alla povertà, Politiche per anziani, disabilità, famiglia e inclusione.
Per effetto della surroga dei consiglieri entrati in Giunta, in Consiglio entrano per scorrimento i primi non eletti delle liste della maggioranza.
Per il Pd dovrebbero entrare in Consiglio Nando Romano – che potrebbe essere individuato come capogruppo della maggioranza –, Modestino Verrengia e Ciriaco Morano oppure Barbara Gaita. Infatti, dai riconteggi pare che Gaita passi da 295 preferenze a 297 e Morano da 305 a 284, mentre Claudio Petrozzelli resta a 295.
Per la lista “Stiamo con Nello Pizza” (Avanti-Psi-Avellino Europea) ci sarebbe Rita Iannaccone.
In Consiglio anche Michele Lombardi per Casa Riformista.
La maggioranza che sostiene Pizza può contare su venti consiglieri.
Il gruppo consiliare più numeroso è il Pd: Gennaro Cesa, Nicole Mazzeo, Marietta Giordano, Sara Iannaccone e, dopo gli scorrimenti, Nando Romano, Modestino Verrengia, Ciriaco Morano oppure Barbara Gaita.
Nel gruppo Stiamo con Nello Pizza: Gianluca Gaeta, Carmine Di Sapio e Rita Iannaccone.
Per il M5S: Antonio Aquino, Pasquale Luca Nacca e Agostino De Rosa.
In Avellino Città Pubblica: Antonio Bellizzi, Francesco Iandolo e Amalio Santoro.
Casa Riformista, che elegge i consiglieri Erica Stanco e Michele Lombardi, e Noi di Centro, con Gino Iannace, potrebbero far parte di un gruppo unico. Oppure formare due gruppi, così da poter avere ognuno spazio nelle commissioni consiliari permanenti.
All’opposizione, dodici consiglieri, divisi tra due candidati sindaci.
Per la coalizione di Laura Nargi: la stessa ex sindaca, Nicola Poppa e Gerarda Russo eletti in Ora Avellino, Gerardo Melillo e Marco Pericolo in Forza Avellino e Alberto Bilotta eletto in Siamo Avellino.
Per la coalizione di Gianluca Festa presenti lo stesso Festa, Marianna Mazza, Mario Spiniello, Monica Spiezia, Jessica Tomasetta, eletti con Davvero, e Diego Guerriero di W la Libertà.
Pizza parte con una maggioranza numericamente solida, ma composta da forze politiche diverse per storia, sensibilità e peso elettorale. Dalla capacità del sindaco di inquadrare nell’Esecutivo il mosaico politico del centrosinistra cittadino dipendono la stabilità dell’amministrazione e l’incisività e la tempestività dell’azione di governo della città.
La sfida è trasformare il successo elettorale in buongoverno.



