Difendere l’Irpinia dall’intollerabile presenza dell’illegalità». E’ l’appello lanciato dal procuratore Rosario Cantelmo nel corso della presentazione della quinta edizione del calendario “Emozioni d’Irpinia” al Carcere Borbonico di Avellino. «Sono anni che ho nella mia stanza il calendario di Info Irpinia. Promuovere il patrimonio paesaggistico di questa terra non è facile ma la vostra battaglia è importante. Ho conosciuto – spiega Cantelmo – la bellezza dell’Alta Irpinia in seguito alla riunione degli uffici di Sant’Angelo dei Lombardi e Avellino. Ed è una bellezza che dobbiamo difendere. Di qui l’importanza di non abbassare la guardia, di impedire che ad inquinare il territorio siano i fenomeni legati alla legalità organizzata e a quella sotto traccia perché l’Irpinia sia veramente libera. Ciascuno è chiamato a fare la propria parte in questa battaglia». E’ quindi Francesco Celli, presidente di Info Irpinia, a sottolineare l’impegno dell’associazione in difesa della legalità: «Siamo convinti che l’Irpinia debba ripartire dalla sfida in difesa della legalità, da uno sviluppo sano, di qui l’impegno contro le clientele, per riaffermare quel senso di giustizia di cui ha bisogno il territorio. Parlare di illegalità significa anche favorire la desertificazione, le speculazioni, il clientelismo. L’azione che la Procura sta portando avanti è il segno che qualcosa sta cambiando sul territorio. Anche noi vogliamo essere parte integrante di questa battaglia». Quindi il riferimento ai dati che sottolineano la crescente partecipazione negli anni al concorso firmato Info Irpinia: «Nel 2013 i partecipanti erano 500, quest’anno sono stati 1577. L’idea che portiamo avanti è che è necessario guardare l’Irpinia con occhi nuovi, raccontare il territorio in maniera diversa. Lo sviluppo dell’Irpinia non può essere solo legato all’industria, siamo convinti che si debba ripartire dalla bellezza che è rivoluzionaria, che può farci rinascere. Ecco perché i cittadini devono difendere questa terra e lanciare proposto per uno sviluppo che rispetti il territorio». E’ quindi Maria Cristina Lenzi – Funzionario della Sovrintendenza a porre l’accento sul ruolo centrale del Carcere Borbonico nel panorama culturale cittadino, sempre più laboratorio di idee, cuore del territorio «Siamo orgogliosi che sia testimonianza, giorno dopo giorno, dell’importanza di un raccordo tra istituzioni e associazioni per far rinascere questa terra». A chiudere il dibattito Desirée Risolo, socia di Info Irpinia e Marianna Abruzzese, autrice di una tesi dedicata al paesaggio rurale d’Irpinia al termine del corso di laurea in scienza della comunicazione all’Università di Siena: «La sfida era quella di mostrare le bellezze d’Irpinia alla Toscana tutta. La mia tesi parlava di emozioni e paesaggi. Credo che in una società globale come quella in cui viviamo sia importantissimo sentirsi parte di un paesaggio, riconoscersi nelle singole pietre che caratterizzano i territori e promuovere le bellezze locali. Ho voluto fortemente confrontarmi in questa tesi con imprenditori che hanno scelto di non andare via e promuovere i prodotti locali». A campeggiare nelle dodici immagini del calendario le foto selezionate dalla giuria tra quelle che hanno partecipato al concorso fotografico, dal borgo di Capocastello alle suggestioni dell’Alta Irpinia, dal rito del carro di Mirabella al parco del Partenio ad accompagnare i mesi dell’anno Daniel Li Veli, Antonello Pignatiello, Mariella Di Stasio, Fabio Di Grezia, Flaviano Renna, Luigi Petruzziello, Alessia Gaeta, Luigi Zannato, Cesare Gambone, Domenico Battista.
“Difendere l’Irpinia dall’illegalità”, l’appello di Cantelmo alla presentazione del Calendario Emozioni d’Irpinia
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