È in uscita l’11 marzo la nuova raccolta poetica “D’amore e d’altra specie” di Marianna Iannarone edita da GPM Edizioni. La silloge, costituita da trenta componimenti, lascia trapelare dichiarazioni d’amore e assedi di guerra. L’inquietudine che abita il mondo, alla luce delle atrocità che si consumano, è descritta attraverso la poesia civile che analizza i cambiamenti storici nella loro complessità dell’appannaggio collettivo anche in relazione all’innovazione tecnologica. Viene presentata la condizione umana nella sua provvisorietà attraverso tensioni e palliativi. L’autrice da sempre attenta alle trasformazioni epocali, difatti ricordiamo il suo saggio di storia contemporanea “Covid-19 e nuovi assetti geopolitici” (Tempra Edizioni, 2020) aggiudicatosi il 2^ posto al Concorso Letterario Storico Metauros 2025, questa volta richiama l’attenzione ai nuovi e alterati assetti geopolitici attraverso la poesia e condanna la guerra, tanto che i suoi versi recitano
cosi: «E come se niente fosse, daccapo/ sempre nello stesso ordine /ogni giorno e ogni notte, le barbarie». Marianna racconta la realtà nella sua crudeltà perché “si può accettare solo la pace per la vita”, e
chiede a tutti di fermarsi a riflettere e di intervenire affinché il mondo smetta di essere uno scenario tetro senza futuro, dove a morire sono i civili, che nulla hanno a che fare con la fame di potere che vede le grandi Potenze impegnate a riscrivere la Storia dell’Orrore.
Attraverso il book-trailer ideato, creato e a cui partecipa, Marianna mostra un luogo sconfinato ridotto in macerie, raso al suolo dalla guerra. La poetessa lo descrive in un taccuino, l’ispirazione si affaccia alla sua finestra e la riconosce. Così nasce “D’amore e d’altra specie” con l’urgenza di raccontare il senso di impotenza per poter fermare quanto accade, e per ricordare che “l’amore è una carezza che produce poesia” e se la poesia è impegnata dovrebbe quantomeno scuotere le coscienze e tracciare un nuovo presente.
“D’amore e d’altra specie” sembra essere un richiamo al bene, dovrebbe essere più facile amare piuttosto che odiare e praticare violenza.
Marianna Iannarone (Ariano Irpino, 1991) laureata in Editoria e pubblicistica con Master in Giornalismo e comunicazione è una scrittrice, poetessa e saggista italiana. Ha all’attivo: la silloge poetica “Viandante” (Delta 3 Edizioni, 2016); i romanzi “La voce che non conosci” (Eretica Edizioni, 2016), “Futuro edificabile” e “All’ombra di Lopert sulle tracce di Quemar” (Tempra Edizioni, 2019-2022) opera insignita della menzione di merito al “Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana” XI Edizione – 2023; il saggio di storia contemporanea “COVID-19 e nuovi assetti geopolitici” (Tempra Edizioni, 2020). Ha contribuito alla realizzazione di diverse raccolte antologiche
sia di poesia che di narrativa. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali per la sua produzione artistica. Ha collaborato con riviste di poesia di rilevanza internazionale, le sue poesie
D’amore e d’altra specie, la nuova silloge di Marianna Iannarone che racconta la provvisorietà della condizione umana
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redazione web
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