Giovedì, 26 Marzo 2026
03.16 (Roma)

Ultimi articoli

Alla fine si arriva al momento della verità. Il matador, i picadores e i banderilleros escono dall’arena e restano in campo il toro ed il torero per il duello finale, al termine del quale uno dei due soccomberà. Quasi sempre il torero uccide il toro ma, talvolta, ne esce malconcio in barella.

Per Conte e Renzi, oggi alla Camera e domani al Senato, è arrivato il momento della verità. Uno dei due ne uscirà vincitore e l’altro perdente. Molti fanno il tifo per il toro e si augurano che la crisi si risolva in tempi rapidissimi e si riprenda, con più efficacia anche se con una riscrittura dell’agenda di Governo fino alla fine della legislatura, e con maggiore incisività nella lotta al Covid e sul piano di rilancio dell’economia.

Renzi ha aperto una crisi assurda, ingiustificata e incomprensibile ai più in uno dei momenti più drammatici e difficili della storia del Paese. D’Alema, interpretando il pensiero di tantissimi cittadini, ha dichiarato al Corriere: “Trovo incomprensibile e incredibile che l’Italia, e in parte l’Europa, debbano andare dietro alle follie di una sola persona”. Zingaretti lo ha definito inaffidabile, anche se mezzo partito ancora cincischia in un auto masochismo incomprensibile. I 5Stelle non vogliono avere più nulla a che fare con lui. In Parlamento stanno formandosi dei gruppi politici in sostegno a Conte, ma, pare che l’UDC si sia sfilato e i numeri ancora non ci sono e al Senato la maggioranza è a rischio.

Anche in Europa la scelta di Renzi non è stata compresa. Il Financial Times: La crisi “potrebbe mettere a rischio le sorti economiche dell’Italia”: Gli fa eco Le Monde: solo un Paese disgraziato, sprovveduto e sciocco può permettersi il lusso di buttarsi in una crisi di Governo.

Ma perché si è arrivati alla crisi e quali sono i veri motivi che hanno indotto Renzi ad aprirla? Il cittadino medio e il buon padre di famiglia ne sono rimasti conturbati e ancor più arrabbiati perché, in un momento in cui il virus continua a mietere morti, molti squallidi personaggi della politica continuano a fare giochetti, distinguo, conservare poltrone, anteponendo il loro interesse particolare a quello generale del Paese. Le ragioni che hanno spinto “l’innominabile” (così il Fatto quotidiano chiama Renzi) sono individuabili in due ordini di idee. Il primo sta nel DNA del personaggio: un narcisista inguaribile, con Io ipertrofico, che crede di essere il migliore e di poter determinare le sorti della politica italiana anche con un partitino del 2 virgola%.

Approdato alla segreteria del PD e alla Presidenza del Consiglio attraverso una comunicazione scaltra e fasulla ben presto si è scoperto il bluff della rottamazione e il fallimento sostanziale del suo progetto politico personale: una pessima e incostituzionale legge elettorale e una modifica azzardata e sconclusionata della Costituzione che fortunatamente l’elettorato gli ha respinto con il referendum, per rafforzare il suo potere personale. Invece di ritirarsi a vita privata-come aveva promesso- ha tentato di svuotare il PD dal quale è uscito con un drappello di transfughi, dall’esterno, come aveva fatto in Francia Macron con i socialisti. Anche questo disegno non gli è riuscito ed ora, pur di avere una visibilità che gli permetta di stare ancora in campo si muove, si muove alla ” Muoia Sansone con tutti i filistei”. Vuole scaricare Conte per sedersi al tavolo delle trattative e imporre, come ha fatto finora, le proprie condizioni, Ha ritenuto che la crisi –come è avvenuto 65 volte su 67- si svolgesse in maniera extraparlamentare e che nessuno avrebbe voluto andare a elezioni anticipate. Ha sottovalutato Conte che ha chiesto a Mattarella, come suo diritto, di andare in Parlamento, e si è attivato per formare un nuovo gruppo prodromo di un prossimo nuovo soggetto politrico centrista, cattolico, liberale, europeo che avrebbe potuto guidare egli stesso. Ma pare che al Senato i conti non tornino e il come va a finire resta incerto.

Se il progetto riesce con molte probabilità, ci si libera definitivamente di Renzi anche se i giochi ancora non sono fatti. Noi stiamo con il toro!

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti…

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira,…

Convalida dell’arresto e applicazione della misura dell’obbligo di firma per il trentasettenne marocchino residente a Monteforte si è reso, nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti gli atti adottati dal commissario straordinario Giuliana Perrotta e dal liquidatore della partecipata, addetta alla sosta e alla guardania dei beni dell’ente. La lettera che denuncia le presunte irregolarità evidenziate...

Il Comitato della società civile della provincia di Avellino esprime la propria soddisfazione per il risultato del referendum del 22-23 marzo, che ha rigettato la riforma costituzionale approvata dal Parlamento con i voti della maggioranza di governo. Il popolo italiano ha compreso che questa riforma, oramai archiviata, costituiva un pericolo...

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira, anche raggiungendo i piani superiori attraverso i pluviali, viene portato via di tutto. In un’abitazione i malviventi hanno rubato anche il salvadanaio di una bambina, mentre in un’altro appartamento oltre...

Sapeva interpretare come pochi l’idea della cultura come strumento di rilancio del territorio. Si è spento nei giorni scorsi l’architetto e fotografo Alessandro Di Blasi. Tanti i messaggi di cordoglio, a partire da quello che arriva dalla rassegna ‘Convivio al Monte” che “ha avuto il privilegio di godere dell’alto profilo...

Ultimi articoli

Attualità

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Il Comune di Aiello del Sabato ha ospitato una nuova tappa dell’Osservatorio sullo stato della Provincia, il percorso di ascolto…

Alla fine ha gettato la spugna. La ministra Daniela Santanché ha accettato di buon grado, dopo un iniziale rifiuto, la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy